Eco di Biella https://ecodibiella.it Tue, 20 Nov 2018 12:32:21 +0000 it-IT hourly 1 Muore in culla bimbo di 5 mesi https://ecodibiella.it/cronaca/muore-in-culla-bimbo-di-5-mesi/ https://ecodibiella.it/cronaca/muore-in-culla-bimbo-di-5-mesi/#respond Tue, 20 Nov 2018 12:32:21 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62641 Muore in culla bimbo di 5 mesi. Morte in culla Giunge da Strona, frazione Boero, ed è avvenuta durante la notte appena trascorsa, la tragica notizia della morte di un bimbo di cinque mesi. Si tratta di un caso di morte bianca o morte in culla. Tutto il paese si è stretto accanto alla famiglia […]

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Muore in culla bimbo di 5 mesi.

Morte in culla

Giunge da Strona, frazione Boero, ed è avvenuta durante la notte appena trascorsa, la tragica notizia della morte di un bimbo di cinque mesi. Si tratta di un caso di morte bianca o morte in culla. Tutto il paese si è stretto accanto alla famiglia Di Martino colpita dal lutto.

Trovato dalla mamma

Il piccolo è stato trovato senza vita dalla mamma che ha fatto intervenire un’ambulanza medicalizzata del 118. Con lei era presente anche il nonno che ha cercato in tutti i modi di aiutare il bimbo. Ma purtroppo non c’è stato più nulla da fare neppure per le esperte mani del medico e dell’infermiere arrivati poco dopo.

Il sindaco: “Sconvolto”

Sconvolto anche il sindaco, Davide Cappio: “Sono vicino ai familiari del bambino”, ha dichiarato. Il padre del neonato morto ha 30 anni, la madre 33. Anche per il medico legale non ci sono dubbi: si è trattato di morte naturale. L’ospedale potrebbe decidere di far eseguire ugualmente l’autopsia per fare luce il meglio possibile su una morte che nessuno si aspettava.

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Classifica qualità della vita, Biella scala posizioni https://ecodibiella.it/attualita/classifica-qualita-della-vita-biella-scala-posizioni/ https://ecodibiella.it/attualita/classifica-qualita-della-vita-biella-scala-posizioni/#respond Tue, 20 Nov 2018 09:08:35 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62637 Classifica qualità della vita, Biella scala posizioni. La terza classifica di fine anno porta la terza promozione per Biella: dopo l’esame superato nella graduatoria dell’ecosistema urbano di Legambiente e in quella di iCity Rate sulle città “intelligenti”, anche per il quotidiano Italia Oggi che da dieci anni tasta il polso alla qualità della vita nei […]

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Classifica qualità della vita, Biella scala posizioni. La terza classifica di fine anno porta la terza promozione per Biella: dopo l’esame superato nella graduatoria dell’ecosistema urbano di Legambiente e in quella di iCity Rate sulle città “intelligenti”, anche per il quotidiano Italia Oggi che da dieci anni tasta il polso alla qualità della vita nei capoluoghi di provincia, si riscontra un miglioramento.

Classifica qualità della vita, Biella è la n.° 39

La città guadagna infatti sette posizioni, salendo al 39° posto in Italia, inserita nella fascia tra i centri in cui le condizioni di vita sono giudicate accettabili e vicina al suo massimo storico degli ultimi anni, il 37° posto del 2016. Tenore di vita, affari e lavoro ma anche sicurezza e basso disagio sociale sono gli assi nella manica di Biella che va in crisi invece nei parametri che riguardano la popolazione, dove solo Savona fa peggio in Italia. Spicca, in questo settore, un dato: a fronte di 5,55 bambini nati ogni mille residenti, ci sono 13,64 morti, quasi il triplo.

Classifica Italia Oggi 2018
Classifica Italia Oggi 2018 Elaborazione Comune di Biella

Reati in forte diminuzione

Tornando alle note positive, la crescita più rilevante si fa registrare nel settore che riguarda criminalità e reati, dove passiamo dal 75° al 28° posto. Siamo ai vertici in Italia quanto a omicidi e tentati omicidi (non ne è avvenuto nessuno nel 2017), quinti quanto a bassa rilevanza di rapine, al 21° posto per quanto riguarda il basso numero di furti mentre va peggio per quelli in appartamento (al 93° posto). Restano alti i parametri economico-finanziari. Abbiamo il ventesimo miglior tenore di vita in Italia e siamo ventottesimi nella classifica che riguarda affari e lavoro. Qualche voce: 942 euro di pensione media, 1.233,89 euro di consumi mensili medi, un basso prezzo al metro quadro degli immobili in centro. Siamo tuttora al 35° posto quanto a tasso di disoccupazione e al 17° quanto a tasso di occupazione. Anche il disagio sociale è basso, nonostante dati preoccupanti come il numero di morti per tumore e di suicidi (anche se si tratta di statistiche risalenti al 2015).

Dati sulla sanità vecchi e penalizzanti

Proprio il mancato reperimento di cifre più recenti penalizza Biella nella graduatoria relativa alla salute: alcuni dati riguardanti la sanità pubblica per esempio sono riferiti al 2013, addirittura prima del trasloco dell’ospedale nella nuova struttura. Restano comunque alcune cifre positive: siamo diciannovesimi in Italia per posti letto riservati a pazienti oncologici. Biella resta nella prima metà della graduatoria anche per i parametri ambientali: spicca l’11° posto tra i capoluoghi che hanno destinato più terreno urbano alle aree verdi.

Nella classifica nazionale guidata come nel 2017 da Bolzano, davanti a Trento e Belluno, solo Cuneo (decima) e Verbania (trentasettesima) fanno meglio di Biella in Piemonte. Più indietro Novara (45° posto), Alessandria (68°), Asti (69°), Vercelli (73°) e Torino (78°).

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Via Francigena, il cammino dello spirito passa per Viverone https://ecodibiella.it/eventi-e-cultura/via-francigena-il-cammino-dello-spirito-passa-per-viverone/ https://ecodibiella.it/eventi-e-cultura/via-francigena-il-cammino-dello-spirito-passa-per-viverone/#respond Mon, 19 Nov 2018 17:54:46 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62624 Li chiamano ‘pellegrini’, anche se la motivazione che li spinge a partire non è necessariamente religiosa: sono sempre più numerosi coloro che percorrono i ‘cammini dello spirito’. E se il più celebre – quello di Santiago de Compostela – comincia a essere un po’ inflazionato, ad avvantaggiarsene sono i percorsi meno noti, come la Via […]

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Il percorso della Via Francigena
Il percorso della Via Francigena

Li chiamano ‘pellegrini’, anche se la motivazione che li spinge a partire non è necessariamente religiosa: sono sempre più numerosi coloro che percorrono i ‘cammini dello spirito’. E se il più celebre – quello di Santiago de Compostela – comincia a essere un po’ inflazionato, ad avvantaggiarsene sono i percorsi meno noti, come la Via Francigena: forse meno attrezzati ma certo meno affollati e più ‘genuini’.

A Ivrea, convegno sulla Via Francigena in Piemonte

Il convegno sulla Via Francigena al Teatro Giacosa di Ivrea

Se ne è parlato il 9 novembre scorso a Ivrea, nel convegno “La Via Francigena in Piemonte. Risultati raggiunti e prospettive future per la valorizzazione del territorio” – organizzato da Regione Piemonte, Città di Ivrea e Turismo Torino in occasione dell’assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) – che ha visto un confronto tra le esperienze piemontesi e le migliori pratiche a livello nazionale ed europeo, in un teatro Giacosa gremito di rappresentanti dell’itinerario italiani e stranieri, associazioni e operatori turistici.

Numeri in forte crescita

Il quadro emerso è quello di una iniziativa in grande e costante crescita: 500 i comuni europei toccati dall’itinerario, che nel 2017 ha visto ben 45mila ‘camminatori’ richiedere la credenziale ufficiale. Per quanto riguarda il Piemonte, che solo nel 2004 ha aderito al progetto, i numeri sono ancora piccoli ma tutti i punti tappa della nostra regione rilevano una domanda in forte aumento, quadruplicata negli ultimi cinque anni. Da un lato infatti la Via Francigena risponde, come tutti i cammini, alle nuove esigenze di un turismo ‘lento’ e sostenibile, dall’altro il tratto piemontese è in grado di offrire un percorso estremamente vario, adatto a tutti, attraverso territori poco noti, ricchi di testimonianze storico-artistiche e di incredibili bellezze paesaggistiche.

La via Francigena presso la Cella di San Michele, a Viverone
La via Francigena presso la Cella di San Michele, a Viverone

L’identikit del ‘pellegrino’

Ma chi sono i ‘pellegrini’ che percorrono le tappe piemontesi? Sebbene non ci siano dati ufficiali, l’identikit tracciato dagli operatori locali coincide: sono per circa metà stranieri (quasi il 10% arriva da fuori Europa, qualcuno perfino dal Sud America o dalla Corea del Sud), di diverse fasce d’età (con molti over 60), in genere istruiti e molto interessati ai territori che attraversano. Parecchi (dal 30 al 40%, di cui oltre un terzo sono donne) viaggiano soli, e una fetta crescente (che nelle tappe pianeggianti raggiunge il 20) si muove in bici. Ma solo una piccola quota (meno del 10%) percorre l’intero cammino: la maggior parte fa brevi percorsi, di 3-7 giorni, limitandosi ad alcune tappe.

Simona Perolo

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Lavoro 4.0, cosa ci aspetta? un convegno Ucid https://ecodibiella.it/economia/industria-4-0-convegno-ucid/ https://ecodibiella.it/economia/industria-4-0-convegno-ucid/#respond Mon, 19 Nov 2018 15:10:08 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62609 Nel modello produttivo dell’industria 4.0, caratterizzato dalla ‘fabbrica intelligente’, totalmente automatizzata e interconnessa, qual è il ruolo del lavoro? E quali sono le implicazioni etiche e sociali di una società tendenzialmente a ‘lavoro zero’? Questo il tema del convegno organizzato sabato scorso a Biverbanca dall’Ucid, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, dal titolo ‘Industria 4.0, lavoro 4.0?’. Visioni […]

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Nel modello produttivo dell’industria 4.0, caratterizzato dalla ‘fabbrica intelligente’, totalmente automatizzata e interconnessa, qual è il ruolo del lavoro? E quali sono le implicazioni etiche e sociali di una società tendenzialmente a ‘lavoro zero’? Questo il tema del convegno organizzato sabato scorso a Biverbanca dall’Ucid, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, dal titolo ‘Industria 4.0, lavoro 4.0?’.

Simone Maggi, CEO Lanieri

Visioni del futuro: dall’utopia all’incubo

Dopo i saluti di Vittorio Donati, presidente Ucid Biella, il tema è stato introdotto da Pier Marco Ferraresi, docente di Economia all’Università di Torino, che ha delineato diverse narrazioni del futuro tecnologico: dalla visione utopistica di un mondo perfetto alle più cupe distopie in stile Asimov. Tra questi due poli si collocano i tentativi di analizzare e gestire l’attuale fase di transizione, nella consapevolezza che questa comporterà inevitabilmente una perdita di posti di lavoro (in Italia, secondo uno studio OCSE, è a rischio il 40% dei lavoratori) e un aumento delle diseguaglianze di reddito.

Lavoro 4.0: esperienze e scenari biellesi

Barbara Greggio, Consorzio Alpi Biellesi

Su questo spunto ha preso il via, moderata da Roberto De Battistini, docente di Economia all’Università di Torino, una nutrita carrellata di case histories locali: Marco Bardelle, Amministratore RF2000 e presidente di Pointex; Franco Borlo, AD Robinson srl; Ercole Botto, CEO Lanificio Successori Reda; Barbara Greggio, direttrice Consorzio Turistico Alpi Biellesi; Simone Maggi, CEO Lanieri; Giovanni Maiorana, dirigente FCA.

Realtà diverse, come diversi sono stati gli sguardi che hanno delineato gli scenari di sfondo, delineati da Christian Clarizio (responsabile di SellaLab), Paola Garbella (direttrice Opera Pia Cerino Zegna),  Renato Goria (AD Gruppo Alplast e presidente CCIAA di Asti), Pier Ettore Pellerey (presidente Città Studi Biella), Antonio Sansone (segretario generale FIM CISL Piemonte), don Genesio Tarasco (direttore Istituto Salesiani).

Il presidente Ghidella: “L’innovazione va governata”

Riccardo Ghidella, presidente Ucid
Riccardo Ghidella, presidente Ucid

La conclusione di Riccardo Ghidella, presidente nazionale Ucid, ha focalizzato l’attenzione sugli effetti dell’economia digitale: “Non possiamo rinunciare a governare l’innovazione, indirizzandola verso le tecnologie che portano maggiori benefici sociali e occupazionali. Vanno dunque riviste le politiche basate su incentivi fiscali a pioggia: in particolare, il Piano nazionale Industria 4.0 non può essere una semplice lista di tecnologie su cui ottenere iperammortamenti, ma deve invece entrare nel merito del problema, pilotando gli investimenti verso l’innovazione più utile a ciascun territorio.”

 

Simona Perolo

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LEGGI ANCHE: “LA CULTURA RILANCIA IL TERRITORIO: CONVEGNO UCID”

 

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Lutto per la morte di Gregorio Messin. Aveva solo 17 anni https://ecodibiella.it/cronaca/lutto-per-la-morte-di-gregorio-aveva-solo-17-anni/ https://ecodibiella.it/cronaca/lutto-per-la-morte-di-gregorio-aveva-solo-17-anni/#respond Mon, 19 Nov 2018 13:34:05 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62606 Lutto per la morte di Gregorio. Aveva solo 17 anni. Lutto per la morte di Gregorio Non ce l’ha fatta Gregorio Messin, 17 anni, studente dell’Iis “Q. Sella” di Biella residente a Ronco Biellese che si è sentito male durante il suo soggiorno studio in Danimarca e che da giorni versava in condizioni critiche. Il […]

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Lutto per la morte di Gregorio. Aveva solo 17 anni.

Lutto per la morte di Gregorio

Non ce l’ha fatta Gregorio Messin, 17 anni, studente dell’Iis “Q. Sella” di Biella residente a Ronco Biellese che si è sentito male durante il suo soggiorno studio in Danimarca e che da giorni versava in condizioni critiche.

Il malore

Il giovane, che si trovava da diversi mesi a Copenaghen, per un’esperienza all’estero di un anno, ha accusato l’improvviso malore nei giorni scorsi: era stato portato in un ospedale della capitale danese, dove gli era stato diagnosticato un tumore.

Lutto

Sottoposto a un delicato intervento chirurgico è rimasto in condizioni disperate fino ad oggi. La comunità di Ronco è stretta intorno ai famigliari: ai genitori e ai quattro fratelli del giovane.

