“L’Italia resiste”, catena umana per 300.

La pioggia che cadeva copiosa sabato in città non li ha fermati. Erano in più di trecento all’iniziativa che ha coinvolto anche Biella, oltre ad altre città italiane, per “L’Italia che resiste”. Una iniziativa andata in scena in diverse piazze italiane per chiedere la riapertura dei porti e la creazione di un corridoio umanitario per i migranti.

I partecipanti

A Biella, molti movimenti, tra cui quello Antifascista, l’Arci e diverse associazioni di migranti hanno chiamato a raccolta i semplici cittadini per creare una vera e propria catena umana che ha letteralmente circondato il palazzo del municipio di Biella. Tra i partecipanti tante famiglie, diversi migranti che si sono uniti ai tanti volontari che in questi anni si sono occupati di accoglienza e integrazione, soprattutto delle famiglie e dei minori.

Le risposte

La risposta di Biella è stata importante, con più di trecento persone che, tenendosi per mano, hanno testimoniato a favore del messaggio di “L’Italia resiste”. Grande soddisfazione per la partecipazione da parte degli organizzatori della manifestazione.