Luigi Maio formato moderato  per circa 600 (miolti giunti da fuori Biella) a Città Studi gremita in ogni ordine di posto stasera per la tappa biellese del leader del M5s, vicepremier e ministro dello Sviluppo econonico e del Lavoro in missione nel Piemonte industriale. Non il pienone di Salvini, che aveva scelto la piazza, ma il leader Cinquestelle ha tenuto il palco senza strafare, strappando applausi con battute soprattutto mirate agli avversari dell’opposizione del Pd di Zingaretti, senza risparmiare stoccate all’alleato leghista Matteo Salvini, ma puntando sui cavalli di battaglia del movimento: trasparenza, lotta i privilegi, battaglia sulla corruzione e soprattutto argine al sovranismo. “Siamo la forza politica – ha detto – garante del cambiamento e dei provvedimenti che stanno aiutando i meno protetti: dal reddito di cittadinanza non per tutti, ma in aiuto a chi si trova senza lavoro e in stato di indigenza e pensioni di cittadinanza pagate con i tagli ai vitalizi dei parlamentari anche  quelli regionali”.

In Piemonte aiuti per la riconversione verso l’auto elettrica

“Giggino” Di Maio è arrivato a Biella verso le 21 dopo la tappa a Torino Incontra dove ha illustrato il piano di risorse economiche che arriverebbero a Torino in forma di sgravi a valle della definizione di “Area di crisi industriale complessa” e dove ha annunciato provvedimenti futuri a favore della riconversione verso l’auto elettrica ed ha provato l’auto a guida autonoma.  Qui Di Maio ha approfittato  dell’incontro con i giornalisti per lanciare un ultimatum al Ministro dell’Interno Matteo Salvini.  “Il decreto famiglia – ha detto – è pronto. Possiamo dividerci su tutto, ma non sui figli e sulla famiglia. Su questo decreto si gioca il destino e la tenuta del Governo. Perché se anche su questo si vuole rompere, allora si stanno cercando pretesti”. Il vicepremier ha precisato di voler portare l’atto in Consiglio dei Ministri la prossima settimana, aggiungendo che ha “già le coperture: 1 miliardo risparmiato e recuperato dal reddito di cittadinanza dopo il respingimento del 25 per cento delle richieste”.

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A Città Studi appello agli elettori: “Con noi per proseguire il cambiamento”

A Biella Di Maio ha lanciato l’appello a tutti i presenti (“Non abbiamo lobbies di sostegno siete voi i nostri azionisti per garantire l’azione per proseguire il cambiamento”) per un voto coerente con l’azione politica innovativa: “Siano appena all’inizio e questo governo può andare avanti altri quattro anni ma non possiamo rinunciare a dire come la pensiamo e a prendere le distanze da provvedimenti che non condividiamo”. A partire dalle pistole libere e all’oscurantismo di matrice leghista. Come tenere insieme tutto questo nel governo giallo-verde a trazione leghista non lo ha spiegato, ha solo chiesto di “dare forza al cambiamento votando Cinquestelle in Europa, in Piemonte e anche a Biella”.  In prima fila il candidato presidente del Piemonte Giorgio Bertola, il candidato sindaco Giovanni Rinaldi con tutti i candidati per la città e per la Regione  e la deputata Lucia Azzolina. Dopo un’ora, Di Maio si è concesso ai selfie ed ha lasciato la città dopo aver ricevuto la documentazione per Biella città candidata Unesco e un documento del Comitato tutela fiumi sulla salvaguardia degli ultimi torrenti naturali.

Roberto Azzoni

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