Elezioni 4 marzo, una cosa è certa, il Biellese della politica è stato rivoltato come un calzinoe cambia colori: per lo più verde leghista (nella foto la parlamentare Patelli eletta alla Camera), ma con un’ampia fetta di giallo Movimento 5 Stelle.

Elezioni 4 marzo: Lega prima in 51 Comuni

E’ vero che la coalizione di centrodestra resta la prima indiscussa dopo le elezioni 4 marzo, come da tradizione moderata della provincia quando va a votare per il Parlamento (i due candidati eletti all’uninominale “viaggiano” al 47%), ma è il traino ad essere cambiato. Nel tempo del bipolarismo, cioè quando Berlusconi si lanciò nella “discesa in politica” nel 1994, era Forza Italia il partito guida della coalizione. Oggi, invece, sembra di essere tornati all’epoca del primo Bossi, quando la Lega Nord festeggiò a Sostegno il 23%. E in verità questa volta, sotto il regno di Salvini, la Lega senza Nord (cassato dal simbolo del partito) ha fatto il record, piazzando un 26% mai raggiunto con 34.775 voti. Il Carroccio è il primo partito in 51 dei 78 Comuni del Biellese con punte oltre il 30% in 12 paesi, da Ailoche (il più alto col 38,2%) fino a Camandona, ma anche Masserano e Cavaglià.

Elezioni 4 marzo: M5s primo in 23 Comuni

I Cinque Stelle non sono da meno: il giallo che li riconosce come primo partito ha interessato 23 Comuni nelle aree più popolate del Biellese: 31.867 i loro voti e 23,81% il loro valore, più basso rispetto al resto del Piemonte. Sono primi a Biella e a Cossato, a Vigliano e nella Bassa Valle Elvo, da Occhieppo a Mongrando, persino a Valdengo dove sindaco è il neo deputato di Fi Roberto Pella.

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Elezioni 4 marzo: Pd primo in 2 Comuni, Fi in 1

La geografia del voto cancella dunque il passato: al Pd (24.591 voti con un 18,4%) non restano che le “roccaforti” di Mezzana Mortigliengo e di Sala Biellese e se la gioca, perdendo, a Soprana (28,2%), a Trivero (22,8%) e in un’altra decina di Comuni, mentre Forza Italia deve accontentarsi di essere in testa solo nel “feudo” di Gilberto Pichetto a Gifflenga con un rotondo 40%: in partita resta a Villanova Biellese con un 21% e a Massazza e Caprile, ma soccombe con un misero 14,9% che pure è uno dei risultati migliori in Piemonte2. Fratelli d’Italia cattura 7.121 voti per un 5,32% con un risultato non di poco conto a Biella dove supera il 7%. Il Leu di Grasso e Boldrini, di Raise e Ronzani, soccombe ovunque e, se fosse per Biella non otterrebbe nemmeno il quorum parlamentare del 3%: il risultato migliore lo fa a Massazza con un 9,21%. Al contrario, se fosse per i biellesi, il quorum lo raggiungerebbe Emma Bonino, che qui conquista il 3,41%.

Elezioni 4 marzo: astenuti, bianche e nulle al 31%

Due parole, giusto per dirla tutta, vanno agli astenuti (oltre il 25%) a cui vanno aggiunte le 1.559 schede bianche e le 5.965 nulle (il 5,6% in tutto): il totale è presto fatto, si raggiunge quasi il 31%. Ed è questo il primo vero “non partito” con cui, o meglio (anche) col quale, fare i conti. L’affluenza nella regione è stata del 75.16% (alle Politiche del 2013 fu del 77.26%). Nel Biellese ha sfiorato il 75% superando di un paio di decimali il dato 2013.

Roberto Azzoni