Chi viaggia spesso con l’automobile sa benissimo quale sia l’importanza di avere pneumatici montati alla giusta pressione. Ovviamente, però, per garantire la stabilità dell’auto è necessario scegliere le gomme giuste, quelle che siano ben calibrate dal punto di vista della larghezza, dell’altezza e del diametro, che siano quelle consigliate per il nostro specifico modello di auto e che siano raccomandate direttamente dal costruttore.

Se vuoi acquistare degli pneumatici nuovi o vuoi semplicemente controllare le caratteristiche specifiche di quelli già comprati, sul sito internet Oponeo.it puoi scegliere in tempo reale il treno gomme che più corrisponde alle tue esigenze, valutando tra oltre 20.000 modelli quello che più fa al caso tuo. A questo indirizzo è possibile trovare il catalogo completo delle proposte di Oponeo.it dedicata ai fuoristrada.

E poi, dato null’affatto trascurabile, gli pneumatici delle migliori marche puoi trovarli a prezzi scontatissimi e in offerta. Un bel risparmio, non è vero?

Ma tornando alle automobili 4×4, come si può verificare in modo semplice, chiaro e attendibile la pressione degli pneumatici?

Per ottenere una guida sicura e senza problemi, gli pneumatici devono avere una pressione equa, né troppo alta né troppo bassa. Tradizionalmente, possiamo rinvenire tre diverse categorie per inquadrare gli pneumatici per le automobili 4×4: stradale, per indicare i veicoli a trazione 4×4, mista, per i veicoli tipo SUV e off-road per sottolineare la guida prevalentemente in fuoristrada. Per verificare la pressione di questi pneumatici bisogna valutare la diversa funzione delle gomme in strada o fuoristrada.

Su percorsi lineari e ben asfaltati, gli pneumatici devono sempre mantenere la pressione indicata sul libretto di manutenzione dei veicolo giacché uno dei maggiori pericoli rappresentati sulla tenuta di strada è strettamente legato a una pressione di gonfiaggio eccessivamente bassa. Per quanto riguarda, invece, le gomme definite off-road i parametri da prendere in considerazione sono diversi e tutti egualmente importanti, valutati a seconda del terreno o del manto stradale da percorrere.

Se, infatti, la strada che ci si prospetta davanti si presenta con un manto stradale sconnesso, particolarmente accidentato, sarà utile pensare a una riduzione della pressione di circa il 10%, proprio per evitare che gli occupanti della vettura subiscano troppi urti e scossoni. Quando, al contrario, il terreno si presenta decisamente morbido e cedevole, la pressione giusta dello pneumatico non dovrebbe mai superare il 50%, a patto che si tenga un’andatura costante e si percorrano distanze piuttosto limitate. E se ci si trova sulla sabbia? In questo caso, una pressione decisamente accentuata può portare a un deciso incremento della capacità di trazione. In caso di neve o fango, invece, si consiglia di non ridurre la pressione oltre il 30%, proprio per evitare che la macchina possa affondare nel terreno o slittare pericolosamente in avanti causando incidenti imprevisti.

Leggi anche:  Nuova Skoda Superb IV in anteprima al Salone Parco Valentino

La giusta manutenzione degli pneumatici

Per evitare danni improvvisi e conseguenze potenzialmente spiacevoli, la pressione degli pneumatici deve essere controllata periodicamente e prestandovi particolare attenzione. Prima di un lungo viaggio e almeno una volta al mese è bene procedere a un controllo scrupoloso che possa eventualmente far rilevare delle perdite di pressione inattese. Ovviamente, per un’analisi che possa dirsi soddisfacente, la pressione delle gomme per le automobili 4×4, ma per tutte le vetture in generale, andrebbe verificata a freddo giacché una lettura a caldo sarebbe decisamente falsata, riportando dati non corretti.

Ma quali sono i rischi connessi a una pressione insufficiente o, al contrario, troppo alta?

Gli pneumatici usurati e troppo sgonfi, infatti, portano con sé delle conseguenze importanti quali il rischio che la gomma possa esplodere all’improvviso, comportare una difficoltà di utilizzo dello sterzo, provocare l’usura del battistrada e generare una insufficiente resistenza al fenomeno dell’aquaplaning. Ma anche una pressione troppo alta è da tenere sotto controllo. Il rischio, infatti, in questo caso può essere relativo al deterioramento della gomma, all’usura del battistrada e a una perdita di stabilità del veicolo. Pertanto, in linea di massima, la pressione ottimale degli pneumatici dovrebbe attestarsi intorno ai 2.0 e i 3.0 bar per quelli estivi, aumentando di 0,2 bar quelli invernali, giacché il freddo è responsabile di una diminuzione della pressione.