Elezioni a Biella, Rinaldi: “Treni gratis per chi sceglie la nostra città”.

Rinaldi ha le idee chiare

Oltre ad Alessandro Pizzi, di Onda Verde, è l’unico candidato ad avere una sola lista a supporto. Giovanni Rinaldi cerca il colpaccio alla guida del Movimento 5 Stelle di Biella, dopo cinque anni passati sui banchi dell’opposizione a Palazzo Oropa. Siciliano di origini, ma da anni ormai in pianta stabile a Biella, Rinaldi ha le idee chiare sul futuro della città e su quello che è necessario fare per renderla di nuovo attrattiva.

Rinaldi, perché ha deciso di candidarsi a sindaco?
«Sinceramente non era tra i miei obiettivi. Poi si è creata una squadra forte all’interno del Movimento, che mi ha chiesto di impegnarmi in questo senso. Ci ho pensato bene e alla fine ho accettato perché ci sono tante persone valide che corrono per il Comune di Biella. Diciamo che non mi sento affatto solo in questa avventura, anzi…».

Come Movimento 5 Stelle avete presentato in anticipo sia i candidati consiglieri comunali sia l’eventuale squadra di assessori in caso di vittoria. C’è un motivo particolare per questa scelta?
«La trasparenza innanzitutto. Non siamo come le altre forze politiche che, in base ai voti, andranno a spartirsi i posti in giunta. Noi vogliamo partire in anticipo e far conoscere le persone che andranno ad amministrare la città per i prossimi cinque anni. Sono tutte persone competenti, alcune delle quali arrivano al di fuori del mondo del Movimento. Ma abbiamo voluto premiare la loro competenza. E lo stesso abbiamo voluto fare con i consiglieri comunali, in modo che le persone possano scegliere il totale trasparenza il loro rappresentante in seno a Palazzo Oropa».

Iniziamo a parlare di programmi. E partiamo dai trasporti. Il Movimento punta molto su Milano. E’ così?
«Assolutamente sì. Ci sono varie ricerche a livello nazionale ed europeo che indicano una crescita esponenziale dell’area milanese. Biella deve diventare attrattiva, per questo puntiamo sull’elettrificazione della linea verso Milano. Nell’attesa, però, è fondamentale approntare un collegamento fino a Rho, per consentire poi alle persone di entrare nel circuito urbano attraverso la metropolitana. Ben venga l’elettrificazione verso Torino, ma noi dobbiamo guardare soprattutto al milanese».

E come pensate di attrarre gente a vivere a Biella?
«Abbiamo mille peculiarità da poter vendere. L’ambiente, ad esempio, ma anche il bassissimo prezzo che hanno le nostre case. In più abbiamo un piano per incentivare le persone che decidono di scegliere Biella come città in cui vivere».

E in cosa consiste?
«Per i primi due anni, se le famiglie si trasferiscono in una casa in affitto, e per i primi quattro anni, se invece acquistano, andremo a pagare loro l’abbonamento per il treno fino a Milano o fino alle zone da cui provengono. Abbiamo pensato ad uno stanziamento annuo di 200mila euro per questo tipo di operazione».

In tempi di ristrettezze economiche, però, come farete a far fronte a tale investimento?
«Beh, i fondi ritorneranno. Le persone che verranno a vivere a Biella, infatti, pagheranno l’addizionale Irpef qui e spenderanno i loro soldi nelle attività della città, creando un importante circolo virtuoso che potrà consentire anche un aumento del valore degli immobili».

Leggi anche:  Azzolina, una Ministra nella bufera

E per quanto concerne il trasporto locale, invece?
«E’ fondamentale rivederlo, renderlo più integrato tra urbano ed extraurbano. Una prima cosa che si potrebbe fare è allungare di qualche centinaio di metri la corsa fino a Vercelli, per consentire agli utenti di andare ad interconnettersi con i bus autostradali. Questo consentirebbe, ad esempio, di poter raggiungere con più facilità gli aeroporti. Altro aspetto, che con un minimo investimento potrebbe dare risultati importanti è quello della digitalizzazione. Un utente deve poter sapere quanto manca all’arrivo dei bus. Con le nuove tecnologie questo è possibile, con investimenti non eccessivi».

Capitolo istruzione. Che ruolo potrà avere in futuro Città studi?
«E’ un polo universitario assolutamente importante, anche nell’ottica dell’attrattività della città. Oltre alle attività attualmente presenti è fondamentale per il futuro puntare sulla ricerca. Questa è la nostra visuale per il futuro del polo di Città studi».

Avete più volte definito Biella una città “morta”, che necessita di attività per tornare a pulsare. Quali sono le vostre proposte in tal senso?
«Per avere una città viva è fondamentale attrarre gente in centro. Abbiamo un vero e proprio polmone verde, che è rappresentato dai giardini Zumaglini, che deve essere animato. E per questo immaginiamo appuntamenti durante i fine settimana. Chi ci accusa di contribuire a far morire le attività, con questa proposta, sbaglia. Perché più gente si porta in centro, più possibilità hanno i commercianti di lavorare. Abbiamo anche un’idea sul mercato cittadino che va in questa direzione».

Si spieghi meglio.
«La nostra idea è quella di riportare le bancarelle in centro, in via La Marmora, il giovedì. Da lì partirebbero poi tutte le iniziative nel fine settimana, per garantire maggior afflusso e vivibilità nel centro storico. Questo porterà anche nuovi investimenti e recupero delle aree dismesse. Perché è più facile investire in una città viva».

Avete anche una proposta per i gestori dei locali. Di cosa si tratta?
«Per chi organizzerà eventi ci saranno degli sgravi sull’occupazione del suolo pubblico. Questo metterà in moto una serie di iniziative che andranno a ravvivare la città e non graveranno sui gestori, anzi, li incentiveranno a organizzare eventi».

Se andrà al ballottaggio stringerà accordi con qualche altra forza politica?.
«No».

E se invece non ci andrà farà qualche apparentamento?
«Assolutamente no».

Perché dovrebbero votarla?
«Perché come movimento siamo lontani dai vecchi schemi di partito e perché abbiamo tante idee e una squadra qualificata. Se credete che tre candidati sindaco che hanno governato direttamente o indirettamente Biella negli ultimi anni possano migliorare la situazione non votatemi. Altrimenti date fiducia a me e al Movimento ».

Enzo Panelli

TORNA ALLA HOME PER LEGGERE LE ALTRE NOTIZIE

CLICCA SULLA PAGINA FACEBOOK DI ECO