A che tipo di campionato LNP di basket A2 2019/2020 assisteremo? Chi saranno le squadre protagoniste? E i giocatori trainanti? Le inevitabili sorprese e delusioni? Edilnol Pallacanestro Biella che farà?
Dopo l’alta percentuale di successo registrata nella previsione della scorsa stagione, Eco di Biella anche quest’anno ha affidato le sue griglie di partenza a coach Luca Bechi (foto), tecnico della semifinale scudetto di Pallacanestro Biella e veterano del torneo di A2, campionato che ha vinto con l’Auxilium Torino. Mai come quest’anno la composizione delle griglie di partenza dei due gironi Est e Ovest si presenta come materiale ghiotto per gli appassionati, con un Bechi scatenato (e informato) capace di puntare i “raggi x” su ognuna delle 28 squadre, valutando le rose e provando a stabilire una graduatoria di partenza che sarà il campo a giudicare: «Verona e Tortona mi sembrano due squadre molto superiori alle altre – spiega il tecnico livornese classe 1970, in attesa di una chiamata -. Il resto del lotto mi pare omogeneo e come sempre a fare la differenza in positivo o negativo sarà il rendimento degli stranieri. Biella? Sono curioso di vederla al completo con Lombardi, la concorrenza sarà molta».

Il Girone Est

Pole position

1. VERONA
Verona è la squadra da battere in questo girone, almeno sulla carta. Garantita la continuità tecnica con l’esperto Luca Dalmonte, Verona negli ultimi anni si è progressivamente affacciata ai vertici della categoria e quest’anno è candidata alla vittoria del campionato. Il playmaker sarà Jermaine Love, giocatore Usa esperto dell’Europa. Già visto in Lituania e Polonia, lo scorso anno ha giocato nella serie A greca, producendo 11 pt e 2 assist. Abile nel giocare dal palleggio è allo stesso modo in grado di coinvolgere i compagni nel gioco di squadra. Il back up sarà Giovanni Tomassini che dopo l’esaltante periodo di Casale ha sofferto un infortunio importante ed è pronto a tornare ai livelli di prima. Nella posizione 2-3 l’accoppiata artefice della promozione della Fortitudo. Kenny Hasbrouck, esterno usa realizzatore ma anche affidabile e concreto e Guido Rosselli, migliore swingman per la categoria, con quattro Promozioni in carriera, Rieti, Torino e le due Bolognesi. Importante back up per il ruolo di combo sarà Roberto Prandin, esperto scorer, reduce dalla vittoria del campionato con la Virtus Roma. Nella posizione di ala piccola in panchina ci sarà Giovanni Severini, sono certo collante fondamentale nell’economia della squadra durante il campionato. Il reparto lunghi è confermato con Mitch Poletti, Mattia Udom e Francesco Candussi. Sono giocatori intercambiabili, ma con stazza atletismo e capacità di segnare sia spalle sia fronte a canestro.

Sfidante

2. UDINE

Udine a mio parere è la squadra che contenderà a Verona la leadership di questo campionato. Dopo la gestione Cavina-Martellossi della stagione scorsa, la guida tecnica è stata affidata ad Alessandro Ramagli, vincitore del medesimo campionato con la Virtus Bologna nel 2017.
La regia della squadra è affidata ad Andrea Amato, point guard di talento e pericolosità offensiva, l’anno scorso a Verona. Interessante il backup che sarà Lorenzo Penna, ‘98 scuola Virtus Bologna, che già lo scorso anno ha fatto progressi significativi. Accanto a lui la combo TJ Cromer, che ha giocato in Bosnia e in Ucraina e che a Udine cerca un upgrade nella sua carriera. Tiratore solido, capace anche di produrre per gli altri e difensore di buon livello. L’ala piccola titolare sarà il confermato Riccardo Cortese, talento di scuola Fortitudo. Il back up degli esterni è un giocatore di assoluto talento e livello per questa categoria: l’argentino Augustin Fabi garantisce esperienza e imprevedibilità in attacco oltre un tiro da 3 pt di ottimo spessore. Da segnalare il “ritorno in patria” di Michele Antonutti, stretch 4 di alto livello, dopo una stagione tra Treviso e Biella. Il centro titolare sarà Gerald Beverly, uscito al Draft del 2016, Usa, 203, proveniente dalla categoria superiore. Beverly a Brescia aveva prodotto 7.5 pt e oltre 5 rimbalzi. Team player, doti fisiche e atletiche fuori dal comune, dinamico, grande atletismo, abile nel rolls a canestro.

Sorprese al top

3. FORLÌ

Forli è una realtà stabile di questo campionato. Il consolidamento è stato graduale, ma costante. Già lo scorso anno partita con discrete ambizioni e poi protagonista di un discreto campionato fatto di qualche passaggio a vuoto. La guida tecnica è stata affidata all’esperto Sandro Dell’Agnello, reduce da una grande stagione a Bergamo. Il primo punto interessante da verificare sarà “Mo” Watson, combo piccola taglia, in grado di giocate spettacolari, di segnare, abile ball-handler ed efficace giocatore di pick and roll, è bravo a segnare tiri decisivi ma anche mettere in ritmo in compagni. Sarà interessante nei minuti finali delle partite la chiave tattica con due combo ossia Maurice Watson insieme all’altro match winner Jacopo Giachetti. L’altro Usa è l’ex Brindisi Erik Rush giocatore con passaporto svedese, solido e affidabile. Sarà una stagione importante per il talento Pierpaolo Marini al secondo anno a Forlì, chiamato ad un salto di qualità. Il pacchetto degli italiani è esperto e qualitativamente interessante. Giachetti, Davide Bruttini e Klaudio Ndoja non hanno bisogno di presentazioni. Garantiranno presumibilmente continuità per un campionato di vertice in linea con le aspettative del club.