 

 

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Donna di 91 anni cade e non riesce a rialzarsi https://ecodibiella.it/cronaca/donna-di-91-anni-cade/ https://ecodibiella.it/cronaca/donna-di-91-anni-cade/#respond Mon, 19 Nov 2018 12:50:37 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62603 Donna di 91 anni cade e non riesce a rialzarsi. Sono intervenuti i Vigili del fuoco. Donna di 91 anni cade e non riesce a rialzarsi Brutto incidente domestico questa mattina poco prima di mezzogorno per una donna di 91 anni residente in corso Risorgimento a Biella. La donna è caduta in casa e non […]

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Donna di 91 anni cade e non riesce a rialzarsi. Sono intervenuti i Vigili del fuoco.

Donna di 91 anni cade e non riesce a rialzarsi

Brutto incidente domestico questa mattina poco prima di mezzogorno per una donna di 91 anni residente in corso Risorgimento a Biella. La donna è caduta in casa e non riusciva più a rialzarsi.

L’allarme

A lanciare l’allarme è stato il nipote: sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno trasportato la donna in ospedale dove ha potuto ricevere tutte le cure necessarie. Le sue condizioni parrebbero piuttosto gravi: all’arrivo in Pronto soccorso si sospettava la frattura del femore.

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Furto di cachemire in un negozio del centro https://ecodibiella.it/cronaca/furto-di-cachemire-in-un-negozio-del-centro/ https://ecodibiella.it/cronaca/furto-di-cachemire-in-un-negozio-del-centro/#respond Mon, 19 Nov 2018 10:43:40 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62599 Furto di cachemire in un negozio del centro. E’ successo sabato mattina. Indagine della Polizia. Furto di cachemire in un negozio del centro. Stavano fuggendo in auto dopo aver saccheggiato un negozio di cachmire del centro di Biella, ma sono state scoperte e denunciate dagli agenti della Questura. Due donne Due donne, una di 39 […]

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Furto di cachemire in un negozio del centro. E’ successo sabato mattina. Indagine della Polizia.

Furto di cachemire in un negozio del centro.

Stavano fuggendo in auto dopo aver saccheggiato un negozio di cachmire del centro di Biella, ma sono state scoperte e denunciate dagli agenti della Questura.

Due donne

Due donne, una di 39 anni e l’altra di 54 anni, entrambe di Bergamo, ora dovranno rispondere dell’accusa di furto in concorso. Nel loro confronti il questore ha emesso anche un foglio di via, ovvero un provvedimento secondo il quale le due donne non potranno più venire a Biella per i prossimi tre anni.

Bloccate

A notare il loto atteggimento sospetto, all’esterno di una boutique di via Bengasi a Biella, sono stati gli agenti in forza alla squadra Mobile incuriositi nel vedere le due donne entrare e uscire ripetutamente dallo stesso negozio. Le hanno seguite e bloccate poco prima che imboccassero l’autostrada. Sulla loro auto avevano quattro maglie da donna, nove da uomo e tre sciarpe, tutte in cachemire, per un valore complessivo di 2.900 euro. Nei confronti delle due è scattata la denuncia, mentre la merce è stata recuperata e tutta restituita al negozio saccheggiato.

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Uomo arrestato dai carabinieri https://ecodibiella.it/cronaca/uomo-arrestato-dai-carabinieri/ https://ecodibiella.it/cronaca/uomo-arrestato-dai-carabinieri/#respond Mon, 19 Nov 2018 10:35:43 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62595 Uomo arrestato dai carabinieri. Era in regime di libertà vigilata, ora è in carcere. Uomo arrestato dai carabinieri I carabinieri del comando stazione di Cavaglià hanno arrestato Alessandro Iennaco, 44 anni, residente a Torino ma ospite di una comunità di Viverone. L’uomo, sulla cui fedina penale spiccano reati di estorsione e maltrattamenti, era in regime […]

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Uomo arrestato dai carabinieri. Era in regime di libertà vigilata, ora è in carcere.

Uomo arrestato dai carabinieri

I carabinieri del comando stazione di Cavaglià hanno arrestato Alessandro Iennaco, 44 anni, residente a Torino ma ospite di una comunità di Viverone. L’uomo, sulla cui fedina penale spiccano reati di estorsione e maltrattamenti, era in regime di libertà vigilata.

In carcere

La misura cautelare che gli era stata concessa gli è però stata revocata, motivo per cui l’uomo è stato portato nel carcere di via dei Tigli a Biella.

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Furti in abitazione con i proprietari in casa https://ecodibiella.it/cronaca/furti-in-abitazione/ https://ecodibiella.it/cronaca/furti-in-abitazione/#respond Mon, 19 Nov 2018 10:01:09 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62593 Furti in abitazione con i proprietari in casa. Non si placano i colpi in villette e appartamenti, indagano i carabinieri. Furti in abitazione con i proprietari in casa Sembrano non volersi placare i furti in abitazione. I ladri non si fermano nemmeno se i proprietari sono in casa. E’ successo ad Andorno Micca, in casa […]

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Furti in abitazione con i proprietari in casa. Non si placano i colpi in villette e appartamenti, indagano i carabinieri.

Furti in abitazione con i proprietari in casa

Sembrano non volersi placare i furti in abitazione. I ladri non si fermano nemmeno se i proprietari sono in casa. E’ successo ad Andorno Micca, in casa di una donna di 63 anni. La donna si trovava nella zona giorno, quando i ladri, ieri, sono entrati nell’abitazione forzando una finestra della camera da letto e hanno fatto razzia nella zona notte. Sono poi riusciti a fuggire con 500 euro in contanti e un paio d’orecchini d’oro.

I proprietari dormono

Durante la notte tra sabato e domenica i ladri hanno agito anche a Cossato, a casa di un uomo di 69 anni. L’uomo e i suoi famigliari stavano dormendo quando i malviventi sono entrati forzndo la finestra della sua villetta bifamigliare. I ladri hanno rovistano in sala da pranzo e sono riusciti a scappare con monili in oro e soldi il cui valore è ancora da quantificare.

Ladri dal tetto

In un’abitazione di Sandigliano i ladri sono entrati dopo essersi arrampicati sul tetto di un capannone attiguo. Hanno rotto una delle finestre dell’abitazione di un uomo di 35 anni e sono scappati portando via con sé 150 euro in contanti.

Su tutti i casi indagano i carabinieri.

 

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Ubriaco aggredisce i poliziotti, nei guai https://ecodibiella.it/cronaca/ubriaco-aggredisce-i-poliziotti-nei-guai/ https://ecodibiella.it/cronaca/ubriaco-aggredisce-i-poliziotti-nei-guai/#respond Sun, 18 Nov 2018 20:26:59 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62589 Ubriaco aggredisce i poliziotti, nei guai. Nei guai Ne ha combinate di tutti i colori. Alla fine ha persino rischiato l’arresto, Couaib E.G., 26 anni, marocchino, di Chiavazza, con svariati precedenti penali alle spalle, noto da tempo per le sue continue intemperanze e per il suo modo di fare da bullo. Per sua fortuna si […]

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Ubriaco aggredisce i poliziotti, nei guai.

Nei guai

Ne ha combinate di tutti i colori. Alla fine ha persino rischiato l’arresto, Couaib E.G., 26 anni, marocchino, di Chiavazza, con svariati precedenti penali alle spalle, noto da tempo per le sue continue intemperanze e per il suo modo di fare da bullo. Per sua fortuna si è forse reso conto giusto all’ultimo istante che stava esagerando e si è calmato.

Denunciato

Alla fine è stato così solo denunciato per l’ennesima volta dalla polizia per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. I poliziotti non si sono però accontentati. Il giovane, finito innumerevoli volte nei guai anche per reati di una certa gravità, è stato altresì segnalato per ubriachezza manifesta che sfocerà in una sanzione amministrativa di 300 euro.

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Sono della banda dei Rolex? Tre espulsi https://ecodibiella.it/cronaca/sono-della-banda-dei-rolex-tre-espulsi/ https://ecodibiella.it/cronaca/sono-della-banda-dei-rolex-tre-espulsi/#respond Sun, 18 Nov 2018 20:18:32 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62556 Sono della banda dei Rolex? Tre espulsi. Fermati dalla polizia Per i poliziotti erano venuti in città per delinquere i tre rumeni, un uomo e due donne, fermati l’altro giorno da una volante della polizia e muniti subito di foglio di via. Tutti e tre hanno precedenti per furto. Banda dei Rolex? Si sospetta che […]

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Sono della banda dei Rolex? Tre espulsi.

Fermati dalla polizia

Per i poliziotti erano venuti in città per delinquere i tre rumeni, un uomo e due donne, fermati l’altro giorno da una volante della polizia e muniti subito di foglio di via. Tutti e tre hanno precedenti per furto.

Banda dei Rolex?

Si sospetta che possano far parte della banda dei Rolex che da tempo sta colpendo in vari territori tra cui il Biellese. Le donne avvicinano ignari pensionati per chiedere informazioni e poi, alla fine, per ringraziare, stringono loro la mano o li abbracciato, derubandoli di preziosi orologi o catene d’oro.

Prevenzione

La polizia ha fatto buona guardia come sin dal suo arrivo ha voluto il questore Nicola Alfredo Parisi. Il lavoro di prevenzione funziona e cresce in questi casi il senso di sicurezza percepito dai cittadini che rappresenta il punto di riferimento su cui lavora la polizia.

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Come scegliere la ditta di traslochi che fa per noi https://ecodibiella.it/casa/come-scegliere-la-ditta-di-traslochi-che-fa-per-noi/ Sun, 18 Nov 2018 14:11:04 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62582 Come scegliere la ditta di traslochi che fa per noi? Prima o poi nella vita di ciascuna persona arriva il fatidico momento del trasloco. Si dice addio alla vecchia casa, dove magari si è vissuto per un anno, oppure per trent’anni. E di conseguenza, in base anche alla vostra tendenza ad accumulare, ci saranno infinità […]

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Come scegliere la ditta di traslochi che fa per noi? Prima o poi nella vita di ciascuna persona arriva il fatidico momento del trasloco. Si dice addio alla vecchia casa, dove magari si è vissuto per un anno, oppure per trent’anni. E di conseguenza, in base anche alla vostra tendenza ad accumulare, ci saranno infinità di «cose» da spostare da un’abitazione all’altra. E allora le strade che si possono percorrere per affrontare questo punto saliente della nostra esistenza sono due. Si può fare tutto da soli, andando a noleggiare un camion o un furgone per il trasporto (se non lo si possiede). Cercando amici e parenti disponibili a darci una mano nella fase di smontaggio (e poi di rimontaggio di mobilia varia). E soprattutto qualcuno in grado di assisterci durante le fasi di scarico (lungo scale, cortili, ascensori), carico e di nuovo scarico del mezzo.

Come scegliere la ditta di traslochi che fa per noi

Non si tratta certo di un impegno da poco e al giorno d’oggi forse, visto lo scarso tempo di cui si ha a disposizione, è bene rivolgersi a chi il trasloco lo ha scelto come professione. Senza considerare il quantitativo di stress e fatica che andrebbero ad aggiungersi a quelli con cui quotidianamente conviviamo. La scelta di rivolgersi ad una ditta di traslochi è dunque sicuramente da favorire: però c’è ditta e ditta, bisogna dunque capire a quale team di professionisti affidarsi. Esistono alcuni consigli o spunti di riflessione che possono aiutare nella scelta della ditta di traslochi che fa per noi. In primis è bene mettere in chiaro l’importanza del tempo: non riducetevi all’ultimo, non ci deve essere bisogno di forzare la mano per una scelta.

Coordinate tempo…

Come scegliere la ditta di traslochi? E’ bene organizzarsi per tempo, prendendosi qualche settimana per cercare la ditta che più fa al nostro caso (sempre ovviamente se non se ne ha una di fiducia). I criteri sono piuttosto intuitivi e si tratta sostanzialmente di capire se domanda e offerta possono incontrarsi: quali servizi offre? Che cosa mi serve? Se per esempio non volete cimentarvi in imballaggi e scatoloni allora dovrete cercare un’impresa che li faccia al vostro posto.

… e spazio

Attenzione anche alla geografia: è bene specificare sin da subito le coordinate dei vostri appartamenti. Una ditta di traslochi, seppure straordinaria, a 600 chilometri da casa vostra forse non è il massimo. E con il passaparola come la mettiamo? «Un amico mi ha detto che quella ditta è perfetta», «Un altro mi ha detto di sconsigliare di quell’altra». Può essere tutto vero, però, come spesso si dovrebbe fare, è bene sentire più campane e parlare di persona con la ditta interessata. Perché ciascuno di noi è diverso e ha esigenze differenti.

La questione mobili

Ma torniamo ai servizi: avete già deciso chi si occuperà dello smontaggio e del montaggio dei mobili? Se voi non ne volete sapere servirà dunque una ditta specializzata anche in questo servizio. E poi ci sono i casi particolari, perché ogni abitazione ha una sua specificità: e allora è bene diffidare di chi accetta il lavoro senza prima voler fare un sopralluogo e capire dove dovrà operare. Per esempio se serve una piattaforma aerea e io non ce l’ho? Meglio pensarci su. Naturalmente è decisivo affidarsi a chi propone una copertura assicurativa (perché qualcosa può andare storto anche ai migliori professionisti, magari per cause indipendenti dalla loro volontà). L’ultima domanda da porsi è «la ristrutturazione della mia nuova casa non è ancora finita, dove metto scatole e scatoloni?».

Il servizio di deposito

Esistono ditte di traslochi che offrono il servizio di deposito. Anche questo è un fattore importante nella scelta. Prima di prendere una decisione quindi è bene parlare, confrontarsi e ancora meglio, farsi fare un preventivo su carta, in modo da non incorrere in problematiche varie. Il periodo migliore per cambiare casa? Per il trasloco l’alta stagione sono i mesi estivi, quindi le tariffe potrebbero essere leggermente più alte. Magari pensateci anche negli altri mesi. Ecco come scegliere la ditta di traslochi.

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Manutenzione caldaie, controllo fumi e valvole https://ecodibiella.it/casa/manutenzione-caldaie-controllo-fumi/ Sun, 18 Nov 2018 14:02:02 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62579 Manutenzione caldaie, tutto quello che c’è da sapere. Da una parte c’è quella ordinaria, dall’altra il controllo dei fumi. Sono i due interventi classici che riguardano la vostra caldaia domestica. Nel primo caso questa operazione garantisce la sicurezza dell’impianto ed è obbligatorio sostenere le manutenzione, come indica la legge italiana. A partire dal 2014 chi […]

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Manutenzione caldaie, tutto quello che c’è da sapere. Da una parte c’è quella ordinaria, dall’altra il controllo dei fumi. Sono i due interventi classici che riguardano la vostra caldaia domestica. Nel primo caso questa operazione garantisce la sicurezza dell’impianto ed è obbligatorio sostenere le manutenzione, come indica la legge italiana. A partire dal 2014 chi possiede un impianto di riscaldamento o di climatizzazione estiva sarà in possesso del libretto relativo all’impianto (chiamato «Libretto di impianto per la climatizzazione»). Su questo documento, una sorta di carta d’identità dell’impianto, i vari tecnici registreranno gli interventi effettuati, partendo dalla prima accensione per arrivare alla suddetta manutenzione caldaie ordinaria. Senza scordarsi di eventuali interventi straordinari. Ed è proprio su questo libretto che deve essere indicata di volta in volta la data del prossimo intervento. Questo vale per la manutenzione ordinaria mentre per il controllo dei fumi la legge predispone tempistiche precise.

