Udine. Si poteva vincere solamente compiendo una impresa (72-80 il finale). E chi era presente ad Udine negli ottavi dei playoff sia in gara 1, sia ieri sera nel secondo match, sapeva che si poteva tentare il colpaccio, osare ed espugnare un super gremito PalaCarnera, perché di segnali positivi ce n’erano fin da sabato scorso. Ora l’Edilnol ha preso in mano in proprio destino: giovedì e sabato, vincendo in casa, potrebbe sfatare il tabù del primo turno playoff.

Edilnol da impazzire

Si è compiuto quello che si potrebbe definire “A perfect match”. Un incontro di quelli che rimarranno nel cuore dei tifosi negli anni futuri.  Una partita di cui andare orgogliosi, dove ciò che più conta sono  la concentrazione, l’attenzione, il grande lavoro e lo spirito di gruppo. E tanta energia e passione dedicate per realizzare un sogno. Ma forse dovrebbe sempre essere così…

E la gioia di DeShawn Sims (nella foto di Max Stabile) esprime tutti questi concetti e lo fa nel modo più bello e spontaneo possibile: <Sono felice, abbiamo giocato una grande difena come team. E tutto è andato bene. A Biella che cosa mi aspetto giovedì sera? Che tutta la città venga a vederci e ci aiuti con un tifo acceso a farci vincere questo match>.

Sims: «Adesso tutta Biella al Forum»

Un inizio devastante.  Di grande impatto quello di Biella. Come afferma il campione Usa: <Siamo subito partiti in modo intenso e forte. Avevamo già avuto la sensazione di potere vincere gara 1, perché avevamo giocato bene, dopodiché ci siamo concentrati a correggere i nostri errori per potere dare il massimo nel secondo incontro>.

E contro una avversaria molto completa e di assoluto valore: <Udine è una grande squadra – afferma convinto Sims e lo stesso vale per i loro sostenitori e tutta la città>.

Ma cosa sarà necessario per prevalere nelle prossime due gare previste giovedì alle 20.30 e sabato sera?

<Ci vorrà – conclude  l’ala grande – la stessa energia e concentrazione di gara 2. Anzi, molto di più di questa>.

Carrea: «Continui per 40 minuti»

Il verbo di Carrea. Era di “tenere alto il livello di attenzione e non smettere di giocare fino alla fine del match”. Ed i rossoblu hanno preso alla lettera le sue parole ed hanno applicato con molta dedizione e forza questi concetti.

<C’era l’esigenza era di essere continui per 40 minuti – conferma il coach di Biella –e la squadra ha risposto. L’impatto sul match doveva essere intenso ed i ragazzi hanno risposto. Ed anche dal punto di vista tattico la squadra ha risposto. Poi noi abbiamo cambiato qualcosina e qualcosa cambieremo ancora. Mi è dispiaciuto che non fosse in campo Amici stasera, poi non so dire se la sua presenza avrebbe cambiato qualcosa nel match oppure no>.

Carrea, nonostante sia sempre molto esigente con se stesso e con la squadra, non può non elogiare i propri ragazzi: <Ci sono state disciplina ed energia da parte dei giocatori che hanno speso tutto quello che avevano.  E la vittoria è la giusta soddisfazione legata ad un risultato difficile ed importante. Ma – ed a questo punto ammonisce i rossoblu – non c’è tempo ora per gratificarsi>.

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L’esempio dei tifosi di Udine

La civiltà di Udine. di tutto il PalaCarnera e dei tifosi. Ci  tiene a sottolinearlo il coach di Biella: <Volevo fare i complimenti a tutti i tifosi avversari che nelle due gare ed in un palazzetto sold out non hanno mai insultato né mancato di  rispetto a qualcuno. Non mi era capitata una situazione del genere e questo è un motivo di grande orgoglio. E poi volevo anche ringraziare il nocciolo duro dei nostri tifosi che è straordinario e ci aspetta anche dopo la sconfitta>.

Carrea non è uomo da mandare messaggi alla città, ma la sua speranza è che “Biella sia contenta e di tornare a casa e trovare un lungo – conclude il coach – interessato alla serie playoff>.

Coach Martelossi: «Abbiamo sempre rincorso…»

Il coach avversario. Esordisce subito complimentandosi con Biella: <Mi congratulo con loro, perché hanno giocato un match solido ed hanno fatto un passo in avanti rispetto a gara 1. La loro è una vittoria meritata perché hanno condotto dal primo all’ultimo minuto>.  Martelossi  come onestamente elogia  i rossoblu, allo stesso modo ammette le mancanze della propria squadra:<Non abbiamo fatto bene il nostro ingresso in gara. E questo ingresso si è prolungato. Non siamo stati continui 40 minuti, non siamo stati presenti nei palloni vaganti ed abbiamo lasciato un rimbalzista da solo. Abbiamo sempre rincorso e non siamo mai riusciti a pareggiare>.

Ci sono stati dei momenti nei quali Udine ha alzato la testa ed ha messo in difficoltà Biella: <Abbiamo avuto dei buoni flash, ma in attacco siamo stati troppo evanescenti e c’è stata poca pericolosità da giocatori che si erano rivelati tali in gara 1. Noi abbiamo perso qualcosa dal punto di vista offensivo. E poi non sono soddisfatto difensivamente: siamo stati bravi su Harrell, ma abbiamo concesso più movimento a Sims ed abbiamo aiutato troppe volte Antonutti>.

E’ tutta una questione di dettagli. Come afferma l’allenatore di Udine: <Più si avanti e più conteranno i particolari. Prevedo giovedì e sabato due partite simili a queste e con tanta fisicità. Noi abbiamo bisogno di lavorare su un’impresa…>.

Ed interrogato sulla presenza o meno di Amici (infortunio ad una mano, ndr) nelle prossime gare Martelossi non scioglie la riserva: <Faremo un summit a breve su di lui, ma la situazione che è molto delicata  – termina il coach – si è verificata all’improvviso>.

Marta Coda Luchina

Il tabellino di gara2

APU GSA Udine-Edilnol Pallacanestro Biella 72-80

Parziali: 11-25, 30-45, 51-55

APU GSA Udine: Mortellaro 4, Visentini ne, Cautiero ne, Pinton 8, Simpson 19, Amici ne, Chiti ne, Penna 5, Nikolic 16, Pellegrino 10, Powell 8, Spanghero 2. All.: Alberto Martelossi.

Edilnol Pallacanestro Biella: Harrell 8, Savio ne, Antonutti 16, Nwokoye ne, Chiarastella 6, Saccaggi 19, Sims 21, Pollone, Massone 3, Wheatle 7. All.: Michele Carrea.