Obiettivo Playoff

4. MANTOVA

Mantova è reduce da una stagione positiva. Iniziata la prima parte di campionato in modo faticoso ha trovato equilibrio grazie al lavoro di coach Alex Finelli, subentrato in corsa e dell’innesto a dicembre del lettone Rain Veideman. Questa stagione il baricentro della squadra è un po’ diverso. La squadra è nelle mani di Rotnei Clarke (ex Pesaro) point scorer di primo livello. Accanto a lui due giocatori di taglia importante anche se con caratteristiche diverse. Il biellese Tommaso Raspino veterano per la categoria giocatore duttile e intelligente in grado di fare la collante e il giovane torinese Visconti, talento e tiro che può risolvere una partita. Completano il quintetto l’esperto lungo argentino Mario Ghersetti e Kenny Lawson, 4-5 ex Forli e Virtus Bologna che ama uscire dall’arco per tirare da tre punti. Interessante il giovane 1998 Giacomo Maspero, combo con margini di crescita che ogni anno che passa fa sempre un po’ meglio.

5. RAVENNA

La prima cosa da sottolineare di Ravenna è che si chiude il ciclo Mazzon e la guida tecnica è affidata a Massimo Cancellieri che dopo 6 anni a Milano, assistente di top coaches, si “ributta nella mischia” da capo allenatore. Il club negli anni passati ha acquisito solidità e credibilità. Il palasport è accogliente e ne favorisce L’attività, il pubblico segue la squadra con affetto. Il playmaking è nelle mani di Tommaso Marino, senese, giocatore esperto, carismatico, talentuoso. Accanto a lui gli la guardia sarà Giddy Potts, combo USA reduce da una stagione positiva in Corea finendo con 19pt e 5.6 rimbalzi. Giocatore reattivo, esplosivo, contropiedista di alto livello, all’occorrenza difensore di grande impatto. Probabilmente l’ala piccola titolare sarà Luigi Sergio esperto e solido, collante ma all’occorrenza realizzatore. Interessante sarà vedere i progressi dello swingman estone Mikk Jurkatamm, reduce da un campionato in grande crescita. Dalla panchina sempre nel reparto esterni due garanzie. Marco Venuto reduce dal campionato con la Fortitudo cambierà 1 e 2 e sarà sicuramente determinante con il suo acume tattico e tra le ali Marco Cardillo garantirà la solita dose di esperienza e versatilità. Altro giovane con margine di crescita e probabilmente 4 titolare è un altro estone del roster, Kaspar Treier, che dopo una buona stagione a Montegranaro, è chiamato alla conferma. Al centro dell’area Charles Thomas artefice della salvezza di Legnano con playout di alto livello. Undersized 5 abile a segnare sia fronte che spalle. Il cambio dei lunghi sarà Alberto Chiumenti, impeccabile professionista e giocatore di squadra, già visto a Ravenna. Interessante sarà da vedere l’assetto tattico con due ali piccole ed un centro.

6. CASERTA

Ritorno al piano di sopra per una nobile del basket italiano. Dopo una grande stagione regolare lo scorso anno in B, seguita da un deludente playoff Caserta dimostra le proprie proprie ambizioni prima con l’acquisto del titolo sportivo di A2 e poi in sede di mercato con una squadra solida esperta e bilanciata. Il coach è Nando Gentile, bandiera di Caserta degli anni ‘90. Tra gli esterni spiccano Marco Giuri, italiano talentuoso già visto a Caserta qualche anno fa. Isaiah Swann, ex Ferrara, realizzatore di prima categoria si è infortunato e già sostituito con Seth Allen, l’anno scorso per una parte di stagione con il Siauliai nella massima serie lituana (tiratore – 14.3 con 52% dall’arco). Completa il reparto l’esperto Nicolas Stanic. Il gioco di pick and roll di queste guardie con l’esperto centro dinamico Marco Cusin ( ‘85 – ex Biella e Nazionale) sarà uno dei motivi tecnici di interesse di questo campionato. Sarà interessante anche vedere l’impatto di Mike Carlson, 4 Usa atletico ex Latina, lo scorso anno con cifre interessanti 16.2 punti e 5.2 rimbalzi.

7. MONTEGRANARO

La novità più importante della prossima stagione è il cambio della guida tecnica. Al posto di Cesare Pancotto, Franco Ciani, reduce da una esperienza di grande spessore ad Agrigento, dove ha creato un progetto, una mentalità, cresciuto giovani, entusiasmato il pubblico ed è andato vicino alla promozione. La squadra raccoglie l’eredità di un risultato importante sul campo. Il miglior centro della lega dello scorso anno Simmons è stato sostituito dal rookie James Thompson IV, da Easter Michigan (Division I). Le sue caratteristiche sono quelle di presenza e fisicità dentro l’area, può diventare un punto di riferimento importante per la squadra. L’altro usa della squadra è Aaron Thomas, 2-3 realizzatore ex Roma e Scafati, dotato di forza fisica e prepotente pull up. In cabina di regia il confermato Matteo Palermo e accanto a lui Martino Mastellari, reduce da una stagione 18-19 positiva. Da seguire l’ala piccola duttile Luca Conti, il tiratore Michele Serpilli, ex Legnano.

Outsider Playoff

8. PIACENZA

Ho la sensazione che questa compagine, in relazione al budget che ha avuto a disposizione, possa essere la vera sorpresa del girone. Squadra costruita cercando di “monetizzare” il lavoro fatto lo scorso anno. Un team che si è dimostrato solido, con una identità, e che ha vinto tutte le partite chiave della sua stagione. Quest’anno si presenta confermando sotto canestro la coppia di lunghi Francesco Ihedioha, stretch 4 di sostanza e Andy Ogide, 5 atipico bravo spalle a canestro ma pericoloso anche fronte con range di tiro da 3pt. Il cambio è Lorenzo Molinaro 4-5 molto atletico con margini di crescita. La regia è affidata a Jazzmarr Ferguson che torna come ai tempi di Biella presumibilmente ad avere la leadership offensiva. Accanto a Lui Giovanni Gasparin, giocatore solidissimo affidabile e versatile e Marco Santiangeli, che può essere quel giocatore che se trova la continuità può garantire quel salto di qualità. Due ragazzi interessanti dalla panchina: Matteo Piccoli, combo intelligente e utile e Lorenzo Turini 3-4 stazza atletismo, giocatore di prospettive.