Manutenzione caldaie e controllo fumi

I controlli in questione vanno dunque eseguiti una volta ogni due oppure quattro anni. Entrambi gli interventi devono essere sostenuti da un tecnico specializzato e abilitato. Si parla di biennio quando si tratta di impianti domestici con potenza superiore a 10kW (ma inferiore a 100kW), a combustibile liquido o solido. Si parla di quadriennio per gli impianti domestici con potenza superiore a 10kW (ma inferiore a 100kW) a gas metano o GPL. La manutenzione caldaie prevede dunque il controllo di ugelli gas, camera di combustione, ventilatori, elettrodi e guarnizioni. Si tratta delle parti della caldaia maggiormente sottoposto all’usura. Con il controllo dei fumi inoltre l’operatore predisposto ha anche l’obbligo di legge di controllare l’efficienza energetica dell’impianto. Attenzione poi se siete affittuari: i costi della manutenzione spettano a voi, ossia all’inquilino, così come il compito della conservazione del libretto dell’impianto.

Ecco come risparmiare

Detto praticamente di spese riguardanti la manutenzione ordinaria e il controllo dei fumi, è bene anche parlare di un modo per risparmiare qualche soldino quando si parla di riscaldamento. Per alleggerire la bolletta esistono dei semplici suggerimenti da seguire che genereranno beneficio.
Stare al freddo non va bene, ma nemmeno temperature troppo elevate sono positive per il nostro organismo: il consiglio per esempio è quello di mantenere una temperatura durante il giorno che oscilli fra i 19 e i 20 gradi, non di più. L’equazione «bambino in casa quindi alzo la temperatura» non è salutare: mantenetevi comunque sui gradi indicati in precedenza.

Le valvole termostatiche

Pensate che alzare la temperatura di un solo grado fa lievitare i consumi di circa il 7-8%. Inoltre sarà sicuramente utile accendere la caldaia un paio di ore della sveglia, lasciandola invece spenta durante la notte. Potrebbero anche tornare utili delle valvole termostatiche: vanno installate sui caloriferi e li rendono indipendenti uno dall’altro. In questo modo regolano in autonomia l’afflusso di acqua calda, in base ovviamente alla temperatura impostata. Sostanzialmente si può regolare al meglio la temperatura di ogni stanza, in base all’utilizzo. Si tratta di una soluzione obbligatoria per gli impianti termici di tipo centralizzato installati in edifici con un numero di unità abitative superiore a quattro.

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Proteggere i denti durante l’attività sportiva https://ecodibiella.it/salute/proteggere-i-denti-attivita-sportiva/ Sun, 18 Nov 2018 13:54:55 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62575 Proteggere i denti durante l’attività sportiva è importantissimo. Lo sport è salutare a livello cardiovascolare, muscolare, posturale ma, può esporre il fisico ad una serie di rischi. La protezione dell’apparato stomatognatico (la bocca) è spesso trascurata dagli atleti, interessati più alla performance che alla prevenzione degli «effetti collaterali». Certamente le patologie traumatiche dento-maxillo-facciali devono essere […]

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Proteggere i denti durante l’attività sportiva è importantissimo. Lo sport è salutare a livello cardiovascolare, muscolare, posturale ma, può esporre il fisico ad una serie di rischi. La protezione dell’apparato stomatognatico (la bocca) è spesso trascurata dagli atleti, interessati più alla performance che alla prevenzione degli «effetti collaterali». Certamente le patologie traumatiche dento-maxillo-facciali devono essere prevenute negli «sport di contatto», quali il basket, la pallamano, le arti marziali, il rugby e il football americano, il motociclismo, lo sci alpino, il pattinaggio, lo squash, il calcio e il ciclismo…

Proteggere i denti durante l’attività sportiva

Le caratteristiche di un efficace protettore orale sono la protettività specifica per ogni sport, l’ingombro minimo e la stabilità, la possibilità di garantire ottima fonazione e ventilazione, la caratterizzazione estetica, la valutazione personalizzata del rapporto cranio-mandibolare. In presenza di forti sollecitazioni psico-fisiche, come durante una competizione, è importante che l’occlusione dentale (cioè il contatto che si stabilisce fra le arcate dentarie) sia stabile e ben relazionato alla postura corporea, per evitare la comparsa di disturbi che possano alterare lo stato di salute e la prestazione dello sportivo. Importante quindi una visita specialistica, per valutare l’idoneità fisica.

Dispositivi paradenti semi-individuali preformati

Per proteggere i denti durante l’attività sportiva sono utili dispositivi paradenti semi-individuali preformati. Adattabili alla bocca dell’atleta, che rappresentano un buon compromesso fra costo e beneficio, ma è bene evitare soluzioni «fai da te». L’erosione dentale superficiale è legata al consumo di bibite acide, e all’esposizione ad ambienti acidi, come la piscina. Il pH raccomandato per l’acqua delle piscine varia fra 7.2 e 8.0. In alcuni casi sono stati rilevati pH molto bassi, fino a 2.7, il cui effetto sui tessuti duri del dente va a sommarsi alla diluizione dei fattori protettivi della saliva e agli effetti di una clorazione inadeguata delle acque.

Attività sportiva e controllo odontoiatrico

I Medici dello Sport rimarcano l’importanza di un’attenta visita e ispezione orale per rilevare segni di abrasione ed erosione che possano esporre a dolore acuto l’atleta che pratichi sport aerei o d’immersione. In particolare l’area erosa dello smalto, con esposizione di dentina sensibile, risulta particolarmente aggredibile dalla concentrazione di ossigeno nell’aria respirata dalle bombole da sub. Con il rischio di pulpite acuta e cronica che può disturbare l’esercizio in modo anche grave. Ma soprattutto rischia di «coprire» altri sintomi e segnali vitali (come la cefalea da ipercapnia) ben più pericolosi. Risulta pertanto evidente la correlazione tra attività sportiva e controllo odontoiatrico costante. Per prevenire o mitigare l’insorgere di disturbi legati all’attività sportiva in esame, ma anche per poter affrontare con serenità e rendimento la performance sportiva.

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Come preparare i cani all’inverno https://ecodibiella.it/salute/come-preparare-i-cani-allinverno/ Sun, 18 Nov 2018 13:46:08 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62572 Come preparare i cani all’inverno? Temperature in discesa, cielo grigio e vestiario che via via si fa sempre più pesante. Scocca l’ora di prepararsi per i giorni più freddi. Non siamo soltanto noi, il nostro corpo o la nostra casa a doverci organizzare per il periodo invernale. Anche i nostri animali devono arrivare pronti ai […]

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Come preparare i cani all’inverno? Temperature in discesa, cielo grigio e vestiario che via via si fa sempre più pesante. Scocca l’ora di prepararsi per i giorni più freddi. Non siamo soltanto noi, il nostro corpo o la nostra casa a doverci organizzare per il periodo invernale. Anche i nostri animali devono arrivare pronti ai giorni in cui la colonnina di mercurio segnerà temperature vicine allo zero. In particolare ecco dunque qualche consiglio utile per i cani, amici a quattro zampe che meritano tutte le nostre attenzioni. Partiamo dunque dal pelo: evitate la tosatura ma privilegiate invece l’acquisto di prodotti specifici per nutrire il pelo, per mantenerlo sano e luminoso. E poi c’è lo stripping: si tratta di una procedura che deve essere seguita da persone esperte, consiste nel togliere il pelo morto dell’animale per favorirne la ricrescita e il naturale ricambio. Insomma, l’importanza della toelettatura.

Come preparare i cani all’inverno

Un ampio capitolo di preparazione all’inverno riguarda poi l’alimentazione: cibi ricchi di Omega 3 e 6 sono da preferire, a cui magari è possibile aggiungere degli integratori (seguendo però i consigli del veterinario). In generale per far fronte all’inverno è bene aumentare l’apporto di calorie ma anche in questo caso è bene seguire le indicazioni del proprio veterinario, a conoscenza di ciascun caso. Attenzione poi all’acqua: da evitare se troppo fredda, quindi controllatela spesso, sopratutto se la ciotola è posizionata all’esterno. Molto importante è ovviamente il movimento, e questo vale per tutte le stagioni: nel periodo invernale, quando il freddo è particolarmente pungente e la neve, potrebbe accadere che durante dopo il tradizionale «giretto» il vostro amico a quattro zampe rientri con il pelo ghiacciato. Con un phon, tenuto a debita distanza, andrete sicuramente incontro al cane, evitandogli di prendere troppo freddo.

Dal vestiario alla cuccia

E ancora, come non considerare il vestiario? Scegliere il cappottino giusto è fondamentale, tanto meglio se lavabile e impermeabile. Poi c’è la cuccia: assicuratevi che sia ben isolata dal pavimento, in modo tale che il freddo dal terreno «passi» meno facilmente. Più in generale durante l’inverno è bene avere un occhio di riguardo per i propri animali, per la loro cuccia e per il loro comportamento. Teneteli al caldo, fornitegli un giaciglio adeguato: il freddo, che spesso crea problemi agli uomini, fa lo stesso anche con i cani.

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Consigli per la corretta alimentazione dei cani https://ecodibiella.it/cucina/consigli-per-la-corretta-alimentazione-dei-cani/ Sun, 18 Nov 2018 13:41:05 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62569 Consigli per la corretta alimentazione dei cani? Eccoli, ma attenzione, perché non è facile stilare la dieta perfetta per il vostro cane. Oggi è possibile scegliere fra un’infinità di prodotti, un’ampia offerta che svaria dalla A alla Z. E poi non esiste una regola univoca, ma tutto deve essere declinato in base al peso, alla […]

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Consigli per la corretta alimentazione dei cani? Eccoli, ma attenzione, perché non è facile stilare la dieta perfetta per il vostro cane. Oggi è possibile scegliere fra un’infinità di prodotti, un’ampia offerta che svaria dalla A alla Z. E poi non esiste una regola univoca, ma tutto deve essere declinato in base al peso, alla taglia, alla razza e allo stato di salute del quadrupede. Insomma c’è tutto e di più per i nostri amici a quattro zampe, resta però da comprendere quale possa essere la loro nutrizione corretta.

Consigli per la corretta alimentazione dei cani

Più semplice invece è osservare delle indicazioni che ci permettano di evitare problemi o abitudini errate. Per esempio potrebbe essere opportuno controllare i valori nutrizionali riportati sull’etichetta delle crocchette, sempre più diffuse. Da preferire sono i prodotti che usano «carne» anziché «farina di carne». Se l’alimentazione invece è casalinga una buona idea è seguire l’idea che almeno il 50% sia composto da carne e il 50% da verdura e carboidrati. E poi ci sono gli alimenti: no ai cibi troppo salati, no a quelli troppo unti, no a quelli con una quantità eccessiva di zucchero.

Non fatevi condizionare dal marketing

Insomma, è bene fare il possibile per salvaguardare il proprio amico canino, curandone in particolare l’alimentazione. Fate attenzione infine a non farvi condizionare dal marketing e soprattutto non affidatevi al caso.

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Piatti di Natale, ecco la tradizione irlandese https://ecodibiella.it/cucina/piatti-di-natale-tradizione-irlandese/ Sun, 18 Nov 2018 13:23:17 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62566 I piatti di Natale sono il pezzo forte della festa più attesa dell’anno. E in ogni Paese del mondo è possibile scoprire modi diversi di celebrarlo. In Irlanda, sono numerose le tradizioni con cui si celebra. Dalle antiche alle più recenti fino ad alcune davvero ‘folli’, le usanze dell’Isola di Smeraldo sono per lo più di origine […]

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I piatti di Natale sono il pezzo forte della festa più attesa dell’anno. E in ogni Paese del mondo è possibile scoprire modi diversi di celebrarlo. In Irlanda, sono numerose le tradizioni con cui si celebra. Dalle antiche alle più recenti fino ad alcune davvero ‘folli’, le usanze dell’Isola di Smeraldo sono per lo più di origine celtica o provenienti dal retaggio cristiano. Il 6 gennaio si celebra, ad esempio, il cosiddetto “Natale delle Donne”, come viene chiamato il giorno dell’Epifania, durante il quale le Irlandesi escono a divertirsi in gruppo, lasciando compagni, mariti e figli a casa.

Piatti di Natale, le usanze “Irish”

Ma quali sono le altre tradizioni che rendono le feste natalizie davvero ‘Irish’? Al primo posto c’è sicuramente il cibo. Gli Irlandesi, noti per essere delle buone forchette, iniziano i preparativi culinari di piatti e dolci tipici almeno un mese prima di Natale. La portata d’eccellenza, spesso mangiata a Cork nel Sud del paese, è la carne di manzo speziato. O in alternativa il tacchino arrosto, ma c’è anche chi preferisce gustare il tipico prosciutto al forno. Per soddisfare tutti i palati durante il pranzo di Natale, il vero segreto è scegliere con cura il taglio di carne, che deve essere rigorosamente ‘Irish’, derivata da animali allevati secondo la più autentica tradizione irlandese, pascolando in piena libertà per circa 10 mesi all’anno e alimentandosi per oltre l’80% di erba fresca.

Dal pudding al whiskey

Non solo, ma la migliore carne irlandese è frutto di una filosofia di allevamento rispettosa del benessere animale e dei ritmi di crescita naturali della vegetazione. Sono questi infatti gli elementi che conferiscono quel tipico gusto deciso che la rende un prodotto pregiato ed estremamente versatile in cucina. Se si vuole seguire la tradizione dell’Isola di Smeraldo, per completare il pranzo di Natale non può mancare il Christmas pudding. Ossia il tipico dolce natalizio servito con burro, salsa al brandy o rum che allieta la convivialità sulle tavole degli irlandesi. Tra i protagonisti della più antica tradizione culinaria nel periodo natalizio, non bisogna inoltre dimenticare il whiskey irlandese caldo. Questa bevanda, preparata con whiskey, limone, chiodi di garofano e un pizzico di zucchero di canna, è protagonista delle rigide giornate dicembrine. Il whiskey caldo dona una piacevole sensazione di calore, ravvivata dal profumo speziato dei chiodi di garofano.

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Classe E 4Matic All-Terrain, la nuova dimensione dell’off-road https://ecodibiella.it/motori/classe-e-4matic-all-terrain-off-road/ Sun, 18 Nov 2018 13:07:21 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62563 Classe E 4MATIC All-Terrain è perfettamente a proprio agio in qualsiasi situazione: dai percorsi off-road, alla guida di tutti i giorni. Il centro di sviluppo di Sindelfingen ha realizzato la sorprendente Mercedes Classe E 4Matic All-Terrain, prodotta in un unico esemplare per definire una nuova dimensione dell’off-road. Grazie agli assi a portale, dispone di un’altezza […]

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Classe E 4MATIC All-Terrain è perfettamente a proprio agio in qualsiasi situazione: dai percorsi off-road, alla guida di tutti i giorni. Il centro di sviluppo di Sindelfingen ha realizzato la sorprendente Mercedes Classe E 4Matic All-Terrain, prodotta in un unico esemplare per definire una nuova dimensione dell’off-road. Grazie agli assi a portale, dispone di un’altezza libera dal suolo di oltre 400 mm, e in questo modo soddisfa i criteri che le permettono di arrivare là dove altri veicoli a trazione integrale cedono il passo. La storia della nascita di questo veicolo è dimostrazione tangibile della creatività degli ingegneri della Stella.

