Il girone di andata del campionato di Serie A, si conclude con un risultato storico per il club caro al presidente Musso che dopo aver battuto in trasferta Rugby Parabiago 24-20, si trova ora al comando della classifica affiancata ad Accademia Nazionale Ivan Francescato. Un grande successo, inaspettato e imprevisto, da assaporare fino a quando durerà, ma meritato, ottenuto con enorme sacrificio di tutti, staff e giocatori che si sono spesi fino a questo momento, con grande entusiasmo ed encomiabile spirito di sacrificio.

Biella Rugby scrive la storia

Voluta e cercata, ma per nulla scontata, è stata anche la vittoria sul campo di Parabiago. Avversario ‘tosto’, abituato a non concedere nulla sul proprio terreno. Partenza a mille per Biella che costringe i padroni di casa a difendere per i primi dieci minuti. Non finalizza e, concesso il possesso agli avversari, questi realizzano 10 punti, un calcio e una meta trasformata, in soli due minuti. I primi tre punti per i gialloverdi, partiti con una formazione inusuale, arrivano per il piede del giovane Mattia Marcuccetti all’esordio da titolare in Serie A, al 32’ su punizione. Parabiago riparte all’attacco, la difesa biellese non si dimostra organizzatissima. In seguito ad una mischia in favore davanti ai pali, al 37’ Parabiago ottiene un calcio che converte in altri tre punti prima dello scadere. 13-3 il parziale.

Con questo divario pesante, soprattutto per il morale, Biella ritorna in campo, ma stenta a rimettersi in gioco. I lombardi segnano al 2’ in posizione centrale e trasformano in scioltezza il 20-3. Gli Orsi sfoderano il carattere, la dote più apprezzata oggi. All’ 11’ Dario Panaro conclude nel migliore dei modi un’azione corale degli avanti: maul in avanzamento, meta e trasformazione per il piede di Evans portano lo score sul 20-10. Il lavoro da fare è ancora tantissimo se si punta al recupero, ma l’orgoglio dei ragazzi di Birchall e Shelford farà anche questa volta la differenza. Panigoni da metà campo, palla in mano, buca i ventidue avversari prima di essere fermato. Il possesso rimane gialloverde, palla aperta fino alle mani di Araujo che conclude in meta. Evans trasforma ancora: 20-17 al 15’.

All’attacco successivo, Parabiago rimedia una punizione buona da calciare per un allungo ulteriore, ma il preciso, fino a questo momento, Grillotti sbaglia. Biella ci riprova, si spende e si sacrifica, ma non riesce a finalizzare. Al 73’ rimedia la possibilità di calciare, ma Evans sceglie la touche. Rimette Sangiorgi, Panaro recupera, ma l’azione è sporcata dagli avversari e non parte il drive. Gioco a terra su diverse fasi fino al recupero dell’ottima difesa rossoblù che libera al piede. Mancano meno di cinque minuti, Biella è in difesa. Evans calcia oltre la metà campo. Si forma una maul che avanza per più di venti metri, poi la palla esce. Vengono serviti Benettin che non buca la difesa e Araujo. Conclude il giovanissimo Macchniz che segna, quasi allo scadere, la meta del sorpasso. Evans trasforma.

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Birchall: ben oltre i pronostici al secondo anno in A

Aldo Birchall: “Primi in classifica, tenuto conto che è il nostro secondo anno in Serie A, siamo andati ben oltre i pronostici iniziali. Dobbiamo però tenere conto che in questa categoria il livello cambia molto di anno in anno, devi sempre tenere conto di quali squadre hai nel girone. Adesso lavoriamo. Non dobbiamo montarci la testa. Godiamoci il momento e andiamo avanti. Della gara di oggi posso dire che sapevamo sarebbe stata dura. Sul campo di Parabiago la nostra società non aveva mai vinto. Ricominciare dopo una pausa poi, è un altro elemento che non aiuta. Noi abbiamo giocato forse troppo nel primo tempo, sempre con l’intento di mantenere vivo il pallone. Sicuramente per i tifosi è stata una bella partita da vedere. Nel secondo tempo abbiamo cominciato a giocare di più nel loro campo e con l’attacco abbiamo avuto più successo. Ho deciso di far scendere in campo come titolari, ragazzi che fino a questo punto della stagione, hanno sempre dimostrato di impegnarsi, ma che fino ad oggi avevano trovato poco spazio. Trovo giusto concedere loro la meritata fiducia e tenere d’occhio i loro progressi. Sapevamo che, all’occorrenza, Sam dalla panchina, avrebbe potuto fare la differenza al suo ingresso. E così è stato. Noi come allenatori abbiamo anche il dovere di salvaguardare i nostri giocatori, non possiamo pensare di farli giocare per ottanta minuti ad ogni partita. Abbiamo davanti un blocco di tre incontri importanti e vogliamo che i ragazzi lo affrontino nelle migliori condizioni possibili. La cosa che mi è piaciuta più oggi dei ragazzi è stato il carattere: sono riusciti a tirarsi fuori da una situazione molto difficile e a portare a casa una partita fondamentale. Man of the match, Davide Vaglio: ha giocato per ottanta minuti come pilone destro su un campo infangato, se qualcuno vuole provare…”.

Musso: primi, ma obiettivi non cambiano

Vittorio Musso presidente Biella Rugby Club: “La meta della vittoria segnata da ‘Mario’ Macchniz è stata una grande soddisfazione, un grande risultato perché è uno dei più giovani della prima squadra e si è formato nelle nostre giovanili, chiaro sintomo che stiamo lavorando bene. Più in generale posso dire che questa squadra è brava a non mollare mai. Era difficile dopo un 20-3 riprendere in mano la partita, invece i ragazzi hanno cambiato registro, hanno ripreso a giocare e hanno portato a casa la partita e qui, devo dire che la mano di Aldo Birchall si è sentita. Ora siamo primi in classifica, ma gli obiettivi non cambiano. Certo è un risultato che non mi aspettavo, nel senso che non era nei piani, ma avevo la consapevolezza, e credo l’avessero anche i ragazzi, che la squadra aveva la possibilità di giocare in un certo modo. Ero e resto convinto della capacità di questa squadra e dei loro allenatori”.

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