9. FERRARA

Reduce da un finale di stagione in crescendo, Ferrara si ripresenta confermando il coach artefice della salvezza, ex Pesaro, Spiro Leka. Da seguire la coppia di lunghi esperti italiani Tommaso Fantoni e Patrick Baldassarre, sulla carta complementari ma anche intercambiabili. Gli esterni usa appaiono sulla carta bilanciati. La guardia Sekou Wiggs proviene dalla G-League. Rookie per l’Europa, si presenta al campionato italiano con numeri di tutto rispetto (stagione 18/19 a 19.6 Pt). Combo con stazza. Poco tiratore, grande forza fisica, grande realizzatore. L’ala piccola, il confermato Folarin Campbell, se in forma è giocatore eclettico, gioca una pallacanestro molto produttiva alternandosi nel ruolo di 3-4 (tattico).

10. URANIA MILANO

La neopromossa Milano ha tante potenzialità per fare bene. Innanzi tutto un palasport storico completamente rinnovato come il Palalido. Poi – anche se con l’Olimpia a farla da padrone – ha la possibilità di fidelizzare una parte degli amanti del basket milanesi. Quindi in una cornice sicuramente allettante una squadra che ha in Nick Raivio il punto di riferimento offensivo. La combo Usa è giocatore intelligente e versatile in grado di produrre punti e gioco. Nello stesso reparto due esterni con spiccate caratteristiche offensive. Gherardo Sabatini (ex Assigeco Piacenza ) e Matteo Montano (ex Ravenna) sono infatti in grado di produrre break importanti. Da 4 gioca Andrea Benevelli, reduce da una stagione vincente con la Fortintudo e il centro è Reggie Lynch, reduce da una stagione vincente in Estonia con il Kalev/Cramo. Stoppatore di primo livello e discreto rimbalzista, è discretamente produttivo anche in attacco, sia fronte che spalle. Da segnalare nel roster un giocatore molto duttile e importante per L economia di una squadra. Lo swingman Seba Bianchi, ex Tortona e Legnano.

Bagarre salvezza

11. ROSETO

Roseto è una squadra sempre difficile da decifrare, poiché i giovani che compongono il roster durante l’anno hanno up and down difficilmente pronosticabili. Partito a rilento nella stagione scorsa, il team è stato protagonista di un esaltante girone di ritorno, a testimonianza del lavoro fatto sui talenti di provenienza Stella Azzurra, che lavora in sinergia con la compagine abruzzese. Le guardie saranno Lazar Nkolic confermato dalla stagione scorsa e Aristide Mouha, talento fisico sopra la media e carattere da vendere. Abramo Canka, probabilmente il miglior 2002 italiano, avrà minuti, deve migliorare il tiro ma è tosto e un atleta. Da segnalare il rientro in patria del talento pugliese Francesco Oliva, reduce però da un infortunio al crociato nel gennaio del 2019. Dopo una serie di stagioni nel college basketball a St. Joseph’s, Oliva torna e sarà interessante vedere il suo impatto in A2. Qualche giovane avrà minuti, Matteo Visintin (2004) ha avuto spazio in preseason e ha anche segnato 14 punti contro Latina, Leo Menalo, croato del 2002, prospetto di alto livello, è 2.05 cm che farà il 3 per loro. Un po’ soft ancora ma tanto talento col la palla in mano. Al centro dell’area la responsabilità è affidata a Lattin Khadeem, Usa 2.08 con margini importanti, uscito da Oklahoma nel 2018 e nella scorsa stagione visto in G League. Il suo cambio sarà Jordan Bayehe, centro camerunense formato da italiano, un corpo undersized che lotta e prende rimbalzi. Arma tattica fondamentale sarà ancora Simone Pierich.

12. IMOLA

Imola è una società che mette insieme negli ultimi anni roster equilibrati e insidiosi. La squadra di quest’anno cambia gli equilibri dentro l’area, mettendo il centro USA Anthony Morse ex Mantova al centro del progetto. Reduce da una stagione interessante (13.3 punti e 10 rimbalzi ) ha dominato i tabelloni, avendo verticalità, atletismo e presenza. Accanto a Morse giocherà Stefano Masciadri, stretch four, abile nel tiro e efficace a giocare le sponde dei pick and roll e aprire il campo per il roll del lungo Usa. La coppia di guardie è confermata anche per quest’anno. Robert Fultz e Timmy Bowers garantiscono Talento ed esperienza. Una squadra che, condizione fisica e infortuni permettendo, può provare anche a raggiungere i Playoffs mancati l’anno scorso per un soffio.

13. ORZINUOVI

La realtà della A2 è ben diversa dalla B ma Orzonuovi ha già vissuto questa esperienza due anni fa. Tornata nella serie superiore è probabile che abbia fatto tesoro dell’esperienza precedente. La squadra ha già subito il primo scossone. Firmato CJ Burks che doveva essere al centro dell’attacco, quest’ultimo ha subito una micro frattura da stress al piede perciò la ricerca del sostituto ha portato la firma di Tarin Smith, giocatore di stazza, 196 e atletismo capace di grandi giocate in campo aperto e conosciuto anche per l’attitudine difensiva. Gli esterni che si alterneranno accanto all’ala Usa sono Stefano Bossi, playmaker ex Piacenza Trapani, Salvatore Parrillo giocatore di cuore e forza fisica ex Cantù e Matteo Negri, ala piccola di scuola Virtus Bologna, ex Treviso e Montegranaro. Giacomo Siberna e Massimiliano Ferraro sono chiamati a resistere all’impatto della nuova categoria, Così come Lorenzo Galmarini e soprattutto Christian Mekowulu centro rookie nigeriano, dotato di grande fisicità ed energia, abile nel gioco di pick and roll, proveniente da Texas A&M con 8.3 pt e 6.3 rimbalzi.