Un team di lavoro unico

La Classe E 4Matic All-Terrain è frutto dell’ingegno di Jürgen Eberle. Da entusiasta off-road, il progettista ha osservato gli assi a portale della G 500 4×4 e si è chiesto se fosse possibile installare qualcosa di simile su una Classe E dotata di un moderno asse multilink. Grazie al supporto di molti appassionati collaboratori, ha presentato una vettura All-Terrain 4×4 su grandi ruote. Sono stati coinvolti circa 20 colleghi di aree differenti. A partire da progettazione e engineering, fino ad officina e testing. Gli ampi profili aerodinamici dei passaruota, ad esempio, sono stati creati con l’ausilio di una stampante 3D del dipartimento di prototipazione rapida, e un progettista si è occupato di definire il design avvolgente del veicolo.

Classe E 4Matic All-Terrain, tutto per l’off-road

Da vettura lussuosa e versatile a deciso arrampicatore off-road. Già dal look è evidente come la Classe E 4Matic All-Terrain possa arrivare praticamente dappertutto. Con 420 mm, dispone di più del doppio dell’altezza libera dal suolo rispetto al modello di produzione (160 mm). La capacità di guado, vale a dire la massima profondità dell’acqua che è in grado di attraversare, di 500 mm, è più vicina a quella dell’iconica off-road Classe G (600 mm) di quanto lo sia al livello standard All-Terrain (280 mm). In questo modo, la Classe E 4Matic All-Terrain soddisfa i criteri geometrici che le permettono di arrivare là dove altri veicoli a trazione integrale non possono.

Una vettura che significa innovazione

Queste impressionanti caratteristiche off-road sono state raggiunte grazie ai cosiddetti assi a portale. A differenza degli assi convenzionali, le ruote non si trovano all’altezza del centro dell’asse. Ma molto più in basso, sulle teste dell’asse, e questo grazie alla trasmissione a portale. Sulla Classe E 4Matic All-Terrain gli assi a portale sono stati integrati nelle moderne sospensioni multilink del veicolo. Sono stati creati nuovi punti di montaggio per le sospensioni. Con l’impiego di un telaio ausiliario sull’asse anteriore, e modificando opportunamente il supporto dell’asse posteriore. Una cinematica modificata degli assi funge, poi, da collegamento alla trasmissione a portale. I giunti inferiori delle sospensioni sono stati ottenuti lavorando enormi blocchi di acciaio pieno.

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La nuova BMW X5 porta le curve di Monza nel Sahara https://ecodibiella.it/motori/la-nuova-bmw-x5-porta-monza-sahara/ Sun, 18 Nov 2018 12:52:30 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62560 La nuova BMW X5 porta le curve del circuito di Monza nel deserto del Sahara. Per il lancio della nuova vettura BMW Italia ha realizzato un’impresa senza paragoni. Lo storico tracciato brianzolo ha preso forma a Merzouga, in una delle zone più desertiche del Marocco. Monza, provincia del Sahara Un tracciato di 5.793 metri che si staglia tra le […]

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La nuova BMW X5 porta le curve del circuito di Monza nel deserto del Sahara. Per il lancio della nuova vettura BMW Italia ha realizzato un’impresa senza paragoni. Lo storico tracciato brianzolo ha preso forma a Merzouga, in una delle zone più desertiche del Marocco.

Monza, provincia del Sahara

Un tracciato di 5.793 metri che si staglia tra le sabbie e le rocce del Sahara. Ogni curva, ogni rettilineo, ogni chicane è ricostruita fedelmente in scala 1:1, sia nei raggi di curvatura che nelle distanze. Per due settimane, oltre 50 persone tra ingegneri, geometri, tecnici, operai e piloti hanno lavorato e contribuito alla realizzazione dell’impresa. Sono stati necessari 4 giorni di studio e di preparazione con topografi, ingegneri e architetti, con 8 postazioni per la progettazione e la simulazione topografica. Per 9 giorni, 4 ruspe e 4 camion hanno scavato 24 metri cubi alla volta per preparare il terreno e rimuovere la sabbia in eccesso; mentre 2 grader e 2 compattatori hanno steso e compattato la pista. Oltre 3500 metri cubi di terra sono stati spostati per dar vita alla pista off-road.

Il deserto accoglie la nuova BMW X5

Un’opera monumentale che culmina in un’impresa senza precedenti: la nuova BMW X5, dopo aver attraversato l’Europa in una viaggio a tappe, ha raggiunto il circuito di “Monza, Sahara” nell’impervio deserto marocchino dove, tra dune di sabbia e rocce, ha sfidato uno dei terreni più ostili del pianeta e affrontato Lesmo, Ascari e Parabolica, dando prova delle sue capacità di guida in fuoristrada, grazie al nuovo pacchetto xOffroad, che fa il suo debutto proprio su questo modello. A darle in benvenuto in Marocco è stata la nuova BMW R 1250 GS, la moto da enduro per eccellenza di BMW Motorrad appena rinnovata con il nuovo motore boxer, che le ha fatto da apripista in questa impresa.

Sports Activity Vehicle

Dalla BMW X5 ha avuto origine la famiglia BMW X e oggi, alla sua quarta generazione, questo modello si impone come mai ha fatto prima, sia in termini estetici sia per la sua modernità. La nuova BMW X5 stupisce per la ricchezza di innovazioni e rappresenta l’incarnazione più convincente fino ad oggi del modello familiare di Sports Activity Vehicle (SAV): la capacità di avventurarsi in fuoristrada unita al piacere di una guida dinamica nel farlo. Come i suoi predecessori, la BMW X5 sarà costruita nello stabilimento di Spartanburg negli Stati Uniti. Il lancio sul mercato italiano sarà il 24 e 25 novembre.

Novità assoluta è il pacchetto xOffroad

Novità assoluta per il modello è la possibilità per i clienti di scegliere il pacchetto xOffroad. Un pulsante specifico offre al pilota la scelta tra quattro modalità di guida #offroad (xSand, xRocks, xGravel, xSnow), che determinano automaticamente le impostazioni ideali di altezza del veicolo, del sistema xDrive, la risposta di accelerazione e controllo della trasmissione, e gli input correttivi del sistema DSC quando occorre prepararsi a guidare sulla sabbia, sulle rocce, sulla ghiaia e sulla neve.

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Pedemontina, industriali all’attacco: «Basta burocrazia» https://ecodibiella.it/attualita/pedemontina-industriali-allattacco-basta-burocrazia/ https://ecodibiella.it/attualita/pedemontina-industriali-allattacco-basta-burocrazia/#respond Thu, 15 Nov 2018 17:17:18 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62557 Pedemontina, dura presa di posizione da parte degli industriali biellesi. «Basta burocrazia, il nostro territorio attende da trent’anni» dice il presidente Uib Carlo Piacenza. Pedemontina, l’Uib va all’attacco «Il Biellese sta aspettando la realizzazione della Pedemontina da più di trent’anni e ora che l’avvio dei lavori sembrava finalmente all’orizzonte, ancora una volta le lungaggini burocratiche […]

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Pedemontina, dura presa di posizione da parte degli industriali biellesi. «Basta burocrazia, il nostro territorio attende da trent’anni» dice il presidente Uib Carlo Piacenza.

Pedemontina, l’Uib va all’attacco

«Il Biellese sta aspettando la realizzazione della Pedemontina da più di trent’anni e ora che l’avvio dei lavori sembrava finalmente all’orizzonte, ancora una volta le lungaggini burocratiche rischiano di compromettere l’intero progetto. Non è possibile continuare a rimettere in discussione progetti definiti e finanziati da tempo. Non possiamo permetterci di ridiscutere costi e benefici di opere infrastrutturali già ampiamente analizzati.  Le strade, così come i treni, sono infrastrutture a servizio di tutti e i cui benefici vanno valutati nel lungo periodo, non in base ad una prospettiva di breve periodo scandita dalle legislature di governo. Non è possibile che una delle Regioni più industrializzate d’Italia, che è la seconda manifattura più importante in Europa, debba scontare una penalizzazione così grave in termini di incertezza su tempi e costi di realizzazione di opere di collegamento basilari non solo per le imprese ma per tutto il territorio. Per la Tav, sabato scorso a Torino, gli imprenditori sono scesi in piazza come tanti altri cittadini ormai stufi di una situazione non più sostenibile per il Paese, tanto che forse il prossimo appuntamento dovrà essere davanti a Palazzo Chigi. Se non si realizzano le grandi opere e non si realizzano le opere infrastrutturali locali, a vincere sarà solo la burocrazia». Così il presidente dell’Unione Industriale Biellese, Carlo Piacenza, commenta la notizia della necessità di effettuare la Valutazione di Impatto Ambientale per il collegamento Masserano-Ghemme. La procedura, stabilita dal Ministero dell’Ambiente, rischia infatti di far decadere il finanziamento di 80 milioni per l’opera, vincolato alla presentazione degli elaborati progettuali idonei per l’approvazione al Cipe entro la fine del 2018, oltre a mettere a rischio anche i 120 milioni finanziati attraverso i fondi Fsc.

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Principio d’incendio sul treno per Biella https://ecodibiella.it/cronaca/principio-dincendio-sul-treno-per-biella/ https://ecodibiella.it/cronaca/principio-dincendio-sul-treno-per-biella/#respond Thu, 15 Nov 2018 17:04:20 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62551 Principio d’incendio sul treno per Biella (nella foto scattata da un passeggero si nota il fumo). Surricaldamento? E’ stato forse un corto circuito provocato dal surriscaldamento del motore, a far divampare un principio di incendio oggi intorno alle 15  in un vagone del treno lungo la linea Santhià-Biella. Il convoglio, diretto a Biella, è stato […]

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Principio d’incendio sul treno per Biella (nella foto scattata da un passeggero si nota il fumo).

Surricaldamento?

E’ stato forse un corto circuito provocato dal surriscaldamento del motore, a far divampare un principio di incendio oggi intorno alle 15  in un vagone del treno lungo la linea Santhià-Biella. Il convoglio, diretto a Biella, è stato fermato all’altezza della stazione di Candelo dove sono arrivati i Vigili del fuoco che in breve hanno spento il piccolo rogo e hanno quindi messo in sicurezza la carrozza.

Evacuato

Per evitare possibili incidenti e per sicurezza, i passeggeri sono stati fatti scendere. Nel frattempo, sono stati fatti evacuare i passeggeri. Quando la situazione si è normalizzata, il treno è ripartito ed è arrivato aalla stazione San Paolo di Biella. Per precauzione i passeggeri sono stati controllati dal personale del 118 che aspettava l’arrivo del convoglio. Presenti anchei carabinieri. Per fortuna nessun passeggero è rimasto intossicato.

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Pedemontina, è polemica col Governo: fondi a rischio https://ecodibiella.it/attualita/pedemontina-e-polemica-col-governo-fondi-a-rischio/ https://ecodibiella.it/attualita/pedemontina-e-polemica-col-governo-fondi-a-rischio/#comments Thu, 15 Nov 2018 16:13:41 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62552 Pedemontina, parte l’allarme. Lo lancia la Regione Piemonte dopo l’annuncio del Ministero dell’Ambiente. L’opera dovrà essere soggetta a Valutazione di impatto ambientale. Visti i tempi lunghi si rischia di perdere 80 milioni di euro. Pedemontina, Regione contro il Governo Sulla Pedemontina Masserano-Ghemme sarà necessaria la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ordinaria. Così ha stabilito […]

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Pedemontina, parte l’allarme. Lo lancia la Regione Piemonte dopo l’annuncio del Ministero dell’Ambiente. L’opera dovrà essere soggetta a Valutazione di impatto ambientale. Visti i tempi lunghi si rischia di perdere 80 milioni di euro.

Pedemontina, Regione contro il Governo

Sulla Pedemontina Masserano-Ghemme sarà necessaria la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ordinaria. Così ha stabilito il Ministero dell’Ambiente, contraddicendo quanto sempre sostenuto da ANAS che chiedeva invece la  riconferma del parere di VIA sulla Pedemontana (tracciato autostradale) espresso nel 2011. Un’altra grave zavorra all’ipotesi di avvio dei lavori nei tempi programmati. La nuova procedura rischia inoltre di far decadere il finanziamento di 80 milioni del Decreto Sbolcca Italia,  che imponeva di presentare entro il 31/12/2018 «gli elaborati progettuali idonei per la sottoposizione all’approvazione del Cipe». «Come su tutte le altre opere Piemontesi – ha commentato l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Francesco Balocco – da quando c’è il nuovo Governo tutto sembra essersi fermato o risulta quantomeno fortemente rallentato». «I territori non tollerano più ulteriori dilazioni che danneggiano pesantemente la popolazione piemontese – ha proseguito Balocco -. Come Regione abbiamo fatto tutto quanto possibile per accelerare gli iter approvativi e la partenza dei cantieri, ma evidentemente la sensibilità a Roma è molto diversa».

Le prime reazioni

«Sulla Pedemontina Masserano-Ghemme sarà necessaria la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ordinaria (Via). La nuova procedura rischia inoltre di far decadere il finanziamento di 80 milioni del Decreto Sblocca Italia, che imponeva di presentare entro il 31/12/2018. Mi associo, a questo punto, alla dichiarazione dell’assessore regionale Balocco: i territori non tollerano più ulteriori dilazioni che danneggiano pesantemente la popolazione piemontese». E’ questo il commento del consigliere regionale del Pd Vittorio Barazzotto.

«Sulla Pedemontina Masserano-Ghemme il ministero dell’Ambiente sta per commettere un’idiozia. Infatti, la decisione di richiedere una nuova Valutazione di Impatto Ambientale ordinaria (Via) sull’opera rischia di far perdere gli 80 milioni di euro, che nel 2013 attraverso un emendamento firmato con il collega Garavaglia alla manovra riuscimmo ad ottenere. La Pedemontina è da 20 anni inserita nei piani regolatori dei Comuni interessati e soprattutto rappresenta un’importante via di collegamento, che potrà consentire di rompere l’isolamento del biellese. Questa Provincia, infatti, è sprovvista di un collegamento veloce con l’autostrada e non può più attendere. Chiedere un’ulteriore VIA, dopo quella del 2011, significa di fatto impedire la realizzazione dell’opera. Una scelta assurda che i cittadini non meritano». Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Gilberto Pichetto Fratin.

