Con l’elezione praticamente certa di Alberto Cirio presidente del Piemonte in quota centrodestra sono già sicuri di entrare in Consiglio regionale due esponenti politici biellesi inseriti nel suo “listino”. Si tratta di Michele Mosca, geometra, segretario della Lega biellese, già assessore della giunta provinciale in epoca di presidenza di Roberto Simonetti, e di Elena Chiorino, già sindaco uscente di Ponderano (ha rinunciato alla ricandidatura all’ultimo momento per entrare nella “squadra” di Cirio e anche per questo il “suo” candidato in paese ha perduto il Comune) in quota a Fratelli d’Italia.

Per Mosca due seggi certi: a quale rinuncerà?

Quasi certamente la Lega eleggerà un consigliere regionale anche in quota proporzionale dato l’importante risultato conseguito nel Biellese. E l’eletto sarà lo stesso Michele Mosca, candidato principale anche in questa quota, oltreché nel listino. Dovrà dunque decidere se dimettersi dal posto conquistato nel listino di Cirio o in quello conquistato col voto popolare. Nell’ambito della Lega la decisione verrà presa a livello regionale a bocce ferme. Se Mosca si dimetterà dal seggio conquistato nel listino subentrerà il primo candidato non eletto in consiglio regionale a prescindere  dal partito di appartenenza. Se si dimetterà dal seggio conquistato col voto popolare entrerà invece a Palazzo Lascaris l’avvocato biellese Chiara Caucino.

Barazzotto appeso al numero dei seggi Pd: la proiezione lo dà eletto

Per quel che riguarda eventuali altri biellesi in consiglio regionale bisognerà attendere lo spoglio di tutte le schede e i conteggi di collegio.  L’unico possibile altro eletto diretto nel collegione proporzionale è il ricandidato Pd Vittorio Barazzotto che è appeso ad un conteggio sul numero dei seggi assegnati al Pd: se saranno 9 per lui non ci sarà spazio se saranno 10 sì. Secondo la seconda proiezione della composizione dell’Assemblea legislativa di Palazzo Lascaris, elaborata dal Csi Piemonte su 2964 sezioni scrutinate su 4807, al centrodestra andrebbero 32 seggi, al centrosinistra 14 e al Movimento 5 stelle 5. Ricordiamo che il Consiglio è composto da 50 membri più il presidente eletto e che la soglia di maggioranza è 26.  Nei 10 seggi del Pd, di cui l’ultimo assegnato a Chiamparino, figura anche quello assegnato a Barazzotto su Biella, mentre penalizzato è quello di Asti. I consiglieri eletti nel proporzionale nel centrosdestra, oltre ai 10 del listino Cirio, sarebbero così divisi: 16 alla Lega di cui uno a Biella – come già detto – 3 a Forza Italia e 2 a Fratelli d’Italia.

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Un assessore biellese nella giunta Cirio?

Un’altra delle aspirazioni biellesi è quella di tornare in giunta dopo l’esperienza di lunga data di Gilberto Pichetto. Nel chiacchiericcio prelettorale lo stesso Miichele Mosca pareva fra i candidati spinti dal segretario regionale Molinari per quel ruolo nella squadra di governo di Cirio. Ma è del tutto prematuro in questo momento affrontare l’argomento. L’unica cosa che concede Mosca è una dichiarazione d’intenti: “Nel programma del centrodestra – dice – è  scritta la necessità di dare rappresentanza a tutte le province per evitare il Toricentrismo. In questa logica si potrebbe inserire la giusta aspirazione biellese ad un posto in giunta”.