14. SAN SEVERO

La squadra pugliese negli ultimi due anni è stata una realtà molto solida in B, non concretizzando mai alle final Four di Montecatini le proprie ambizioni. Quest’anno grazie alla formula dei ripescaggi, San Severo approda in A2 con desiderio di far bene, spinta da una tifoseria appassionata e calorosa. Il roster pare solido e affidabile. Marco Spanghero, reduce da una stagione a Udine è desideroso di far bene. Accanto a lui giocherà l’ex Cremona Tre Demps giocatore esperto già visto in Belgio all’inizio della propria carriera e che ha sempre mostrato attitudini di scorer. L’ala piccola presumibilmente sarà Alberto Conti. Se il coach Damiano Cagnazzo opterà per la formula dei tre piccoli, Andrea Saccaggi è giocatore esperto e match winner di livello. I lunghi italiani saranno gli italiani Chris Mortellaro e Giacomo Maspero, giocatori esperti della categoria. Il centro Usa sarà Markus Kennedy, già visto a Pistoia nel 2017-18 per qualche partita. Classico giocatore d’area, uscito nel 2016, lo scorso anno ha giocato con profitto in Turchia finendo con 18pt e 10 rimbalzi.

Girone Ovest

Pole position

1. TORTONA
La squadra che ha già vinto la Supercoppa dalla nuova formula si presenta anche quest’anno ai nastri di partenza con legittime ambizioni, dato il talento e la profondità del roster. Archiviata una stagione 18-19 complicata, il punto di partenza per il campionato che si appresta a iniziare è coach Marco Ramondino, assunto lo scorso anno a ottobre. Gli stranieri sono la guardia Usa Kenny Gaines e il centro lettone Andrei Graziulis, lo scorso anno al VEF Riga, in VTB League. Gaines, uscito nel 2016, ha maturato diverse esperienze in Europa, prima in Francia e poi in Lituania. Grande esplosività, forza fisica, abile nel segnare in traffico e con il contatto è un fattore determinante per la squadra anche dal punto di vista difensivo. La prima cosa che colpisce vedendo giocare Graziulis invece è la sua capacità di segnare vicino a canestro. Molto dinamico, possiede movimenti spalle a canestro rapidi ed efficaci è anche ottimo rimbalzista e buon intimidatore. Oltre a Gaines reparto esterni, dotato di forza fisica e profondità, è composto da Riccardo Tavernelli, playmaker ex Latina solido e concreto, Bruno Mascolo, di scuola Moncalieri e reduce da un’ottima stagione a Jesi, Matteo Formenti, tiratore micidiale in transizione e in uscita e Matteo Martini, livornese, attaccante in campo aperto e uscita blocchi che, dopo l’esplosione di Legnano e una stagione di sacrificio a Pistoia nella serie superiore, è pronto al ruolo da protagonista a Tortona. Nel reparto lunghi invece accanto a Graziulis giocherà il fighter Rei Pullazi, 4-5 dinamico e con un tiro di tutto dispetto, ma soprattutto grinta da vendere. I cambi saranno Quirino De Laurentiis, affermatosi ad Agrigento. Rimbalzista offensivo tostissima ha pericolosità anche dal perimetro e il giovane Magaye Seck giocatore grezzo ancora ma dinamico e energetico.

Sfidanti

2. SCAFATI
Squadra attrezzata e ambiziosa. La guida tecnica è stata affidata al senese Giulio Griccioli, lo scorso anno alla Virtus Bologna come assistente di Pino Sacripanti. Il leader della squadra sarà inequivocabilmente JJ Frazier, ex Treviglio, USA. Un point scorer di taglia piccola ma talentuoso e imprevedibile. Mancino, giocatore di 1c1, match winner di altissimo livello, lo scorso anno a Rieti ha praticamente perso tutta la stagione a causa di un brutto infortunio. Nel reparto esterni giocatori molto solidi e concreti come Claudio Tommasini, Riccardo Rossato, sbocciato con coach Calvani a Reggio Calabria, e Marco Contento, tiratore temibilissimo. Dalla panchina sale un’arma tattica efficace, Nicolas Crow, 3-4 in grado di strisce da 3 punti significative. Tra i lunghi spicca il filiforme e agile Usa Raphiael Putney, ex Caserta. Nonostante l’altezza 208 ha grande abilità di 1c1 dal palleggio fronte a canestro e un tiro temibile da 3pt. Accanto a lui giocherà Marco Ammannato, undersize 5 tosto e intenso bravo a giocare sia fronte che spalle. Il cambi saranno Ion Lupusor lungo perimetrale molto tecnico dotato di range da 3pt e Abdel Fall, interno dinamico e intenso, ottimo rimbalzista.

3. TORINO

Torino torna a partecipare al campionato di A2 dopo un’estate travagliata. Estromessa dal campionato, la squadra è stata di nuovo iscritta grazie alla volontà del presidente di Sassari Stefano Sardara e un pool di imprenditori torinesi, trasferendo il titolo di Cagliari nel capoluogo piemontese. Il roster ha tutte le carte in regola per una stagione al vertice. Responsabilizzato Mirza Alibegovic, tiratore mortifero in transizione e in uscita e promosso nel ruolo di ala piccola titolare ha un reparto esterni di tutto rispetto. Le due guardie titolari saranno Alessandro Cappelletti, playmaker di Scuola senese, ex Virtus Bologna, che ha i numeri per diventare un leader di questa squadra e la combo già visto a Tortona da rookie alla corte di Cavina, Derrick Marks. Giocatore poco appariscente ma molto concreto ha capacità realizzative, ma anche di collante tra i vari reparti. Nel ruolo dei piccoli dalla panchina escono Andrea Traini, talentuoso playmaker capace con il proprio estro di cambiare le partite, e l’ala piccola Daniele Toscano, tiratore e difensore arcigno ex Rieti e Legnano. La coppia dei lunghi titolare sarà il 4-5 ex Casale Kruize Pinkins, mani educatissime sia spalle sia fronte con discreto range da 3pt e il giovane talento senegalese Ousmane Diop, centro di grande forza fisica ma anche in possesso di movimenti spalle a canestro. L’esperto Luca Campani, scuola Reggio Emilia completa il reparto lunghi e il quarto lungo sarà il giovane maltese Kurt Cassar.

