L’agonia bianconera è giunta al termine: la squadra ce l’ha fatta a salvarsi, la società, partita con grandi ambizioni e tanti proclami, invece no.
L’indecoroso finale di stagione, in cui sul campo si sono raccolti due miseri punti nelle ultime sei partite, è anche figlio di una assoluta assenza dei quadri dirigenziali, tanto da alimentare numerosi voci che hanno dato la Biellese per spacciata e ormai prossima alla chiusura.
Scenario sicuramente catastrofico, ma che non si configurerà: ne è convinto il direttore generale, nonché allenatore, Pier Luca Peritore.

Calcio La Biellese: «Trattative con nuova dirigenza»

Al termine della partita di chiusura di ieri pomeriggio, gara che il tecnico ha seguito dalla tribuna per la squalifica rimediata dopo l’espulsione di giovedì scorso a Lucento (La Biellese sconfitta 1 a 0), Peritore, nella sua veste di dirigente, ha tracciato un bilancio di questa complicata annata e soprattutto ha affrontato i dubbi e le incognite del futuro: «Stagione assolutamente negativa – dichiara Peritore -. La nostra piccola soddisfazione è stata mantenere la categoria, obiettivo all’opposto di quanto ci aspettavamo a luglio dello scorso anno. Quel che è stato, è stato e voltiamo pagina. Ora pensiamo al futuro».
Peritore, a cosa va incontro la Biellese? Ci sarà ancora il prossimo anno?
«Assolutamente sì. Sto lavorando da tempo per garantire un futuro a questa società. Il quadro nella mia testa, e nella testa di chi mi sta dando un concreto aiuto, è chiaro. La Biellese andrà avanti, organizzata e strutturata».
E’ chiaro a lei, lo renda chiaro a tutti. La dirigenza non si vede da tempo, la proprietà sta cambiando di mano?
«Da tempo non sento nemmeno io il supporto della società. Negli ultimi tempi mi sono occupato di tutto, dalle giovanili alla prima squadra. A riguardo dei nuovi dirigenti, posso dire che nel giro di poche settimane, al più tardi entro la fine di maggio, annunceremo i nuovi assetti societari. La trattativa è in corso, stiamo ragionando con un gruppo di imprenditori biellesi. La società è da ricostruire, non c’è dubbio. Saranno assegnati gli incarichi e ci saranno delle specifiche assunzioni di responsabilità. Solo dopo questo passaggio potremo pensare al settore tecnico, con la nomina dell’allenatore e la costruzione della squadra. Siamo già in ritardo su questo aspetto, ma possiamo farcela».
La Biellese ai Biellesi, dunque. Il nome del presidente della Chiavazzese Luca Rossetto molto gettonato. Sarà lui il nuovo presidente?
«No, non lo potrebbe nemmeno fare poiché è già presidente di un’altra società. Con la Chiavazzese c’è in corso una buona sinergia. Comunque non faccio proclami, nomi e cifre. Comunicheremo tutto quando ci sarà nero su bianco».

Rossi dalla Juniores il prossimo tecnico?

In sala stampa era presente anche il tecnico dell’under 19 Enrico Rossi, ieri in panchina in sostituzione di Peritore. Rossi ha in testa solo le finali regionali della squadra, ma non si sottrae alla scontata domanda sulla sua candidatura alla panca della prima squadra: «Sarebbe un onore per me. Sono nato bianconero e cresciuto calcisticamente in questa società. Riuscirei a conciliare i miei impegni di lavoro con le esigenze della squadra. Comunque ora è presto parlarne, c’è da vincere un titolo regionale».

Leggi anche:  Quarti Playoff: Edilnol sotto 0-2 è spalle al muro

Giuseppe Pesce