Governo taglia fondi alle fusioni, i sindaci: “Stato ci ha traditi”.

Sindaci all’attacco

“Non è finita qui”. I sindaci biellesi coinvolti nelle fusioni che hanno saputo dei tagli imposti dal Governo con la diminuzione delle risorse fanno i conti e sono pronti ad azioni forti, anche dei ricorsi. Così i primi cittadini di Valdilana, Quaregna Cerreto, Lessona, Pettinengo e Campiglia Cervo hanno presentato il quadro complessivo della situazione oggi in conferenza stampa a Valle Mosso.

“Le risorse penalizzano le amministrazioni che hanno fatto una scelta precisa – ha detto Mario Carli – un tradimento dello Stato nei confronti dei cittadini. Perderemo dieci milioni”. “La nostra perdita si aggira sui 3 milioni in dieci anni – afferma Katia Giordani – ora è difficile andarlo a spiegare a chi ci ha votato”.

Intanto il deputato Andrea Delmastro ha presentato un’interrogazione al Ministero degli Interni sulla necessità che il Fondo contributi spettanti ai Comuni nati dalle fusioni venga integrato.

La polemica

Non manca la polemica a Valdilana: il consigliere di minoranza Alessio Maggia critica l’atteggiamento della giunta: “Dovevano essere più prudenti”. Secca la replica di Carli: “Mi aspettavo di avere un interesse comune, invece leggo della felicità irrazionale”.

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