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Truffatore online, finto carabiniere https://ecodibiella.it/cronaca/truffatore-online-finto-carabiniere/ https://ecodibiella.it/cronaca/truffatore-online-finto-carabiniere/#respond Wed, 14 Nov 2018 20:50:40 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62547 Truffatore online si finge carabiniere. Già noto Stavolta il truffatore in grado di sfruttare internet per ricavarci dei soldi fregando altre persone, è un biellese peraltro con vari precedenti sempre per truffa. I carabinieri hanno fornito solo la residenza e l’età, 25 anni. Ricaricata la Postepay E’ stato proprio il giovane a farsi ricaricare di […]

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Truffatore online si finge carabiniere.

Già noto

Stavolta il truffatore in grado di sfruttare internet per ricavarci dei soldi fregando altre persone, è un biellese peraltro con vari precedenti sempre per truffa. I carabinieri hanno fornito solo la residenza e l’età, 25 anni.

Ricaricata la Postepay

E’ stato proprio il giovane a farsi ricaricare di 500 euro la carta Postepay a titolo di caparra per la vendita di una Fiat Punto del valore di 2.400 euro come aveva stabilito lui stesso sfruttando il noto sito di compravendita online “subito.it”.

Finto carabiniere

Per convincere l’acquirente sulla sua onestà, il biellese si è addirittura spacciato per carabiniere. «E’ la mia professione a garantire la mia onestà e la mia serietà in questa operazione», avrebbe persino aggiunto sornione durante una delle tante chiacchierate telefoniche con il suo interlocutore e acquirente, un signore di 53 anni che abita a Portogruaro, in Veneto. Alla fine è stato identificato dai carabinieri e denunciato per truffa.

L’ARTICOLO COMPLETO (CON ALTRE DUE TRUFFE) LO POTRETE TROVARE DOMATTINA SU ECO DI BIELLA IN EDICOLA

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Clandestino con la droga: espulso https://ecodibiella.it/cronaca/clandestino-con-la-droga-espulso/ https://ecodibiella.it/cronaca/clandestino-con-la-droga-espulso/#respond Wed, 14 Nov 2018 20:41:57 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62544 Clandestino con la droga: espulso. Controllato E’ stato fermato ai giardini Zumaglini ed espulso un pakistano di 24 anni proveniente dal Bresciano di cui sono state fornite le sole iniziali M.G. in quanto, da un approfondito controllo, è emerso che era clandestino. Droga addosso E’ stato inoltre denunciato per detenzione e spaccio di droga in […]

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Clandestino con la droga: espulso.

Controllato

E’ stato fermato ai giardini Zumaglini ed espulso un pakistano di 24 anni proveniente dal Bresciano di cui sono state fornite le sole iniziali M.G. in quanto, da un approfondito controllo, è emerso che era clandestino.

Droga addosso

E’ stato inoltre denunciato per detenzione e spaccio di droga in quanto trovato in possesso di 3,4 grammi di marijuana suddivisi in cinque involucri di cellophane, pronti pertanto per essere venduti. Al termine dei controlli, il pakistano è stato portato al “Cpr” (Centro di permanenza e rimpatrio) in attesa di essere imbarcato sul primo volo disponibile per il Pakistan e quindi espulso.

Ai giardini

Lo straniero irregolare è stato fermato dagli agenti di una volante impegnati in uno dei tanti controlli voluti dal questore Parisi mentre si trovava tra i vialetti dei giardini Zumaglini. E’ apparso subito nervoso e preoccupato. Dai successivi controlli in banca dati, il pakistano è risultato avere una discreta serie di precedenti sia contro il patrimonio sia contro la persona. Scoperta la droga e portato in Questura, lo straniero è stato controllato a fondo da parte del personale dell’ufficio stranieri. Sono così emersi tutti i suoi trascorsi.

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Buttafuori irregolari, multato un pub https://ecodibiella.it/cronaca/buttafuori-irregolari-multato-un-pub/ https://ecodibiella.it/cronaca/buttafuori-irregolari-multato-un-pub/#respond Wed, 14 Nov 2018 20:35:45 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62541 Buttafuori irregolari, multato un pub. Irregolari Sono stati sanzionati in modo pesante il loro ultimo giorno di apertura per colpa di tre sedicenti buttafuori che si sarebbero spacciati per regolari mentre in realtà non lo erano. La legge che a detta dei carabinieri dello speciale Nucleo Ispettorato del lavoro è stata violata, è quella del […]

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Buttafuori irregolari, multato un pub.

Irregolari

Sono stati sanzionati in modo pesante il loro ultimo giorno di apertura per colpa di tre sedicenti buttafuori che si sarebbero spacciati per regolari mentre in realtà non lo erano. La legge che a detta dei carabinieri dello speciale Nucleo Ispettorato del lavoro è stata violata, è quella del 2009 che ha fatto emergere e normalizzare una professione vecchia come il mondo ma fino a quel momento non riconosciuta, quella appunto dei buttafuori che, da quel giorno, si sono chiamati “addetti ai servizi di controllo”.

Sanzioni pesanti

Le sanzioni previste sono pesanti. In questi casi vengono appioppate sia al titolare del locale che fa lavorare i buttafuori irregolari sia agli stessi omoni chiamati a mantenere l’ordine in stretta collaborazione (per chi la legge la rispetta) con le forze dell’ordine, dopo aver frequentato un corso di 90 ore, superato un esame e aver ottenuto l’iscrizione ad un apposito registro della Prefettura.

Un bel locale

Il locale che ha ricevuto la visita dei carabinieri dell’Ispettorato è l’Oremo Pub di via Piacenza, elegante e spazioso, rimesso in sesto e modernizzato con la nuova gestione che ora – controllo dei carabinieri a parte – ha deciso di chiudere i battenti. «Era una Ferrari continuamente senza benzina che abbiamo così deciso di chiudere», spiega rammaricato il titolare che, suo malgrado, si è trovato ad affrontare una grossa grana proprio l’ultimo giorno di apertura, con le chiavi della struttura peraltro già consegnate al suo successore.

Dipendenti in regola

E’ lui stesso a spiegare l’accaduto: «Abbiamo la coscienza a posto, i nostri dipendenti sono tutti in regola, mai avrei pensato che quei tre non lo fossero>. La sanzione sfiora i diecimila euro. Quelli che sono ormai gli ex gestori, possono ancora decidere di fare ricorso.

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Eroina e cocaina addosso, tre denunciati https://ecodibiella.it/cronaca/eroina-e-cocaina-addosso-tre-denunciati/ https://ecodibiella.it/cronaca/eroina-e-cocaina-addosso-tre-denunciati/#respond Wed, 14 Nov 2018 11:29:42 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62536 Eroina e cocaina addosso, tre denunciati. Fermati a Salussola Nei giorni scorsi, militari appartenenti al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Biella hanno condotto tre distinte operazioni, a conclusione delle quali hanno denunciato, alla locale Procura della Repubblica, tre soggetti trovati in possesso di sostanze stupefacenti di tipo eroina e cocaina destinata […]

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Eroina e cocaina addosso, tre denunciati.

Fermati a Salussola

Nei giorni scorsi, militari appartenenti al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Biella hanno condotto tre distinte operazioni, a conclusione delle quali hanno denunciato, alla locale Procura della Repubblica, tre soggetti trovati in possesso di sostanze stupefacenti di tipo eroina e cocaina destinata allo spaccio, segnalando alla locale Prefettura altri quattro soggetti trovati in possesso di modiche quantità di stupefacente destinato ad uso personale. Nell’ambito della prima operazione, le attività di indagine sviluppate dai Finanzieri mediante l’incrocio di notizie e informazioni acquisite “sul campo” e approfondite con l’utilizzo delle banche dati in uso al Corpo, hanno portato al fermo, in località Salussola, di un’autovettura con a bordo cinque persone (quattro ragazzi e una ragazza) i quali occultavano indosso grammi 13,5 e 0,5 di sostanze stupefacenti rispettivamente di tipo eroina e cocaina.

Controlli a Biella

La seconda attività di servizio è stata svolta all’interno del “Parco della Rovere”, adiacente il Viale Macallè, dove i militari hanno proceduto al fermo di un soggetto ventinovenne di nazionalità nigeriana che, vistosi scoperto dai Finanzieri, ha lasciato cadere in terra un involucro termosaldato ove al suo interno sono stati rinvenuti 7 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

Stop a un’auto a Villanova

Nel corso di un ulteriore intervento, effettuato nei confronti degli occupanti di un autoveicolo in località Villanova Biellese, i militari del Nucleo hanno trovato due persone in possesso di grammi 2,3 di eroina e grammi 0,5 di cocaina per uso personale. Tutte le sostanze illecite sono state poste sotto sequestro ai fini penali e amministrativi. Nei confronti dei primi tre responsabili, è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Biella per detenzione di stupefacenti in violazione dell’art. 73 comma 5 D.P.R. 309/90 mentre, per i rimanenti quattro soggetti, è seguita la segnalazione alla Prefettura per violazione dell’art. 75 dello stesso decreto. Le operazioni descritte rientrano tra i servizi svolti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Biella, finalizzati al controllo del territorio e delle principali vie di accesso al capoluogo laniero, nell’ambito del contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

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Mattarella riceve la copia di Eco di Biella con la sua intervista https://ecodibiella.it/altro/mattarella-riceve-la-copia-di-eco-di-biella-con-la-sua-intervista/ https://ecodibiella.it/altro/mattarella-riceve-la-copia-di-eco-di-biella-con-la-sua-intervista/#respond Mon, 12 Nov 2018 13:38:04 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62526 Una copia di Eco di Biella al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Prima di entrare nel palatenda per gli interventi della cerimonia del 50° dell’alluvione a Valle Mosso  il Presidente della Repubblica si è intrattenuto sabato mattina con il direttore di Eco di Biella, Roberto Azzoni (con lui nella foto del Cerimoniale del Quirinale). Scambio […]

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Una copia di Eco di Biella al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Prima di entrare nel palatenda per gli interventi della cerimonia del 50° dell’alluvione a Valle Mosso  il Presidente della Repubblica si è intrattenuto sabato mattina con il direttore di Eco di Biella, Roberto Azzoni (con lui nella foto del Cerimoniale del Quirinale).

Scambio di opinioni sui temi della comunicazione e informazione

Prima pagina Eco di Biella 8 novembre 2018 intervista Mattarella
Prima pagina di Eco di Biella di giovedì scorso 8 novembre 2018 con l’intervista al Presidente Mattarella

Azzoni gli ha consegnato la copia di Eco di Biella di giovedì scorso con l’intervista al Presidente che anticipava gli argomenti del suo saluto e del suo intervento e che era titolata “Rialzarsi e ripartire”, monito del Presidente che aveva ricordato la forza di volontà e di reazione del Biellese quale esempio per tutta l’Italia, anche quella di oggi. Lo scambio di opinioni fra Azzoni e il Presidente è stato sui temi della comunicazione e informazione che Mattarella ha poi trattato anche ad Aosta al decennale  della Scuola delle Democrazia.

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Giovane donna trovata morta in casa a 39 anni https://ecodibiella.it/cronaca/giovane-donna-trovata-morta-a-39-anni-e-giallo/ https://ecodibiella.it/cronaca/giovane-donna-trovata-morta-a-39-anni-e-giallo/#respond Mon, 12 Nov 2018 11:51:22 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62518 Giovane donna muore a soli 39 anni. Soltanto l’autopsia potrà chiarire le cause della morte di Annalisa Zuccone, giovane operaia stroncata da un malore nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana. La donna avrebbe compiuto 40 anni ieri, domenica 11 novembre. Tragedia La tragedia è stata scoperta venerdì mattina. A rinvenire il suo […]

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Giovane donna muore a soli 39 anni. Soltanto l’autopsia potrà chiarire le cause della morte di Annalisa Zuccone, giovane operaia stroncata da un malore nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana. La donna avrebbe compiuto 40 anni ieri, domenica 11 novembre.

Tragedia

La tragedia è stata scoperta venerdì mattina. A rinvenire il suo corpo ormai senza vita è stato il nipotino della donna, che ha 11 anni. Scattato l’allarme in frazione Solesio, a Pray, dove la donna viveva con l’anziana mamma gravemente malata, è arrivata un’ambulanza medicalizzata del 118. Per gli operatori del soccorso non c’è però stato più nulla da fare: Annalisa Zuccone era ormai morta.

Mal di schiena

La donna lavorava da decenni per il lanificio Vitale Barberis Canonico. Era operaia, addetta al reparto campioneria. Da tempo soffriva di un forte mal di schiena, tanto che l’azienda le aveva assegnato da mansioni più leggere. Il mal di schiena si era fatto negli ultimi giorni sempre più intollerabile, tanto da costringere la donna ad assentarsi dalla fabbrica per malattia.

Annalisa Zuccone lascia oltre alla mamma Ornella un fratello che vive in Toscana. Il papà, Enzo era morto nel 2011 travolto e ucciso da una grossa pianta che stava tagliando nel terreno dietro casa.

Il funerale

La data del funerale non è ancora stata fissata: si attende il nulla osta dell’autorità.

Shama Ciocchetti

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Valdilana, sulla fusione vince il SÍ https://ecodibiella.it/attualita/valdilana-sulla-fusione-vince-il-si/ https://ecodibiella.it/attualita/valdilana-sulla-fusione-vince-il-si/#respond Sun, 11 Nov 2018 23:16:02 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62500 Valdilana, sulla fusione vince il SÍ. Affluenza bassa al referendum, ma il popolo é favorevole al comune unico. Valdilana, vince il sí I sindaci dei comuni di Mosso, Valle Mosso, Trivero e Soprana ce l’hanno fatta: la maggior parte dei cittadini che oggi si é recata alle urne si é espressa a favore del comune […]

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Valdilana, sulla fusione vince il SÍ. Affluenza bassa al referendum, ma il popolo é favorevole al comune unico.

Valdilana, vince il sí

I sindaci dei comuni di Mosso, Valle Mosso, Trivero e Soprana ce l’hanno fatta: la maggior parte dei cittadini che oggi si é recata alle urne si é espressa a favore del comune unico. Valdilana, che conterà circa 11mila abitanti, potrebbe presto diventare realtà.

Il risultato

I seggi hanno chiuso poco più di un’ora fa. L’affluenza al voto nei quattro comuni é stata del 39.2%.

Lo spoglio delle schede, ad ora, non  é terminato in tutte le sezioni, ma le  proiezioni danno una netta vittoria del “sí”.

Mentre a Valle Mosso le operazioni sono ancora in corso, a Trivero la fusione ha registrato il 62% dei consensi ( i triveresi favorevoli sono stati 1207 contro 723 no) mentre a Soprana il 58% (risultato finale 226 si e 158 no).

Favorevole alla nascita di Valdilana  anche la maggioranza dei cittadini di Mosso dove i  votanti sono stati 561 (40,40 %). Di questi 348 sí, 213 no, una scheda bianca e 3 nulle. Il sí ha vinto con il 62,03%.

