La grande impresa è servita: una Edilnol guerriera vola ai quarti di finale playoff di basket A2 dove sfiderà una delle favorite, Capo d’Orlando (gara1 e gara2 sabato e lunedì prossimi in Sicilia, giovedì gara3 a Biella), mettendo già il punto esclamativo su una stagione inattesa, a questo punto già la migliore della gestione Sambugaro-Carrea (Fotoservizio Laura Malvarosa). Sodalizio giunto al capolinea almeno per il dirigente milanese che si congederà tra gli applausi.

Edilnol, impresa difensiva

Con un’altra prestazione difensiva al limite dell’impossibile, Pallacanestro Biella consente ad una combattiva Udine di segnare solo 4 punti nell’ultimo quarto, incredibilmente due quelli su azione, firmati da Powell che ha messo, invano, la museruola a Sims. Se non è un record, poco ci manca. Eroi della serata? Tutti, ma ancora lui, KT Harrell ha messo la firma d’autore, segnando 24 dei 63 punti rossoblù contro i 56 di Udine. A segnare otto degli ultimi nove, però, pareggiando a quota 56 e sorpassando, è stato un clamoroso Michele Antonutti, il miglior innesto a stagione in corso dai tempi di Ribeiro e Black e del retrocesso Hall. Unica nota stonata, l’infortunio al gladiatore Albano Chiarastella, uscito zoppicando dal campo nell’ultimo quarto. Nessuna speranza, invece, di vedere in campo Francesco Stefanelli contro l’Orlandina.

Intensità mai vista: sono i playoff!

Gara4 è già decisiva, non si può regalare un centimetro. Così fin dalla palla a due si capisce che l’intensità è al massimo per entrambe le squadre. Subito difesa dura su tutti i palloni, con qualche scelta obbligata studiata in allenamento. Quella di Martelossi, di lasciare il tiro a Chiarastella chiudendo invece sui suoi compagni più pericolosi, salta già subito, con il gladiatore Albano che fa esplodere il Forum, finalmente più gremito del solito (3054, il dato), segnando la tripla del 7-6. Risponde ancora presente KT Harrell che si mette in partita, infilando altre due triple. Udine sfrutta i suoi lunghi (alternandoli e mai schierando l’intera batteria, scelta strana viste le difficoltà di Biella nel pitturato) e resta in scia, anzi prova a scappare sul 9-15.

Michele Antonutti entra dalla panchina e Biella risponde a tono, segnando sul tabellone un break di 10-0 che porta fino al 24-17 del primo parziale.

Martelossi schiera proprio tutti

Per Udine potrebbe non esserci un’altra occasione per cui coach Martelossi manda in campo anche gli infortunati, o presentati come tali fino al giorno prima: Amici (bersagliato dagli ultras biellesi, pare reo di un gesto poco consono verso i tifosi ad inizio serie, ndr) e Cortese fanno il loro ingresso in campo, ma solo il secondo riesce ad incidere un minimo.

Dal secondo quarto la difesa aumenta di giri, tanto che pure la terna arbitrale composta da Terranova, Salustri e D’Amato comincia a pescare quella che a fine gara sarà una gabbia piena di granchi di qualità da Mare del Nord.

Leggi anche:  Quarti Playoff: Edilnol sotto 0-2 è spalle al muro

Carrea getta nella mischia anche Matteo Pollone che ben si comporta, rubando e convertendo un pallone per il 26-23. All’intervallo si va con l’Edilnol avanti 35-33, ma è Udine a vincere il quarto (11-16). I friulani controllano i rimbalzi, ma sono fallosi, con l’Edilnol che tira, bene, il doppio di tiri liberi (13/14, 20/22 alla fine contro il 13/15 avversario). Unico neo per Biella: finora Sims fuori partita, ben marcato e poco preciso al tiro.

Terzo quarto, la grande paura

Si riparte con Harrell che segna da tre il 38-35, ma Nikolic e Simpson danno il la ad un break di 10-0 che mette tanta paura al Forum. Non ai giocatori in canotta rossoblù in campo, che con grande abnegazione difensiva riescono a metterci una pezza, perdendo ancora il quarto, ma chiudendo sotto “solo” 47-52 grazie ad un’altra tripla del carichissimo Harrell.

Ultima frazione memorabile

Il rigenerato KT, proprio nel momento del bisogno, pare indemoniato e con altri due canestri firma il pareggio a quota 52, ribaltando il 10-0.

Purtroppo proprio sul più bello Albano Chiarastella s’infortuna sull’ennesimo sforzo difensivo: si tratta di uno stiramento che verrà valutato martedì. A questo punto, Powell segna in fila i quattro punti di Udine, due su azione e due ai tiri liberi. Ne segue una bolgia infernale in cui per quasi tre minuti nessuno segna, con Penna che osa, ma spreca tantissimo per Udine.

A due minuti dalla fine si sblocca Antonutti, dando via ad uno show in attacco, che forse è superato da quello difensivo di squadra: Udine non riesce nemmeno a tirare in un paio di occasioni, con il pubblico in delirio per tanta potenza difensiva.

Marchio di fabbrica

Questa incredibile difesa è il marchio di fabbrica di questa squadra che ha saputo stupire molti: bravi, bravissimi i giocatori ad eseguirla sul campo, ma è lapalissiano che una difesa simile vada allenata. Giù il cappello per coach Michele Carrea, giovane talento emergente della panchina italiana.

Gabriele Pinna

Il tabellino

Edilnol Pallacanestro Biella-APU GSA Udine 63-56

Parziali: 24-17, 35-33, 47-52

Edilnol Pallacanestro Biella: Harrell 24, Savio n.e., Antonutti 15, Nwokoye n.e., Chiarastella 3, Saccaggi 11, Sims 4, Pollone 2, Massone, Wheatle 4. All. Carrea.
APU GSA Udine: Mortellaro 6, Azzano n.e., Pinton, Cortese 3, Simpson 15, Amici, Chiti n.e., Penna 3, Nikolic 10, Pellegrino 7, Powell 10, Spanghero 2. All. Martelossi.
Terna arbitrale:  Terranova, Sallustri, D’Amato.

TORNA ALLA HOME PAGE PER LEGGERE LE ALTRE NOTIZIE