Sorprese al top

4. CAPO D’ORLANDO
Per Capo d’Orlando questa si appresta ad essere la stagione della consacrazione. Lo scorso anno, smaltita la delusione post retrocessione, la squadra ha disputato un campionato di vertice perdendo la finale con Treviso. Il roster quindi, abilmente assemblato da Peppe Sindoni, anche quest’anno si presenta con legittime ambizioni di competere a alto livello. Un precampionato complicato a causa di molti infortuni e contrattempi potrebbe far si che ci sia bisogno di un po’ di pazienza prima che il motore vada a regime, con i due infortunati Jacopo Lucarelli e Simone Bellan ancora fermi ai box. Gli stranieri saranno i due Usa Brice Johnson (foto) e Tarence Kinsey. Brice Johnson è forse lo straniero che intriga di più in questo girone, un 4-5 che potenzialmente potrebbe dominare ogni partita sotto i tabelloni. Uscito dalla prestigiosa North Carolina nel 2016 (sfiorando il titolo contro Villanova in una partita con un finale incredibile) scelto al primo giro con il numero 25 dai Los Angeles Clippers nel febbraio del 2018 viene girato a Memphis. Scelta importante per Johnson quella di ripartire da Capo per costruirsi una stabile carriera europea. Centro di 210 talentuoso dinamico e versatile, abile a giocare spalle e dotato di un tiro naturale anche dall’arco. Gli altri lunghi saranno i giovani Joseph Mobio e Andrea Donda. Il primo colpisce per la sua energia e le sue doti fisiche e per i suoi margini di crescita. Donda rientra dopo una operazione al tendine rotuleo nel gennaio scorso. Gli esterni saranno Matteo Laganà e Simone Bellan e l’ala piccola sarà l’esperto Usa Terence Kinsey, dell’‘84, che ha giocato a Dijion l’ultima annata e designato a leader che dovrà guidare i giovani siciliani in campo.

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Obiettivo Playoff

5. CASALE MONFERRATO
Casale Monferrato è ormai una realtà stabile di questo campionato. Ha una tradizione importante ormai ultradecennale, e si dedica con attenzione e profitto anche alla crescita del settore giovanile. Il coach sarà Mattia Ferrari al secondo anno sulla panchina casalese. La squadra sembra in grado di attestarsi nel gruppo che ambisce ai playoffs e, perché no, levarsi anche qualche soddisfazione. Il capitano e lungo titolare sarà Niccolò Martinoni ormai una bandiera della squadra, 4-5 mancino, intelligente abile a giocare la doppia dimensione. L’altro lungo titolare sarà Deshawn Sims, visto a Rieti e Eurobasket, lo scorso anno a Biella, ha prodotto 21.5 pt e quasi 7 rimbalzi. Due lunghi complementari e imprevedibili. Sarà interessante vedere la loro sinergia in campo. Riguardo ai giocatori perimetrali la leadership del ruolo è affidata Chris Roberts, lo scorso anno a Treviglio è un 2-3 di stazza e forza fisica è tiratore (lo scorso anno oltre 40 % da tre punti) ma anche in grado di attaccare la difesa avversaria per procurarsi falli. Gli altri esterni saranno Simone Tomasini, playmaker duttile ma anche ottimo tiratore, lo scorso anno a Rieti, e già a Legnano con coach Ferrari. Luca Cesana, interessante prospetto 1997 di scuola Cantù, sarà probabilmente la guardia titolare Fabio Valentini (1999) e Davide DeNegri (1998) prodotti del vivaio saranno gli altri esterni, confermati dalla scorsa stagione. L’infortunio di Valentini ha convinto all’innesto per roa bimestrale del play veterano Alessandro Piazza.

6. NAPOLI

Un altro gradito ritorno nel campionato di A2 per una piazza storica del Basket. Dopo una serie di anni difficili, lo scorso anno il club ha affrontato la B, ma soprattutto ha vinto la battaglia più difficile e cioè quella di riavvicinare il pubblico e la città alla pallacanestro e guadagnare credibilità agli occhi del mondo cestistico. L’A2 arriva quindi come naturale conseguenza delle legittime ambizioni di una proprietà sapientemente supportata da una bandiera del basket partenopeo, il gm Antonio Mirenghi. La squadra è una matricola ma ha Mirenghi ha allestito una squadra di tutto rispetto. Il coach sarà l’ex giocatore Gianluca Lulli, confermato dopo una la buona stagione scorsa. Il playmaker sarà Diego Monaldi, talento di scuola senese, visto a Pesaro in A1. Accanto a lui lo swingman Terrence Roderick, capace lo scorso anno di spingere in alto Bergamo. L’ala piccola sarà Daniele Sandri, fresco di vittoria del campionato con la VIrtus Roma. Lo spot da n. 4 sarà coperto da Stefano Spizzichini mentre da centro giocherà Brandon Sharrod, ex Scafati, reduce da un campionato di altissima produzione a Roseto. I cambi dei lunghi saranno Andrea Spera, lo scorso anno a Piacenza e Il serbo Nemania Dincic, di scuola Assigeco e protagonista lo scorso anno sempre con Napoli in serie B di una stagione importante (13pt, 8r, 2ass). Per gli esterni, ultimo arrivo di spessore con Massmo Chessa, poi il veterano Francesco Guarino porterà mestiere ed esperienza e Tommaso Milani, confermato, protagonista della stagione scorsa con 10.5pt oltre 3 rimbalzi e 3 assist, cambierà il 2 e il 3.