Shama Ciocchetti 

Ampio servizio su Eco di Biella in edicola lunedì 12 novembre 

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Balconi e verande in inverno possono essere vissuti https://ecodibiella.it/casa/balconi-e-verande-in-inverno/ Sat, 10 Nov 2018 18:42:44 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62496 Balconi e verande in inverno, che bello poter sfruttare gli spazi aperti per vivere la propria abitazione in totale libertà. Magari abbinando il trascorrere del tempo con l’ambiente naturale come permette di fare uno spazio all’aperto. Orti, giardini, balconi e verande in inverno possono diventare surrogati molto soddisfacenti. A patto che siano messi in condizione di […]

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Balconi e verande in inverno, che bello poter sfruttare gli spazi aperti per vivere la propria abitazione in totale libertà. Magari abbinando il trascorrere del tempo con l’ambiente naturale come permette di fare uno spazio all’aperto. Orti, giardini, balconi e verande in inverno possono diventare surrogati molto soddisfacenti. A patto che siano messi in condizione di vivibilità assoluta. Un giardino d’inverno può essere considerato un’estensione della casa verso l’esterno per abbracciare una porzione di natura e di cielo: un luogo di incontro tra la gli ambienti domestici e lo scenario naturale che li circonda. Certo le temperature rigide limitano un po’ questa stagione, ma non dobbiamo farci irretire: verande e balconi possono essere «vissuti» anche fra novembre e febbraio a patto che siano ben riparati dalle intemperie.

Balconi e verande in inverno

Generalmente il balcone è realizzato con caratteristiche costruttive proprie e quasi sempre differente dalle composizioni delle mura domestiche (pensiamo alle verande in metallo e vetro), in quanto per la maggior parte dei casi si tratta di spazi aggiunti in un secondo momento e contraddistinti da grandi superfici trasparenti. Un giardino d’inverno può rendere più accattivante lo spazio abitativo, fornendo una finestra sull’esterno. Anche se la superficie disponibile è limitata, un giardino d’inverno potrà trasformarla in un meraviglioso ampliamento dell’abitazione regalando appeal e valore aggiunto. Ogni buon giardino d’inverno deve sembrare una naturale estensione della casa, una superficie pienamente utilizzata e funzionale da usare quotidianamente. Per case di piccola metratura, un giardino d’inverno può fungere da ideale ampliamento e servire da sala da pranzo o da secondo soggiorno.

Un giardino d’inverno su misura

Un giardino d’inverno su misura può servire anche come stanza per la musica, l’arte o il proprio hobby per chi desidera dare più spazio alle proprie passioni. Grazie alla luce naturale, verande e limonaie sono ideali anche come spazio studio. Come costruirle in versione low-cost e con la massima sicurezza Per verande e giardini d’inverno di ridotte dimensioni i costi possono essere mantenuti bassi con minimi lavori di fondamenta e limitando l’uso di materiali costosi. Per i progetti più ampi che richiedono il permesso di costruire e la costruzione di strutture permanenti il budget sarà ovviamente più alto. Se lo spazio deve ospitare una cucina, ad esempio, ci sarà bisogno dell’impiantistica di base (acqua, elettricità) oltre che i mobili di arredo. Ecco perché è bene assicurarsi che le predisposizioni siano state installate da professionisti.

L’importanza della fase di progettazione

La creazione di un giardino d’inverno può aggiungere valore economico alla casa ed è quindi importante considerarlo come un investimento a lungo tempo. Non è necessario che gli arredi siano di ultimo grido, anzi: spesso il buon gusto del proprietario riesce a sistemare mobili usati in un luogo dove… stanno bene anche quelli! E’ consigliabile comunque non lesinare in fase di progettazione: un progetto ben pensato e armonico ha non solo una valenza estetica da sfruttare nel tempo ma può incidere anche sulle prestazioni energetiche della casa. Un ulteriore vantaggio di cui tener conto in un’ottica futura.

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Tendenze di arredo 2019, dalla madia alla tappezzeria https://ecodibiella.it/casa/tendenze-di-arredo-2019-madia/ Sat, 10 Nov 2018 18:38:20 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62493 Tendenze di arredo, quali sono? Il soggiorno cambia pelle, diventando uno spazio versatile in grado di assolvere contemporaneamente più funzioni. Di grande attualità, i divani in versione «tuttofare» dotati di vani contenitori sotto la seduta dove alloggiare cuscini, coperte e piccoli oggetti, con piani d’appoggio incorporati lungo i lati, perfetti per ospitare libri e cd. […]

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Tendenze di arredo, quali sono? Il soggiorno cambia pelle, diventando uno spazio versatile in grado di assolvere contemporaneamente più funzioni. Di grande attualità, i divani in versione «tuttofare» dotati di vani contenitori sotto la seduta dove alloggiare cuscini, coperte e piccoli oggetti, con piani d’appoggio incorporati lungo i lati, perfetti per ospitare libri e cd. Senza rinunciare al comfort e all’ergonomia: i modelli più attuali puntano su soffici imbottiture, poggiatesta avvolgenti dotati di casse acustiche collegate alla tv o all’impianto hi-fi e sedute che consentono la scelta di diverse posizioni. In questo modo, il divano evolve da semplice arredo diventando una postazione relax a tuttotondo. In alcuni casi persino i braccioli e gli schienali non sono più fissati alla struttura ma diventano elementi mobili, da spostare a seconda delle necessità.

Il grande ritorno della madia

C’è da registrare poi il gran ritorno della madìa. Sempre più spesso, accanto al classico angolo conversazione con divani e tv è presente la zona pranzo e allora ecco spiegato il grande ritorno delle madìe. Dimenticate il buffet o la credenza che arredava le case delle nostre mamme e nonne: la madìa in versione 2.0 è un mobile super attrezzato che non solo contiene tutto l’occorrente per la tavola (piatti, bicchieri, posate, tovaglie) ma assolve più funzioni contemporaneamente. I vani a giorno possono esporre piccoli oggetti decorativi, mentre il piano può ospitare libri, cd, dvd e apparecchi hi-tech grazie alla predisposizione per il passaggio di cavi elettrici. Basse e larghe, le madìe sono adatte anche a centro stanza come elemento divisorio o come spalla per il divano. Appoggiate a parete, diventano il complemento ideale di ripiani, quadri o pensili.

I tavolini di servizio

Altra tendenza in forte ascesa sono i tavolini di servizio. Da usare non più da soli davanti al divano ma a gruppi di due o tre, meglio se con forme e altezze differenti, in posizione decentrata per un risultato decisamente più casual. L’offerta e la possibilità di scelta dei colori è pressoché infinita così come i materiali che spaziano dal marmo al vetro, dalla resina al Fenix, da coordinare, volendo, con il piano del tavolo o della madìa, per effetti molto decorativi.

E poi ci sono le pareti…

E alle pareti? Negli ultimi anni le carte da parati sono tornate di moda (andavano tantissimo negli Anni 70) diventando un vero must nell’interior-design. Scelta irrinunciabile quando si sceglie di dare carattere a un interno senza per forza abbattere muri o stravolgere tutto l’arredamento. Può essere molto utile, prima di acquistare metri e metri di rolli adesivi, fare una simulazione. Si può procedere in vari modi. Il più semplice è stampare a colori la fantasia prescelta e, accostandola a parete, provare a immaginare l’effetto finale.

Tendenze di arredo 2019

I più tecnologici possono utilizzare i simulatori che consentono di ricreare virtualmente la stanza, disponibili su alcuni siti di e-commerce che vendono wallpaper. Per ogni stanza, per ogni stile, c’è la soluzione adatta, l’importante è saper individuare la proposta giusta per il risultato che si vuole ottenere. Novità assoluta sono i rivestimenti murari in grado di essere posati anche negli ambienti umidi. Si aprono nuove possibilità decorative in bagno (box doccia incluso) e in cucina, àmbiti considerati off-limits fino a poco tempo fa per le tappezzerie. Tra le tendenze di arredo più in voga ci sono senza dubbio le fantasie a tema floreale, proposte in tutte le declinazioni possibili. Dai fiori in formato maxi, simili a gigantesche fotografie ingrandite alle riproduzioni botaniche di foglie e frutti esotici. Passando per i paesaggi bucolici che simulano spazi améni, fitti boschi e vegetazione lussureggiante in tutte le stagioni.

Il fiori mettono tutti d’accordo

Che si tratti della zona sala da pranzo o della camera da letto poco importa, il tema dei fiori mette tutti d’accordo. Chi ama uno stile più essenziale può contare su moltissime fantasie geometriche, più o meno sgargianti, o sull’intramontabile effetto-optical, riproposto in molteplici varianti. Ma non mancano proposte più architetturali come le «texture» che simulano la presenza di materiali naturali come il legno, le pietre, i marmi o l’effetto-metallo e cangiante di acciaio, ferro arrugginito e ottone. Il risultato è molto simile a quello ottenuto posando un rivestimento in grande formato ma il vantaggio è la facilità e la rapidità di posa (avendo una buona manualità è possibile procedere da soli), nonché il costo, sensibilmente inferiore a quello di una piastrella in pietra naturale, un parquet o un gress porcellanato. Ecco tutte le tendenze di arredo.

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Come si fa la sangria? Ecco la ricetta universale https://ecodibiella.it/cucina/come-si-fa-la-sangria-ricetta/ Sat, 10 Nov 2018 18:31:01 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62490 Se il cocktail è il re degli aperitivi, se i long drink sono i principi dell’happy-hour, allora la regina del settore altri non può essere se non la sangria. Bevanda dolce e non particolarmente ad alta gradazione alcoolica (ma dipende da chi la prepara!) si adatta perfettamente ad essere consumata anche in ore non serali. […]

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Se il cocktail è il re degli aperitivi, se i long drink sono i principi dell’happy-hour, allora la regina del settore altri non può essere se non la sangria. Bevanda dolce e non particolarmente ad alta gradazione alcoolica (ma dipende da chi la prepara!) si adatta perfettamente ad essere consumata anche in ore non serali. Da qui il grande successo per gli avventori che possono tracannarne in quantità senza rischiare la sbronza. Si tratta di una mistura da preparare in grandi quantità (almeno due litri alla volta) e dunque molto adatta per i ritrovi o gli happy hour a grande partecipazione.

La ricetta originale

La ricetta originale proviene dal Portogallo, ma ormai in tutta la penisola iberica è diventata una specie di «bevanda doc» e la Spagna ne ha elaborato decine di varianti. Ovviamente ciascuna zona sostiene di detenere la ricetta migliore e per la verità molte sono simili fra loro. I veri intenditori, tuttavia, sostengono che anche il solo cambio del vino o il grado di maturazione della frutta possono far cambiare il gusto come dal giorno alla notte. Per non prendere posizione e rimanere asettici di fronte a queste rivalità, proponiamo una ricetta più o meno «universale» che può essere presa ad esempio e poi eventualmente cambiata a seconda dei gusti personali.

Come si fa la sangria

Per un’ottima sangria, dunque, usate questi ingredienti: una bottiglia di vino rosso non frizzante (ottimi il sassella, il cannonau e il teroldego); un’arancia e mezzo limone; tre pesche mature; un bicchierino di rhum; due o tre bustine di zucchero di canna; tre o quattro chiodi di garofano; mezza bottiglia di acqua frizzante (o seltz). La preparazione è tanto semplice quanto intuitiva: affettare le pesche, l’arancia e il mezzo limone in una grande brocca o in una marmitta di vetro; aggiungere lo zucchero di canna e il vino rosso; mescolare bene e aggiungere i chiodi di garofano e il rhum; quindi mettere in frigo a riposare per almeno tre o quattro ore; quando è il momento di servirla aggiungere l’acqua gasata (o il seltz) e versare in bicchieri grandi con abbondante ghiaccio.

Le guarnizioni

Chi vuole può guarnire anche i bicchieri con scorze di agrumi o pezzi di frutta. In Catalogna e a Barcellona in particolare invece del vino rosso usano quello bianco, anche spumante, ma per i… «puristi» della sangria ciò rappresenta il peggior errore (comunque vien buona lo stesso).

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Ricetta del vin brulé, l’ideale per scaldarsi https://ecodibiella.it/cucina/ricetta-del-vin-brule/ Sat, 10 Nov 2018 18:25:44 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62487 Ricetta del vin brulé: un «must» di tutto il Nord Italia in queste serate di freddo inverno, soprattutto tradizionalmente gradito all’uscita dalla Messa di mezzanotte. Preparare questa bevanda corroborante non è difficile: scegliere un vino rosso di buona qualità; farlo cuocere a fiamma alta fino ad ebollizione; a questo punto l’etanolo evapora e (per chi […]

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Ricetta del vin brulé: un «must» di tutto il Nord Italia in queste serate di freddo inverno, soprattutto tradizionalmente gradito all’uscita dalla Messa di mezzanotte. Preparare questa bevanda corroborante non è difficile: scegliere un vino rosso di buona qualità; farlo cuocere a fiamma alta fino ad ebollizione; a questo punto l’etanolo evapora e (per chi se la sente) c’è la possibilità di incendiarne i vapori per esaurirli del tutto; quindi spegnere il fuoco e solo dopo averlo spento mettere nel vino i chiodi di garofano, pezzetti di mela, cannella (poca) e uno spruzzo di succo d’arancia.

Ricetta del vin brulé e le varianti

Ciascuno ha poi la sua versione: c’è chi aggiunge anche scorze di limone, fette di mandarino, altre essenze come l’anice… Diciamo però che la versione non troppo elaborata prevede chiodi di garofano, spruzzo d’arancia, mela a pezzi e poca cannella. Servire ben caldo.

Attenzione alla gradazione alcolica

La gradazione alcolica non è zero, ma circa 7 o 8 gradi a seconda sia del vino usato sia dell’ebollizione (fiamma più alta vuol dire evaporare più alcool). Per gli astemi o per chi non può assumere alcool, c’è anche una ricetta per così dire alternativa a base di succo di mela: seguire le stesse direttive della ricetta tradizionale, ne uscirà una specie di… «sangria leggerissima» in grado comunque di riscaldare stomaco e spirito.

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Come restare in forma? Prevenzione con il fitness https://ecodibiella.it/salute/come-restare-in-forma-fitness/ Sat, 10 Nov 2018 18:18:06 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62484 Come restare in forma? Un cervello pigro rende pigro il corpo. Avere a noia l’attività mentale riduce la propensione all’attività fisica. In buona sostanza non vi resta che convincervi che, per il vostro benessere, occorre fare sia attività cerebrale, che fisica. Gli esperti sostengono che quest’ultima deve essere svolta con cadenza almeno bisettimanale. E può […]

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Come restare in forma? Un cervello pigro rende pigro il corpo. Avere a noia l’attività mentale riduce la propensione all’attività fisica. In buona sostanza non vi resta che convincervi che, per il vostro benessere, occorre fare sia attività cerebrale, che fisica. Gli esperti sostengono che quest’ultima deve essere svolta con cadenza almeno bisettimanale. E può essere come la preferite. Non necessariamente all’aperto, non necessariamente al chiuso. L’importante è fare movimento. Tutto ciò vi aiuterà a raggiungere un ottimo stato di forma. Dovreste sempre muovervi tenendo presente che «la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale». Il fitness è sicuramente uno dei metodi più validi per ottenere un buono stato di forma. Se abbinato al cardiofitness e allo stretching i risultati sono ancora più evidenti. Grazie ad esse è possibile incrementare forza e resistenza muscolare, mobilità articolare, capacità ed efficienza aerobica, fiducia in se e serenità.

