Bechi: «Noi bravi, loro molto di più»

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Bechi: «Noi bravi, loro molto di più»
Il coach non ha rimpianti. Jerebko: «Eppure potevamo fare meglio»
 
Nulla può la piccola Angelico contro i giganti invicibili di Siena, anche se in alcune fasi di gioco Biella ha dato l’impressione di volere dire la sua  portandosi addirittura a meno uno dai campioni d’Italia. Ma l’illusione è durata solo tre quarti.
«Siena - esordisce coach Bechi - ha senza dubbio meritato questa vittoria, perchè ha sempre condotto e giocato con piglio; noi sappiamo che possiamo batterla solamente se non è al 100%, ma oggi era pronta e questo è un segno di rispetto nei nostri confronti. Abbiamo cercato di fare la nostra partita, siamo stati competitivi, obbligando i nostri avversari ad accrescere le rotazioni ed anche se questa non è stata una vittoria per noi, c’è stato comunque un approccio di grande personalità».
 

Bechi: «Noi bravi, loro molto di più»
Il coach non ha rimpianti. Jerebko: «Eppure potevamo fare meglio»

 
   
Nulla può la piccola Angelico contro i giganti invicibili di Siena, anche se in alcune fasi di gioco Biella ha dato l’impressione di volere dire la sua  portandosi addirittura a meno uno dai campioni d’Italia. Ma l’illusione è durata solo tre quarti.

«Siena - esordisce coach Bechi - ha senza dubbio meritato questa vittoria, perchè ha sempre condotto e giocato con piglio; noi sappiamo che possiamo batterla solamente se non è al 100%, ma oggi era pronta e questo è un segno di rispetto nei nostri confronti. Abbiamo cercato di fare la nostra partita, siamo stati competitivi, obbligando i nostri avversari ad accrescere le rotazioni ed anche se questa non è stata una vittoria per noi, c’è stato comunque un approccio di grande personalità».

I senesi sono partiti  decisi ed hanno messo in difficoltà l’Angelico fin dalle prime battute di gioco: «Siena è scappata via - continua Bechi - con un inizio perentorio, poi siamo riusciti ad avvicinarci alla fine del secondo quarto, ma quando abbiamo giocato meglio loro hanno fatto altrettanto; nell’ultimo quarto la Montepaschi ha tirato con alte percentuali e quando fai 100 punti batti tutti non solo in Italia ma anche in Europa». 

In merito al prossimo  taglio di Trent Plaisted, per le pessime condizioni fisiche, Pallacanestro Biella, come conclude Bechi «farà una valutazione globale domani per decidere come procedere sul discorso centro».

Jonas Jerebko, che è stato anche intervistato ieri sera da una troupe di Tv4, emittente nazionale svedese, venuta dal lontano Nord per narrare le gesta della giovane ala, commenta in questo modo la prestazione della sua squadra: «Abbiamo iniziato male, anche se eravamo partiti concentrati, poi pian piano ci siamo ripresi e comunque affrontavamo la migliore squadra d’Europa; sapevamo che potevamo giocarcela fino in fondo, anche se loro non hanno ancora perso una partita ed hanno dimostrato quanto fossero potenti e poderosi».

Siena è un osso durissimo e quando hai l’impressione di essere riuscito ad avvicinarti, in un attimo ribatte colpo su colpo e scappa via senza voltarsi indietro: «I nostri avversari chiude Jerekbo - non hanno una superstar, perchè tutti possono fare giocare un’ottima partita e dare il loro contributo; io avrei potuto migliorare la difesa, tirare di più, tutti noi potevamo fare sicuramente meglio questa sera».

Cinque giocatori in doppia cifra, otto sopra il dieci di valutazione, la Montepaschi ha dimostrato (se ce ne fosse stato bisogno) di essere una squadra formidabile: «Oggi più che altre volte abbiamo dovuto giocare come una squadra - spiega Simone Pianigiani, coach di Siena -. Non volevo concedere contropiede a Biella, che si esalta in transizione, quindi ho detto ai ragazzi di non forzare i tiri, ma di far girar palla ed evitare i loro raddoppi. È stato importante iniziare subito forte e soprattutto non disunirci  sotto le fiammate improvvise dell’Angelico». 

Fiammate come quella a cavallo tra primo e secondo tempo, quando Biella ha recuperato 17 punti a Siena, portandosi sul -1: «L’Angelico ha meritato quel break - prosegue -, ma noi eravamo mentalmente preparati e non abbiamo perso la concentrazione. Se devo rimproverare qualcosa alla mia squadra, abbiamo sbagliato qualche tiro importante sul finire del secondo quarto. Per come abbiamo giocato il divario doveva essere più grande all’intervallo, invece Biella era tornata a -10. A inizio ripresa, invece, sono stati bravi loro a trovare canestri importanti».

Per spegnere la rimonta di Biella, Pianigiani ha fatto alzare dalla panchina Rimantas Kaukenas. Una mossa forse decisiva. Infatti, quando gli fanno notare l’ottima prova di Sato (21 punti e 27 di valutazione), lui risponde che hanno giocato tutti bene, ma poi cita proprio Rimantas Kaukenas: «È stato grandioso in difesa».

Marta Coda Luchina

Matteo Lusiani 

1 dicembre 2008 

    

 

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