La sconfitta interna (0-2) con il Ro.Ce., la contestazione dei tifosi alla squadra e le sibilline dichiarazioni rilasciate nel post partita dal tecnico Andrea Roano avevano lasciato presagire conseguenze immediate in casa La Biellese. La più naturale è stata la decisione del tecnico di rassegnare le proprie dimissioni, accettate con acredine dal Club.

La Biellese, Roano si è dimesso

Ora si cerca la quarta guida tecnica della stagione dopo quelle di Maurizio Braghin, Giancarlo Boldini ed Andrea Roano. Certo che se nessun allenatore riesce ad ottenere risultati da un gruppo di qualità, i problemi forse devono essere affrontati anche fuori dal campo, come peraltro ha lasciato intendere Roano puntando il dito sui dirigenti.

Il comunicato ufficiale

Questo il comunicato diffuso ieri sera sui canali web del Club:

A.S.D. La Biellese comunica di aver ricevuto le dimissioni dal ruolo di guida tecnica della Prima Squadra da parte di Andrea Roano. La società accoglie le dimissioni perché ineludibili e inevitabili dopo le inopportune dichiarazioni rilasciate nel post partita di La Biellese Romentinese e Cerano. La società precisa di non aver nessuna pendenza, tantomeno di natura economica nei confronti dell’allenatore uscente.

A.S.D. La Biellese

Le dichiarazioni di Roano del post partita

Andrea Roano, chiuso per oltre mezz’ora nello spogliatoio con i suoi ragazzi, è stato l’unico autorizzato a parlare nel dopo gara di domenica: «Non riusciamo a dare continuità alle nostre prestazioni. Giochiamo bene in trasferta e poi facciamo pessime figure in casa – dichiara l’allenatore della Biellese – . Oggi non abbiamo fatto nulla di quello che abbiamo preparato. Non ne conosco i motivi, vedo solo che non c’è tranquillità nel gruppo. Le colpe sono un po’ di tutti, ma visto che qua fin’ora in pochi se le sono assunte, dico che oggi è colpa mia e che abbiamo perso perché la squadra non ha fatto quello che io avevo detto di fare. Non mi nascondo, come fa qualcuno».
Mister, quale può essere la medicina per curare la Biellese?
«Questa squadra ha lo stesso comportamento da inizio stagione, Braghin e Boldini allenatori. Questa squadra riesce a rendere quando ci sono determinate situazioni che la mettono in crisi: ci deve essere sempre un là, un motivo, una causa che scateni l’effetto. Sappiate – continua il tecnico bianconero – che non deve essere sempre io dare la scossa, deve arrivare anche da qualcuno e da altre situazioni. In sette anni che sono in questa società non ho visto nessuno dare una mano. Io per questa società ho dato tutto, anche a livello personale, e non vedo l’ora che arrivi maggio. Nel frattempo pensiamo a salvarci, domenica andremo a Trino e non sarà facile, come non saranno facili tutte le altre».

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