7. TRAPANI

La squadra siciliana è reduce da un campionato tutto sommato positivo. La stagione 2019-20 vedrà sulla panchina il confermato coach Daniele Parente. Gli esterni sono esperti e fisicati. Gabriele Spizzichini sarà il playmaker titolare, esperto e versatile, abile penetratore e ottimo difensore dovrà soprattutto mettere in ritmo il talento Usa LaMarshall Corbett lo scorso anno a Montegranaro reduce da una stagione positiva. Scorer di primo livello, tiratore, abile a giocare pick and roll. L’ala piccola titolare sarà Alessandro Amici, 200 cm swingman, talento sopraffino e giocatore generoso, qualche volta sopra le righe. Il numero 4 titolare sarà l’Usa Kenneth Goins, rookie da Michigan State 201 bravo a giocare con la palla in mano, sia fronte che spalle a canestro. Il centro sarà la bandiera del club Andrea Renzi, giocatore pericolosissimo spalle a canestro che catalizza gran parte dei possessi offensivi. La panchina un mix tra due senior team player come Federico Bonacini che cambierà gli esterni e Marco Mollura, grande cuore e grande carattere che cambierà 2-3-4 e Alessandro Ceparano ala talentuosa di 18 anni. Il lunghi dalla panchina saranno Curtis Nwohuocha, lungo scuola Cantù, ex nazionale U18 e U20, poco atleta ma stazza e capacità di giocare, buone mani, il bielorusso Vald Piarchak, fisicato, pronto, rimbalzista e il serbo Marco Dosen.

Outsider Playoff

8. LATINA
Latina si affaccia al campionato 2019-20 con grande entusiasmo e legittima ambizione playoff dopo la stagione positiva dell’anno scorso. Il fulcro del progetto ormai da diversi anni è il coach Franco Gramenzi, apprezzato per la sua sagacia tattica. La regia della squadra è stata affidata ad Alessandro Cassese, confermato dopo una stagione positiva. 22 anni, 17 minuti di media lo scorso campionato, ha mostrato doti tecniche, tattiche e soprattutto umane per assumere La responsabilità della squadra. Accanto a lui giocheranno la guardia usa Dalton Pepper e lo scorer Bernardo Musso. I lunghi saranno l’Usa Evan McGaughey, uscito nel 2017 da Quincy University, in Europa da un paio di anni in leghe minori e l’ex pesarese di scuola Treviso Andrea Ancelotti. Il primo è un giocatore che ama giocare fuori dai tre punti, dotato di tiro naturale, ma anche capace di giocare in avvicinamento a canestro sia con i tagli che dal palleggio e buon passatore dal post basso. Il secondo è giocatore esperto, più interno, intimidatore in difesa, tocco morbido in attacco bravo a giocare sia sui roll a canestro che sulle ricezioni spalle a canestro. La panchina il primo cambio sarà Riccardo Bolpin cresciuto nel settore giovanile di Venezia con esperienze a Agropoli visto lo scorso anno a Pistoia. Oltre a lui ci sarà saranno Matteo Di Prospero, play guardia del 1999, rapido ed efficace, Gabriele Romeo, nelle ultime due stagioni a Scafati e Davide Raucciche può ruotare dal 2 al 4, equilibrando sempre il quintetto. Gli altri cambi saranno il lungo 21enne Marco Di Pizzo e Alfonso Di Ianni.

9. TREVIGLIO
Treviglio è un’altra solida realtà di questo campionato, guidata con profitto da diversi anni da coach Adriano Vertemati. Società che sempre equilibrata e paziente, investe sui prospetti italiani anche pescati dalle serie minori oppure provenienti dal proprio settore giovanile. L’emblema di tutto ciò è Davide Reati, tornato alla casa madre lo scorso anno dopo una carriera in giro per l’Italia e che per la stagione che verrà occuperà lo spot di ala piccola titolare. Giocatore di talento, capace di grandi strisce dividerà gli spazi sul perimetro con due ragazzi giovani, ma già affidabili e concreti. Il playmaker cecinese Lorenzo Caroti, alla seconda stagione in Lombardia, affermatosi a Reggio Calabria è chiamato ad una crescita ulteriore ma dimostra già numeri interessanti. Giocatore di qualità, contropiedista, giocatore di pick and roll ma anche bravo a gestire i minuti decisivi. La guardia sarà Pavlin Ivanov, 26 anni. Dopo aver fatto settore giovanile alla Benetton Treviso il bulgaro è tornato a giocare in patria. Nel 2018 con il Levski Sofia vince il campionato nazionale con buoni numeri (quasi 10 pt di media). Tiratore e buon trattamento di palla ma soprattutto solido e concreto anche in difesa. Dalla panchina il primo cambio sarà il 2000 Mattia Palumbo, prospetto italiano interessante, già seguito da squadre di A. Stazza e ball handling che gli permettono di giocare sia guardia sia ala piccola è un ottimo tiratore e attaccante di qualità. Sotto canestro giocherà Il 4-5 usa AJ Pacher già visto in Italia a Reggio Calabria e lo scorso anno a Siena. Giocatore con stazza e atletismo, con buon talento, abile sia fronte che spalle a canestro che il centro 2.14 Jacopo Borra. Il cambio dei lunghi sarà Ursulo D’Almeida.

10. RIETI

Rieti è reduce da una grande stagione, frutto di un mercato oculato e di una squadra ben allenata da coach Alessandro Rossi, tecnico giovane ma con le idee chiare. Quest’anno la squadra è cambiata molto ma l’ambizione del club e l’ambiente caldo ma corretto sono due componenti che potranno essere di grande aiuto per inseguire il sogno playoff. Le redini della squadra sono state affidate al playmaker Carlo Fumagalli, 25 enne di scuola Olimpia Milano lo scorso anno in serie B a Faenza (11.5 pt e 4 rimbalzi in 31 minuti di media) dove si è distinto per costanza di rendimento in un trend di assoluta crescita. Giocatore di taglia, gioca con grande personalità e energia. Accanto a lui la combo titolare sarà Elijah Brown, figlio di Mike Brown, coach NBA. Lo scorso anno inizia in G-League e a febbraio si trasferisce in Lituania, dove finisce con 14pt, 3 rimbalzi e 2.2 assist. Mancino naturale, contropiedista, tiratore in transizione e in uscita, ma anche giocatore di squadra, ottimo difensore. Il numero 3 sarà l’ex Tortona e Biella Francesco Stefanelli, attaccante, abile a segnare specie in uscita blocchi. Quest’anno Rieti punta sulla sua voglia di rivincita anche se un infortunio sta frenando la sua ripartenza. Probabile che Rieti nello spot di n. 4 dia fiducia a Aleksa Nikolic, 20enne di Belgrado, lo scorso anno a Treviso. L’accordo biennale presuppone un progetto a lungo termine con il lungo serbo e la voglia di entrambe le parti di fare un significativo salto di qualità. Il centro titolare sarà l’Usa Jalen Cannon, undersized di grande energia e senso del gioco, conoscitore di questo campionato per una esperienza positiva a Agrigento. Dalla panchina saliranno il play veterano (37 anni) Marco Passera di scuola Varesina, il tiratore Andrea Pastore, e i lunghi Giovanni Vildera e il 23enne Dario Zucca.