Come restare in forma?

Poi, fidatevi, vedrete che fare sport è bello e coinvolgente. Non sono pochi coloro che, iniziando a correre «per forza» o su indicazione del proprio medico curante (magari per problemi di obesità) ci hanno poi trovato talmente gusto da non riuscire più a farne a meno. La corsa, in particolare, è un’attività aerobica che porta il cervello a secernere endorfine: sostanze che aumentano la sensazione di benessere psico-fisico.

Consigli per chi parte da zero

Qualunque «runner» lo sa bene: correre con costanza e regolarità fa… godere, non si sa il perché. A tal punto che molti corrono tutti i giorni e il loro fisico ringrazia! Per chi vuole cominciare da zero, ecco qualche utile consiglio. I primi giorni uscite a camminare e basta, a passo veloce ma senza correre, per almeno mezz’ora, un giorno sì e l’altro no. La seconda settimana: camminata veloce ma tutti i giorni, e tenete questo esercizio per un mese.

Dal secondo mese che fare

Dal secondo mese corricchiare lentamente a giorni alternati (un giorno si esce, l’altro si riposa) misurando la distanza su circa 5 km. Quindi dal terzo/quarto mese mantenere i giorni alterni e la distanza di 5 km ma aumentando un po’ il ritmo. Dal quinto mese in avanti aggiungere un chilometro al mese e aumentare il ritmo secondo come ci si sente: ormai sarete abbastanza esperti e amanti della corsa da sapervi gestire.

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La dieta mediterranea e i suoi benefici sul dna https://ecodibiella.it/salute/la-dieta-mediterranea-benefici-dna/ Sat, 10 Nov 2018 18:13:01 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62481 La dieta mediterranea fa bene al cuore, e questo si sapeva. Mangiare in modo equilibrato frutta, verdura, pasta, pesce e carne (poca carne) è un regime alimentare sano ed equilibrato consigliato a qualsiasi età. Pare che i benefici maggiori siano riscontrabili per quanto riguarda la prevenzione delle patologie cardiache e cardiovascolari. Una teoria confermata dai […]

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La dieta mediterranea fa bene al cuore, e questo si sapeva. Mangiare in modo equilibrato frutta, verdura, pasta, pesce e carne (poca carne) è un regime alimentare sano ed equilibrato consigliato a qualsiasi età. Pare che i benefici maggiori siano riscontrabili per quanto riguarda la prevenzione delle patologie cardiache e cardiovascolari. Una teoria confermata dai ricercatori dell’Università di Exeter (Inghilterra) che hanno fatto una importante scoperta a livello genetico: la dieta mediterranea rallenta l’invecchiamento del dna.

La ricerca e la dieta mediterranea

Per circa 10 anni i ricercatori guidati dal professor David Llewelly hanno monitorato lo stato di salute di circa 5.000 persone concludendo che chi segue la famosa dieta mediterranea aiuta il proprio dna a restare giovane e sano. La scoperta è arrivata osservando i cosiddetti «telomeri». Questi sono una specie di «cappucci protettivi» del dna il cui progressivo accorciamento è correlato all’invecchiamento cellulare e all’età. Dallo studio emerge, infatti, che chi mangia secondo le regole della dieta mediterranea mantiene i «telomeri» più sani, rallentando l’invecchiamento genetico e proteggendo il cuore.

L’acqua è l’elemento essenziale

La dottoressa Laura Rossi, esperta del Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (CREA), ha spiegato che ogni rappresentazione grafica ha alla base l’acqua quale elemento essenziale per un corretto stile alimentare. L’acqua è sempre stata trattata come alimento essenziale nei livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti. Quindi, se vogliamo mantenere il nostro cuore sano e la circolazione sanguigna ottimale, bisogna seguire una dieta mediterranea privilegiando frutta, verdura, pasta e pesce su tutto, associando al consumo di molta acqua (meglio naturale) da bere in piccole quantità durante tutte le fasi della giornata (almeno due litri al dì).

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Nuova Ducati Panigale V4 R, grande novità ad Eicma https://ecodibiella.it/motori/nuova-ducati-panigale-v4-r-eicma/ Sat, 10 Nov 2018 18:09:01 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62478 La nuova Ducati Panigale V4 R è stata la grande protagonista della Ducati World Première 2019. E poi ovviamente di Eicma. Rispetto alle precedenti versione “R”, la nuova Ducati Panigale V4  è ancora più specialistica e ricca di tecnologia mutuata direttamente dal mondo della MotoGP. Le modifiche non si limitano al motore ed alle sospensioni. Ma comprendono anche […]

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La nuova Ducati Panigale V4 R è stata la grande protagonista della Ducati World Première 2019. E poi ovviamente di Eicma. Rispetto alle precedenti versione “R”, la nuova Ducati Panigale V4  è ancora più specialistica e ricca di tecnologia mutuata direttamente dal mondo della MotoGP. Le modifiche non si limitano al motore ed alle sospensioni. Ma comprendono anche la carenatura, sviluppata e disegnata da Ducati Corse in collaborazione con il Centro Stile Ducati, che migliora l’efficienza aerodinamica della moto. La nuova carena integra inoltre le appendici aerodinamiche sviluppate per i prototipi della MotoGP. Realizzate in fibra di carbonio, derivano dai profili sviluppati per la MotoGP. E incrementano la stabilità in tutte le fasi della guida aumentando la confidenza del pilota per una guida ancora più performante ed efficace.

Il ruggito della nuova Ducati Panigale V4 R

La nuova Ducati Panigale V4 R è in pratica una moto da competizione della categoria WSBK omologata per uso stradale, e rappresenta la base tecnica di partenza per le Ducati Superbike ufficiali che gareggeranno nel Campionato Mondiale a partire dalla stagione 2019. Il motore Desmosedici Stradale da 1.103 cm3 lascia il posto al Desmosedici Stradale R da 998 cm3, per rientrare nei limiti di cilindrata imposti dal campionato WSBK. A differenza del V4 di maggiore cilindrata, progettato per avere un’erogazione fluida e corposa ai bassi regimi che lo rende sfruttabile anche su strada, il Desmosedici Stradale R da 998 cm3 ha un carattere più estremo, con una erogazione “appuntita” pensata per la prestazione in pista. E’ inoltre caratterizzato da componenti interni alleggeriti. Queste contribuiscono a ridurre il peso della moto di 2 Kg rispetto alla Panigale V4S, portandolo a soli 193 Kg in ordine di marcia.

Numeri impressionanti per la nuova Ducati Panigale V4 R

La superiore efficienza di aspirazione che gli consente di “prendere i giri” più rapidamente. E avere la zona rossa del contagiri spostata più in alto, per garantire un maggiore allungo. Il risultato sono 221 CV (162 kW) erogati a 15.250 giri/minuto (valori riferiti all’omologazione EU), 2.250 giri/minuto più in alto rispetto al picco di potenza massima del motore V4 da 1.103 cm3. Numeri impressionanti, che diventano ancora più incredibili montando lo scarico full-racing DucatiPerformance by Akrapovič, che portano la potenza massima che sale fino a 234 CV (172 kW) a 15.500 giri/minuto. La Ducati di serie più potente di sempre!

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Nuovo Mitsubishi Triton/L200 presentato in anteprima mondiale https://ecodibiella.it/motori/nuovo-mitsubishi-triton-l200/ Sat, 10 Nov 2018 18:03:58 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62475 Nuovo Mitsubishi Triton/L200 è stato presentato a Bangkok. Si tratta del nuovo pick-up da 1 tonnellata, la cui vendita prenderà il via il 17 novembre in Thailandia. Il nuovo Mitsubishi Triton/L200 è l’ultima versione di un modello che quest’anno celebra il suo 40° compleanno. Viene prodotto nello stabilimento di Laem Chabang da Mitsubishi Motors (Thailand) Co. Ltd. […]

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Nuovo Mitsubishi Triton/L200 è stato presentato a Bangkok. Si tratta del nuovo pick-up da 1 tonnellata, la cui vendita prenderà il via il 17 novembre in Thailandia. Il nuovo Mitsubishi Triton/L200 è l’ultima versione di un modello che quest’anno celebra il suo 40° compleanno. Viene prodotto nello stabilimento di Laem Chabang da Mitsubishi Motors (Thailand) Co. Ltd. (MMTh), costruttore e distributore di MMC in Thailandia. È un modello strategico globale che, dopo il lancio in Thailandia, sarà commercializzato negli altri mercati ASEAN e in Oceania, Medio Oriente, Europa, Africa e America Latina, fino a raggiungere un totale di circa 150 paesi del mondo. Praticamente ovunque.

Ecco il nuovo Mitsubishi Triton/L200

In occasione della presentazione in anteprima mondiale, il CEO di Mitsubishi Motors Osamu Masuko ha dichiarato: “Il nuovo Mitsubishi Triton/L200 è uno dei nostri modelli strategici globali più importanti, il cui successo darà ulteriore impulso alla crescita sostenibile dell’azienda. Il nuovo modello ottimizza la robustezza, l’affidabilità e il comfort messi a punto in 40 anni di lavoro dall’introduzione della serie. Sono certo che il nuovo Mitsubishi Triton/L200 soddisferà le diverse esigenze e i desideri dei nostri clienti in tutto il mondo”.

Panoramica sul nuovo Mitsubishi Triton/L200

Il nuovo Mitsubishi Triton/L200 incarna il motto “Engineered Beyond Tough” che sintetizza la filosofia del marchio. In termini di competitività, i punti di forza della nuova versione sono: un design più incisivo che integra l’ultima declinazione del frontale “Dynamic Shield”; un sistema 4WD ottimizzato che migliora le performance nell’off-road; e sistemi di sicurezza attiva e assistenza alla guida di ultima generazione. Nel complesso, il nuovo modello mostra un netto perfezionamento delle caratteristiche di affidabilità e robustezza ricercate dai clienti commerciali e, al tempo stesso, del comfort e della qualità di guida desiderati dagli utenti privati.

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Mattarella a Valle Mosso: “Lo Stato c’è” FOTO https://ecodibiella.it/attualita/mattarella-a-valle-mosso-lo-stato-ce-foto/ https://ecodibiella.it/attualita/mattarella-a-valle-mosso-lo-stato-ce-foto/#respond Sat, 10 Nov 2018 14:24:43 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62468 “Lo Stato c’è, deve esserci e saprà esserci ancora, laddove si manifestassero situazioni di precarietà e di pericolo. Oggi in Veneto e in Sicilia, in Liguria e in Trentino, ieri qui nel Biellese. In queste circostanze la comunità nazionale sa raccogliersi e rispondere in maniera adeguata”. Lo ha sottolineato il capo dello Stato, Sergio Mattarella, […]

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“Lo Stato c’è, deve esserci e saprà esserci ancora, laddove si manifestassero situazioni di precarietà e di pericolo. Oggi in Veneto e in Sicilia, in Liguria e in Trentino, ieri qui nel Biellese. In queste circostanze la comunità nazionale sa raccogliersi e rispondere in maniera adeguata”. Lo ha sottolineato il capo dello Stato, Sergio Mattarella, a Valle Mosso stamane per commemorare le 58 vittime dell’alluvione che colpì l’area nel novembre del 1968.

Quattro tappe del Presidente

Il Presidente Mattarella sul palco in piazza a Valle Mosso (Foto Canova)
Il Presidente Mattarella sul palco in piazza a Valle Mosso (Foto Canova)

Una visita in quattro tappe. Prima alla stele di Campore, dove ha salutato i decorati e i famigliari dei decorati deceduti ed ha deposto una corona di alloro, poi in Piazza Alpini d’Italia dove ha ascoltato i sindaci Cristina Sasso e Carlo Grosso, il presidente della Regione Sergio Chiamparino e l’imprenditore Paolo Botto Poala intervenendo successivamente ricordando con nome e cognome i bimbi deceduti e quelli “salvati” presenti, i sindaci di allora, gli angeli del fango, il senso di una comunità che ha saputo rialzarsi e ripartire, i compiti dello Stato oggi. Poi ha salutato l’alpino Biasetti di 105 anni, i ragazzi delle scuole con i loro lavori ed ha lasciato il paese stringendo molte mani della gente accorsa nonostante la pioggia.

Alla Romanina l’abbraccio degli scolari

Un gruppo di bambini di Valle Mosso per Mattarella (Foto Canova)
Un gruppo di bambini di Valle Mosso per Mattarella (Foto Canova)

Poi il presidente della Repubblica è salito alla Romanina per visitare in forma privata la mostra allestita dall’Unione montana: qui ha salutato il fotografo Sergio Fighera mentre l’organizzatore Franco Grosso e gli amministratrori lo hanno accompagnato nel viaggio a ritroso nel tempo fatto di immagini della devastazione e della ricostruzione dei fatti accaduti. Anche qui saluto agli scolari schierati fuori col tricolore in mano.

Mattarella si è affacciato sul ponte del Poala

Tappa finale il ponte sul Poala, dove trovarono la morte diversi abitanti, dove la Protezione civile aveva in corso un’esercitazione per la pulizia dell’alveo e dove una gigantografia riproponeva pochi metri prima il disastro di allora. Il Presidente si è affacciato dal ponte, attento alle operazioni. Un saluto, anche qui, ai bimbi delle scuole e ai volontari e, infine, ripartenza verso la Val d’Aosta e poi versio Parigi per le cerimonioe di chiusura della Grande Guerra.

“Memoria è preservare il fuoco”

Mattarella a Valle Mosso coi sindaci (Foto Canova)
Mattarella a Valle Mosso coi sindaci (Foto Canova)

Molta partecipazione, nonostante il maltempo, paesi infiocchettati di tricolori e un saluto caldo della comunità biellese al primo cittadino d’Italia che ha chiuso il suo intervento ricordsando le parole del sindaco dell’alluvione Carluccio Garrone: “Memoria non è venerare le ceneri, ma preservare il fuoco”.

Roberto Azzoni

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Calcestruzzo e innovazione. Italcementi al GIC di Piacenza https://ecodibiella.it/casa/calcestruzzo-e-innovazione-italcementi-al-gic-di-piacenza/ Fri, 09 Nov 2018 15:46:09 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62533 Si respira aria di ottimismo in occasione delle Giornate Italiane del Calcestruzzo (GIC) a Piacenza Expo, in scena dall’8 al 10 novembre. La manifestazione fieristica – alla sua seconda edizione – ha aperto i battenti con 245 espositori e una serie di convegni dedicati agli operatori del settore.  Tra le aziende presenti, anche Italcementi che ha presentato le principali novità […]

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Si respira aria di ottimismo in occasione delle Giornate Italiane del Calcestruzzo (GIC) a Piacenza Expo, in scena dall’8 al 10 novembre.
La manifestazione fieristica – alla sua seconda edizione – ha aperto i battenti con 245 espositori e una serie di convegni dedicati agli operatori del settore.  Tra le aziende presenti, anche Italcementi che ha presentato le principali novità di settore.
Nel video una sintesi della giornata.

