Occhieppo Inferiore, nessun confronto tra i candidati sindaci.

No al confronto tra Mosca e Ansermino

Non ci sarà alcun confronto tra i candidati alla carica di sindaco a Occhieppo Inferiore e le associazioni del paese. «O almeno non con queste modalità». Lo ha annunciato il primo cittadino, Monica Mosca, in corsa per il secondo mandato, durante la conferenza stampa convocata d’urgenza per la tarda mattinata di oggi al bar La Terrazza, in paese.

L’appuntamento, previsto per le 21 di mercoledì 22 maggio, era stato organizzato dalla locale Pro loco, che aveva chiamato a raccolta le realtà associative del territorio per permettere loro di incontrare i due candidati, Monica Mosca e Osvaldo Ansermino, e di confrontarsi sulle rispettive linee d’azione.

I chiarimenti

«Sarebbe potuta essere una bella occasione – ha esordito Monica Mosca -, ma io non devo subire le cose che gli altri organizzano, coinvolgendomi per di più in prima persona a mia insaputa». E ha spiegato che «a me è stato presentato l’evento già “confezionato”, con un margine di tempo ridottissimo per decidere se “prendere o lasciare”, mentre l’altra lista già da alcuni giorni era al corrente dell’evento. Lo conferma il fatto che mercoledì della scorsa settimana uno dei candidati consiglieri della lista di Ansermino (consigliere della Pro loco) ne parlavano in paese. Io, invece, l’ho saputo casualmente sabato mattina dal direttore di Newsbiella. Mauro Benedetti, che era stato chiamato a fare da moderatore alla serata (la mail di invito della Pro loco era stata spedita nella serata di venerdì all’indirizzo di posta elettronica istituzionale del sindaco, ndr).

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«Trovo che il modo in cui è stato organizzato l’appuntamento – ha aggiunto – sia decisamente scorretto. La buona educazione, se non la correttezza, avrebbe imposto che si verificasse la disponibilità dei protagonisti del confronto, cioè dei due candidati sindaci, discutendone le modalità del come, del dove e del quando. Se di confronto si deve trattare, pretendo parità di trattamento rispetto all’altro candidato, anche solo nella conoscenza dell’organizzazione dell’evento».

Il rifiuto

Da qui la decisione di rinunciare. «Siamo disponibili a qualunque dibattito, discussione e confronto – ha detto in conclusione Monica Mosca -, ma non organizzato in questo modo. Ne consegue che ci rifiutiamo di partecipare all’evento organizzato dalla Pro loco perché non vogliamo dare, con la nostra presenza, l’avallo ad una metodologia inqualificabile, messa in atto con mezzi provocatori».

Lara Bertolazzi

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