Bagarre salvezza

11. EDILNOL BIELLA
Stagione di rinnovamento a 360 gradi per Pallacanestro Biella. La prima novità riguarda il ritorno di Marco Atripaldi che farà il Club Manager, e la seconda il cambio del general manager. Dopo il periodo di Marco Sambugaro, approdato a Pistoia in A1 con coach Michele Carrea, quest’anno il suo posto è stato preso da una bandiera del basket biellese, Nicola Minessi, già team manager, che si è occupato della costruzione della squadra. Altra novità è il cambio del responsabile tecnico della squadra, con coach Paolo Galbiati. La squadra sarà sicuramente in linea con la filosofia biellese. Giovane e desiderosa di stupire il proprio pubblico con l’obiettivo primario di guadagnare la permanenza in A2 e successivamente sognare. Il playmaker è il confermato Lorenzo Saccaggi, giocatore di carattere, capace di segnare nei momenti importanti. Contropiedista, abile a giocare i pick and roll e di grande temperamento. Accanto a lui Il giovane Giordano Bortolani, 19enne talentuoso reduce da una stagione importante a Legnano. Giocatore di grande prospettiva, estro e fantasia, tiratore, grande abilità di giocare in contropiede e sulla linea di fondo. L’altro esterno sarà l’Usa Ed Polite Jr, rookie 22anni di pura energia e atletismo proveniente da Radford dove ha finito con statistiche importanti (oltre 13 pt e quasi 10 rimbalzi con oltre una stoppata a partita). Il numero 4 titolare un ritorno importante, Eric Lombardi reduce da una stagione importante a Treviso e un grave infortunio in via di recupero a fine ottobre. Grande impatto fisico e energia, ma anche capacità di segnare sarà la bandiera della squadra. Il centro sarà l’undersized 5 nigeriano Emmanuel Omogbo, da Colorado, visto a Pesaro nella stagione 17-18 con 10.9 pt (56.5% t2p e 71.5% TL) e 8.9 rimbalzi. Giocatore di grande forza fisica e esplosività, rimbalzista offensivo sopra la media, lo scorso anno ha proseguito la sua esperienza europea giocando sia in Lituania sia in Israele. Dalla panchina entreranno Federico Massone, playmaker dotato di estro e talento, conoscitore del gioco e il giovane talento 18enne Gianmarco Bertetti. Nello spot di guardia Matteo Pollone, 20enne fratello di Luca, solido, con capacità di trattamento di palla. E il cambio dei lunghi sarà Daniel Donzelli 4 tiratore, reduce da una buona stagione da Forli e il 20 enne Simone Barbante, centro di 211. Da segnalare nella squadra, oltre al lungo Ludovico Deangeli, l’inserimento del figlio di Joseph Blair, talentuosa ala 19enne di 2 metri.

12. BERGAMO
Reduce da una grande annata 18-19, Bergamo si presenta completamente rinnovata. Il general manager sarà l’ex Tortona Gianluca Petronio mentre il nuovo coach sarà Marco Calvani, ex Scafati e Reggio Calabria. L’obiettivo della squadra è quello di raggiungere quanto prima la quota salvezza e poi eventualmente guardare in alto. Il playmaker della squadra è Rubén Zugno, proveniente dal settore giovanile di Cantù, confermato anche la stagione 19-20 dopo esperienza biennale ad Agrigento. Accanto a lui sul perimetro i due stranieri. La guardia sarà l’inglese Dwayne Lautier-Onunleye, proveniente da Bradley University. Rookie, 23anni, 192, buona conoscenza del gioco e taglia fisica importante per il ruolo, ha chiuso la stagione da senior con quasi 10 pt a partita ed oltre 5 rimbalzi. L’ala piccola sarà il 25 enne Jeffrey Carroll, la scorsa stagione in G-League con i South Bay di Los Angeles (10pt in 20 min). Quasi 2metri per 100 kg, contropiedista, discreto ad attaccare il canestro anche senza palla, buon tiratore uscita e spot up e discreto difensore. Lo spot di n4 sarà occupato dal giovane talentuoso Omar Djeng, 19enne, 202 cm, lo scorso anno a Verona, proveniente dal settore giovanile Olimpia Milano. Il centro titolare sarà il 208 Davide Bozzetto, ex Legnano. Giocatore di squadra, longilineo, stoppatore, abile in attacco a giocare pnroll. La panchina sarà composta dal playmaker Alessandro Marra, ex Napoli e Matera, abile a giocare in più ruoli e ha una struttura fisica importante che gli consente di avere impatto difensivo. Accanto a lui l’esterno talentuoso 19enne Cosimo Costi, MVP delle finali U18, (28pt e 44 di valutazione per lui in finale) uscito dalle giovanili di Firenze e affermatosi nella HSC Roma con un campionato di B importante (quasi 11pt e 5 rimbalzi). Il cambio dei lunghi sarà Giovanni Allodi, gli ultimi tra anni a Latina, con 8.4 pt e il 63% da 2.

