Elezioni a Biella, Pizzi: “Città parco e una spiaggia sul Cervo”.

Pizzi, l’outsider

E’ senz’altro la sorpresa di questa campagna elettorale, l’outsider che punta tutto sull’ambiente per immaginare la Biella del futuro. E che ha le idee chiare sullo sviluppo della città. Con la sua “Onda verde” ha impostato una campagna elettorale costruttiva, mai all’attacco degli avversari, sempre costruttivo nelle proposte. Nei due dibattiti pubblici sino ad ora organizzati è risultato uno dei migliori, e ora si appresta ad affrontare il rush finale di questa campagna carico di idee.

Pizzi, cosa l’ha convinto a scendere in campo, con gli sfavori del pronostico?
«Onda verde è l’unica alternativa credibile per idee e freschezza dei candidati. La città ha bisogno di nuova linfa e attraverso le nostre idee potrà tornare a crescere».

Partiamo dall’isolamento. Quali sono le sue idee per uscirne?
«Bene l’elettrificazione delle linee ferroviarie, ma se non si immaginano politiche di incentivazione all’utilizzo del mezzo pubblico serve a poco. Come lista proponiamo integrazioni dei biglietti treno-bus, con contributi a chi deciderà di utilizzarli. E’ un’operazione che ha una grande valenza, sia sotto l’aspetto della mobilità sia sotto quello ambientale. E poi lo sviluppo dell’utilizzo delle bici elettriche, un’altra nostra battaglia. E poi la linea metropolitana elettrica di superficie, con il collegamento stazione San Paolo, Burcina e Oropa».

Sul fronte dell’istruzione Biella ha una struttura come Città studi che può diventare attrattiva. Come la immagina in futuro?
«La scuola biellese, di ogni ordine e grado deve essere accessibile, di qualità e deve orientare i giovani allo sviluppo futuro del territorio. Ecco perché immagino un Campus universitario innovativo sulla Bio-economia a Citta Studi, con corsi di laurea in Biotecnologie e ingegneria dei biomateriali. Il tessile è importante, ma bisogna guardare anche al futuro».

Lei punta molto sull’economia circolare. Qual è la sua idea? Cosa intende fare per rilanciare anche l’occupazione, conscio del fatto che il Comune non è un ufficio di collocamento…
«Puntiamo sulla creazione del distretto tecnologico per la Bioeconomia biellese chepunta a trasformare gli scarti e i rifiuti dei diversi cicli produttivi del territorio in nuovi prodotti riciclati. Il nostro obiettivo, con questa iniziativa è quella di creare 1000 nuovi posti di lavoro in 5 anni nella greeneconomy. Vogliamo inoltre realizzare un Mercato coperto agro-artigianale delle Alpi Biellesi e puntiamo sulla Riqualificazione e valorizzazione del commercio locale al dettaglio anche attraverso sgravi fiscali comunali per l’insediamento di nuove attività. Inoltre vogliamo istituire un Albo delle imprese locali certificate».

Per fare questo, però, servono risorse e in un periodo storico in cui i finanziamenti ai Comuni scarseggiano non è semplice. Come pensate di attuare questi progetti?
«Attraverso un apposito Eco sportello per l’accesso ai fondi europei. Di soldi ce ne sono tanti, è fondamentale andare ad intercettarli e noi ci muoveremo in questa direzione».

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Onda verde guarda anche al mondo dei giovani. Le vostre proposte in merito?
«Biella ha le potenzialità e le dimensioni per diventare una Smart City, ossia una città intelligente e creativa in cui il telelavoro diviene la chiave di volta di un nuovo modo di lavorare indipendente dalla localizzazione geografica dell’ufficio o dell’azienda con l’uso di tecnologie informatiche. E’ fondamentale creare autostrade digitali e incentivo al telelavoro, garantire una rete internet superveloce e accessibile a tutti, Innovare le tecnologie Ict, alfabetizzare cittadini nell’uso di tecnologie digitali, diventare incubatore di giovani start-up e potenziare lo sportello Informagiovani con spazi autogestiti dai ragazzi in ogni quartiere».

I giovani giudicano però Biella una città poco viva. La sua ricetta per rianimarla?
«Il nostro programma mette l’arte e la cultura a portata di cittadino con appuntamenti all’insegna del divertimento culturale (laboratori, percorsi tematici, concerti e spettacoli con artisti). Abbiamo in mente un Festival della Lettura al Piazzo, un evento all’insegna del divertimento culturale con incontri, laboratori, percorsi tematici, concerti e spettacoli con narratori e poeti di fama internazionale, saggisti, artisti e scienziati da tutto il mondo a Biella. Inoltre abbiamo in mente una rassegna internazionale della Creatività e dell’Arte contemporanea in città».

Negli ultimi anni si è assistito a uno scivolamento del baricentro della città verso sud. Cosa può fare un’amministrazione per invertire questo fenomeno?
«Avviare un progetto di rigenerazione urbana. Il progetto di rigenerazione urbana per la città di Biella poggia sul concetto di “CittàParco”, un luogo caratterizzato dall’unione di un percorso pedonale protetto da aree verdi, piazze, negozi e servizi di pubblica utilità. Un parco urbano naturale, fluviale e archeologico-industriale ma anche commerciale attraverso itinerari guidati a disposizione di prodotti dell’eccellenza artistica, enogastronomica e dell’artigianato locale».

E i progetti concreti in questo senso?
« Un Piano comunale per l’autonomia energetica, gruppi di acquisto per l’efficienza energetica (sconti per le ristrutturazioni edilizie per la riduzione dei consumi e laproduzione di energia rinnovabile), arredo urbano sostenibile e attrattività residenziale, un parco commerciale naturale (sentieri commerciali, itinerari del gusto e del benessere). E poi una spiaggia del Pliocene sul torrente Cervo, con un’aula verde e parco delle farfalle».

In chiusura, perché votare Pizzi e Onda Verde?
«Perché siamo l’unica alternativa credibile a un vecchio modo di fare politica».

Enzo Panelli

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