13. AGRIGENTO
Agrigento è un club che si è guadagnato il rispetto degli addetti ai lavori per il modo in cui opera ormai da anni in questa categoria. Fino alla scorsa stagione una sinergia che sul campo si è dimostrata vincente: un presidente e sponsor appassionato, Moncada, un gm, Mayer, dotato di acume nella scelta dei giocatori, un allenatore di qualità, Franco Ciani, e un ambiente familiare ma serio, con una foresteria attigua al palasport che ti consente di vivere il basket a tutto tondo. La stagione che va ad iniziare vede il cambio del coach. La responsabilità di continuare il percorso spetta a Devis Cagnardi, 43enne coach con una lunga esperienza proficua a Reggio Emilia, che assume la guida del club, continuando la propria carriera in un club che ha caratteristiche simili al suo precedente incarico. Lungimiranza e voglia di investire sui giovani. Lo spot di play e guardia sarà diviso tra Giovanni De Nicolao, Giuseppe Cuffaro e Simone Pepe. De Nicolao, playmaker ordinato che predilige il gioco di squadra, torna in Italia dopo tre anni negli Usa, giocando con la maglia dei Texas-San Antonio. Pepe è alla sua terza stagione ad Agrigento. Tiratore micidiale, giocatore in grado di produrre break importanti, sempre positivo e imprevedibile. Cuffaro, backup designato per lo spot 1-2, sarà presumibilmente per 2 mesi a causa della frattura dello scafoide della mano riportata qualche giorno fa. L’ala piccola titolare sarà Christian James, rookie proveniente da Oklahoma, con numeri interessanti, 15.6 pt e 6.2 rimbalzi a partita. Forte fisicamente, abile nel finire in traffico giocando 1c1 ma anche discreto tiratore, si preannuncia uno dei prospetti più intriganti da seguire di questo campionato. Il suo back up sarà Lorenzo Ambrosin, classe 1997, alla terza stagione consecutiva. L’ala forte sarà La bandiera Albano Chiarastella dopo la positiva esperienza a Biella torna in Sicilia a fare da guida alla squadra. Il centro titolare sarà l’Usa Tony Easley, intimidatore, verticale, giocatore di pnroll, veterano per l’Europa e per l’Italia. Il cambio dei lunghi sarà un gradito ritorno sui campi di basket. Paolo Rotondo, siciliano doc, infatti, dopo un periodo di inattività riprende con il basket che conta e lo fa in patria.

14. EUROBASKET ROMA
La squadra romana dopo una stagione 18-19 fatta di alti e bassi conferma coach Luciano Nunzi, salito in sella a metà stagione scorsa. Il campo di gara sarà Cisterna di Latina. Il roster è intrigante: un mix tra giocatori esperti e solidi di questo campionato e giovani di buone prospettive. Il playmaker sarà l’Usa Antony Miles, scorer di primissimo livello; lo scorso anno a Cagliari fu determinante per la salvezza (21pt, 5r, 4ass). Giocatore con una solida carriera europea, vanta esperienze in Ucraina, Polonia, Romania e Lettonia. Il cambio di Miles sarà il giovane livornese scuola Don Bosco Matteo Graziani, lo scorso anno prima a Assigeco e poi a Cecina in serie B. Nello spot di guardia Kenneth Viglianisi ed Eugenio Fanti si divideranno il minutaggio. I due giocatori hanno Caratteristiche diverse. Il primo è un team player solido, affidabile e altruista mentre il secondo è un tiratore sopraffino e difensore esperto. L’ala piccola titolare sarà Federico Loschi, confermato a Roma dopo una buona stagione (oltre 12pt). Giocatore intelligente e tiratore micidiale, vanta una carriera di buon livello culminata con la vittoria del campionato di A2 con triste nella stagione 17-18. Uno dei due lunghi titolari sarà Giovanni Fattori, 1985, scuola riminese, lo scorso anno a Bergamo. Mani educate, abile vicino a canestro dotato di buon tocco, è in grado di aprire il campo grazie al suo range da 3pt. L’altro lungo sarà il centro Usa Steve Taylor JR, una carriera in Europa divisa tra Ungheria e Turchia. Giocatore abile sia spalle a canestro (soprattutto sul lato destro dell’attacco), con un tiro pericoloso dalla posizione di punta, Taylor ha grande facilità nel segnare ma anche un fattore importante a rimbalzo, grazie alla sua forza e il suo dinamismo. Michael Sacchettini e Alexander Cicchetti completano il settore lunghi. Il primo, 24 anni – 205, proveniente dal settore giovanile di Borgomanero, lo scorso anno ha giocato in B a Cesena. Il secondo, 21 anni, 201, dopo un finale di stagione a Cecina in serie B, torna all’Eurobasket dopo aver fatto nella società romana tutta la trafila del settore giovanile.

Pronostico a cura del tecnico Luca Bechi

La formula del torneo di A2

Partecipano 28 squadre (rispetto alle 32 delle passate edizioni), divise nei gironi Est ed Ovest da 14 squadre.
STAGIONE REGOLARE. Basata su 26 giornate (di cui quattro infrasettimanali, alla quinta ed alla nona di andata e di ritorno), cui ne seguiranno altre 6 della “Fase ad Orologio”. In base alla classifica, le 14 squadre dell’Est incontreranno quelle dell’Ovest e viceversa: in casa con le 3 squadre che seguono la posizione di classifica, in trasferta con quelle che precedono. Esempio: 1 Est ospita 2, 3 e 4 Ovest; e va in trasferta sui campi di 12, 13 e 14 Ovest. I punti ottenuti al termine dell’Orologio faranno cumulo con quelli delle prime 26 giornate, dando l’aspetto finale alle classifiche dei due Gironi.
PLAYOFF. Le squadre classificate dal primo all’ottavo posto accedono ai Playoff, proseguendo nel tradizionale incrocio Est-Ovest (es. 1 Est-8 Ovest, 2 Ovest-7 Est…). Strutturati su due tabelloni paralleli e tre turni (quarti, semifinale, finale), tutti al meglio delle cinque partite. Le vincenti delle due finali saranno promosse in Serie A.
FINALE SERIE A2. Neopromosse in finale su due gare (ritorno sul campo della squadra meglio classificata): la vincente sarà Campione d’Italia A2 FIP.
RETROCESSIONE. Le squadre al 14° posto nei due gironi al termine della stagione regolare retrocedono in B.
PLAYOUT. Le squadre classificate al dodicesimo e tredicesimo posto al termine della stagione regolare accedono ai Playout, che decreteranno le altre due retrocessioni in Serie B. Turno unico (12 Est-13 Ovest, 12 Ovest-13 Est), al meglio delle cinque partite: le due perdenti in B.

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