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Alluvione ’68: colpo di scena sulla bambina della foto col carabiniere FOTO https://ecodibiella.it/attualita/alluvione-68-colpo-di-scena-sulla-bambina-della-foto-col-carabiniere-foto/ https://ecodibiella.it/attualita/alluvione-68-colpo-di-scena-sulla-bambina-della-foto-col-carabiniere-foto/#respond Fri, 09 Nov 2018 09:58:20 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62459 Alluvione del 2 novembre 1968. Quella bambina ritratta dallo scatto storico del fotografo Sergio Fighera in braccio al carabiniere Agostino Bova  è in realtà Dorina Cerri, 55enne di Cossato, all’epoca residente nel soppresso comune Pistolesa (oggi Mosso). Non si tratta quindi di Lorella Nofri che tuttavia era presente in quei terribili momenti. Le due piccole […]

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Alluvione del 2 novembre 1968. Quella bambina ritratta dallo scatto storico del fotografo Sergio Fighera in braccio al carabiniere Agostino Bova  è in realtà Dorina Cerri, 55enne di Cossato, all’epoca residente nel soppresso comune Pistolesa (oggi Mosso). Non si tratta quindi di Lorella Nofri che tuttavia era presente in quei terribili momenti. Le due piccole bambine si somigliavano molto e i ricordi non possono essere così precisi oggi. Poco fa un comunicato diffuso dai Carabinieri di Biella, che avevano lanciato la ricerca sull’identità dei protagonisti, ha fatto luce sulla vicenda, trattata nei giorni scorsi anche dai tg nazionali.

Colpo di scena sulla bambina della foto col carabiniere

Ecco il comunicato integrale del Comando provinciale dei carabinieri.

«A seguito di ulteriori accertamenti in merito all’identificazione dei protagonisti della fotografia scattata in occasione dell’alluvione che colpì il 2 novembre 1968 la Valle Strona (Biella), ritraente un Carabiniere che portò in salvo una bambina, sono emerse due storie del tutto simili. In particolare la prima riguarda la signora Lorella NOFRI, oggi 58enne, di Settimo Vittone (TO), insegnante, figlia dell’allora cassiere dell’Agenzia di Valle Mosso della Banca S. Paolo di Torino, che venne imbarcata da un Carabiniere sull’elicottero dell’allora Presidente della Repubblica, Giuseppe SARAGAT, giunto sul posto per rendere visita alle popolazioni colpite dalla calamità, per essere trasportata, con il padre, presso l’Ospedale Regina Margherita di Torino poiché gravemente malata; seconda, riconducibile, invece, con certezza alla fotografia in argomento, che ritrae il Carabiniere Agostino BOVA, purtroppo deceduto nel marzo dello scorso anno, che reca in braccio una bambina, simile per tratti somatici, corporatura e quasi coetanea della prima, identificata in CERRI Dorina, 55enne di Cossato, all’epoca residente nel soppresso comune Pistolesa (oggi Mosso)».

La signora Lorella Nofri oggi
La signora Lorella Nofri oggi

Episodi confermati

Prosegue il comunicato dell’Arma:
«Malgrado:
la verosimiglianza delle bambine;
l’effettivo episodio relativo all’imbarco della minore sul velivolo del Presidente SARAGAT;
la sicurezza palesata inizialmente dalla signora NOFRI;
ulteriori approfondimenti, fra i quali:

l’identificazione del carabiniere in alto a sinistra della nota foto (gli altri due sono deceduti poco tempo fa), Giuseppe COSSU, 81enne da Vercelli, che ha fornito la propria testimonianza;
la documentazione conservata presso la Stazione Carabinieri di Valle Mosso, riguardante i servizi svolti dai 60 militari aggregati, per oltre un mese, al predetto Comando e provenienti da diversi reparti del Piemonte per la calamità, che ha contribuito a risalire ad ulteriori elementi relativi alle località circostanti a quella interessata dalla fotografia, hanno portato questo Comando a risalire alla signora CERRI, ignara della questione sino al contatto avuto con i militari della Stazione CC di Mosso».

Mattarella incontrerà entrambe le signore

La signora Dorina Cerri con il maresciallo Rodolfo Marsella della stazione di Mosso
La signora Dorina Cerri con il maresciallo Rodolfo Marsella della stazione di Mosso

«Il Presidente della Repubblica – annuncia in chiusura il comunicato -, nel corso della sua visita in Valle Mosso, prevista per il prossimo 10 novembre, incontrerà entrambe le signore, interessate da due vicende che hanno visto lo Stato  intervenire in loro soccorso, rappresentato dal carabiniere BOVA e dal Maresciallo Giuseppe COSSU, che sarà presente».

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Chentre, Uzzeni e Pinzano: che sfida al 9° Ronde Gomitolo di Lana https://ecodibiella.it/sport/chentre-uzzeni-e-pinzano-che-sfida-al-9-ronde-gomitolo-di-lana/ https://ecodibiella.it/sport/chentre-uzzeni-e-pinzano-che-sfida-al-9-ronde-gomitolo-di-lana/#respond Fri, 09 Nov 2018 08:58:28 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62453 Col numero 1 ad aprire le ostilità del  9° Rally Ronde Gomitolo di Lana, il 10 e 11 novembre, sarà il valdostano Elwis Chentre campione plurititolato del Trofeo Rally Asfalto e International Rally Cup. Coadiuvato da Andrea Canepa sulla Ford Fiesta R5, vanta un palmarès da primo favorito.  Ma col numero 2 vi è il […]

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Col numero 1 ad aprire le ostilità del  9° Rally Ronde Gomitolo di Lana, il 10 e 11 novembre, sarà il valdostano Elwis Chentre campione plurititolato del Trofeo Rally Asfalto e International Rally Cup. Coadiuvato da Andrea Canepa sulla Ford Fiesta R5, vanta un palmarès da primo favorito.  Ma col numero 2 vi è il novarese Franco Uzzeni col fido Fausto Bondesan che in virtù del suo bolide Ford Fiesta WRC e il grande feeling con le strade biellesi non è da meno. Subito dietro in pedana saliranno Corrado Pinzano e Marco Zegna (nella foto) vincitori delle ultime due edizioni del “Gomitolo” ed ora ci riprovano con la Skoda Fabia R5.

Che sfida al 9° Ronde Gomitolo di Lana

Ma la fila è lunga, sono ben 10 le potenti vetture R5,tutte con le carte in regola da lottare per la vittoria. Sulle Skoda Fabia: Simone Fornara, Stefano Pelfini e Andrea Coti Zelati. Si contrapporranno alle Ford Fiesta R5 di Erminio Barbieri, Massimo Menegadlo, Mirko Pettenuzzo e Matteo Antonazzo. Ed anche la Ford Fiesta R5 -Twister del novarese Mattia Pizio autore di grandi prestazioni con vetture più piccole, al debutto in questa classe. Con le Super 2000 vi saranno Boetto, Vineis e Tasinato. Ma fra i 74 equipaggi al via, non sono da sottovalutare nemmeno le vetture meno potenti come le R3 e R2 con piloti come Marco Bertinotti, e le PE7 con Bestetti e Lavino Zona, e le PS3 con Marco Gianesini. Ad incrementare l’interesse della gara organizzata dallo staff di Paolo Fortunati col patrocinio della Città di Biella sarà la validità per il Rally Piston Cup.

Sabato lo Shakedown

Sabato 10 novembre con la consegna dei road Book, le Verifiche Sportive e le Verifiche tecniche dalle ore 9.00 alle ore 12,15 presso l’albergo Relais S. Stefano di Sandigliano che sarà anche sede di Direzione Gara, Segreteria, Servizio Cronometraggio e Sala Stampa. Sempre sabato 10 novembre dalle ore 11:15 alle ore 15:15 è in programma lo Shakedown, il test con le vetture da gara, su un tratto della prova speciale. Nel pomeriggio dalle 15:30 alle 18:30 sono previste le Ricognizioni Autorizzate. Le vetture avranno accesso al Parco Partenza dalle ore 16:00 alle ore 18:00  presso il parcheggio dell’albergo Relais S. Stefano di Sandigliano.

Domenica la gara sulla ps “Curino”

Cuore della gara sarà la mitica prova di “Curino”  nota per la sua spettacolare inversione. Prova che inizia appena fuori l’abitato di Pray  e prosegue verso Baltigati per concludersi a San Bononio dopo Km. 9,02. Salite e discesa con tratti  a volte viscidi e insidiosi richiedono totale concentrazione. Verrà percorsa quattro volte alle ore 8,36, 11,28, 14,20 e 17,02, per totali 36,08 km di tratti cronometrati su un percorso complessivo di Km. 298,95.

Partenza e arrivo dalla stadio La Marmora-Pozzo

Alla fine di ogni giro: Riordino e Parco Assistenza a Biella. La Cerimonia di Partenza sarà sabato sera alle ore 18:31 al piazzale dello Stadio La Marmora-Pozzo di Biella. La gara vera e propria prenderà il via il giorno dopo, domenica alle 7,31, e l’arrivo finale allo stadio di Biella è previsto verso le 18,00.

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Robin Good, il bandito idealista del web https://ecodibiella.it/eventi-e-cultura/robin-good-il-bandito-idealista-del-web/ https://ecodibiella.it/eventi-e-cultura/robin-good-il-bandito-idealista-del-web/#respond Thu, 08 Nov 2018 14:34:20 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62441 Di lui si narra sia stato il primo italiano a fatturare un milione di dollari a Google in pubblicità e di certo Robin Good, all’anagrafe Luigi Canali De Rossi, è oggi uno dei miti del web. Il Robin Hood del web La scelta del nome d’arte non è casuale: si considera infatti un Robin Hood […]

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Di lui si narra sia stato il primo italiano a fatturare un milione di dollari a Google in pubblicità e di certo Robin Good, all’anagrafe Luigi Canali De Rossi, è oggi uno dei miti del web.

Robin Good al SellaLab
Robin Good al SellaLab

Il Robin Hood del web

La scelta del nome d’arte non è casuale: si considera infatti un Robin Hood del terzo millennio, diventato ricco e famoso donando al popolo della blogosfera i segreti dei potenti del web. E se il celebre bandito inglese viveva nel bosco di Sherwood, il mondo del nostro eroe è Sharewood, la ‘foresta della condivisione’: per avere successo sul web – è la sua filosofia – occorre offrire contenuti di valore e condividerli con una comunità di fans appassionati.

Un Digital Drink del SellaLab

Come farlo concretamente, Robin Good lo ha spiegato lunedì scorso, durante un Digital Drink organizzato dal Sellalab, che come di consueto propone incontri di formazione, aperti e gratuiti, dedicati alle opportunità dell’econo

Robin Good durante il suo speech al SellaLab
Robin Good durante il suo speech al SellaLab

mia digitale.
Finita – secondo il guru del web – l’era della fiducia incondizionata in ciò che viene percepito come ‘ufficiale’ – si tratti di grandi brand, testimonial o istituzioni – e tramontato il marketing aggressivo, la logica rapace del ‘prendi e scappa’, ormai la facciata non inganna più nessuno: oggi è facile avere, anche a costo zero, un sito formalmente bello. Ma dietro ci deve essere un buon prodotto e buone relazioni con il cliente: solo a partire da questo presupposto si può costruire un business di successo sul web.

La ricetta per il successo sul web

Diventare punto di riferimento per una ‘tribù’ e poi tramutare la propria reputazione in business: questa, in estrema sintesi, la ricetta di Robin Good, esposta nel suo nuovo libro «Da brand a friend», pubblicato da ROI Edizioni. E poiché nel caso del suo autore la ricetta sembra aver funzionato benissimo, ad ascoltarlo c’erano 85 partecipanti, un terzo dei quali arrivato da oltre i confini biellesi: professionisti, piccoli imprenditori, commercianti, hobbisti, studenti, tutti con progetto da realizzare o far crescere attraverso un sito o un blog.

 

Simona Perolo

LEGGI I CONSIGLI DI ROBIN GOOD SULL’EDIZIONE DIGITALE

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Il deputato Pella occupa i banchi del Governo https://ecodibiella.it/politica/il-deputato-pella-occupa-i-banchi-del-governo/ https://ecodibiella.it/politica/il-deputato-pella-occupa-i-banchi-del-governo/#respond Thu, 08 Nov 2018 12:10:08 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62437 Tensione in aula alla Camera dei Deputati stamane. Forza Italia, su iniziativa dei deputati Roberto Pella, biellese, sindaco di Valdengo, e Renata Polverini, ex governatore del Lazio,  hanno occupato i banchi del Governo nell’ambito della discussione sul contestatissimo Disegno di  legge anticorruzione. L’occupazione è stata stigmatizzata dal presidente di turno dell’Aula Rosato del Pd che […]

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Tensione in aula alla Camera dei Deputati stamane. Forza Italia, su iniziativa dei deputati Roberto Pella, biellese, sindaco di Valdengo, e Renata Polverini, ex governatore del Lazio,  hanno occupato i banchi del Governo nell’ambito della discussione sul contestatissimo Disegno di  legge anticorruzione. L’occupazione è stata stigmatizzata dal presidente di turno dell’Aula Rosato del Pd che ha sospeso la seduta.

Pella: mancanza di rispetto per opposizioni

Nel corso della seduta i parlamentari di Forza Italia hanno occupato i banchi di Governo per protestare contro le scelte sul dl anticorruzione, “per la mancanza di rispetto – spiega Pella – verso le opposizioni da parte di Governo e maggioranza sullo svolgimento dei lavori delle commissioni parlamentari e della mancanza assoluta di rispetto nelle sedute in Assemblea alla Camera”.

Sfiorata la rissa in Commissione Giustizia

Prima, in Commissione Affari costituzionali e Giustizia, il voto di Lega e M5s a favore dell’allargamento del ddl anticorruzione alla prescrizione, con le opposizioni che hanno denunciato la “mancanza di voto, perché eravamo tutti in piedi” e la rissa sfiorata tra i deputati, che ha reso necessario l’intervento dei commessi per sedare gli animi. Poi, alla Camera, lo scontro che si è protratto tra la presidente della Commissione, Giulia Sarti, e i deputati delle opposizioni, in particolare Marco di Maio del Pd e Giusi Bartolozzi di Forza Italia. Azzurri che, successivamente, hanno occupato i banchi del governo urlando “vergogna, vergogna”.

La prescrizione nel Disegno di legge ma in vigore nel 2020

Nel frattempo il vertice di maggioranza con il premier Conte e i due vice  Salvini e Di Maio ha raggiunto l’intesa fra i partiti di governo: la prescrizione andrà nell’anticorruzione ma entrerà in vigore nel gennaio 2020. Il ministro Bonafede: sarà nella riforma epocale della giustizia penale

R.A.

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Il presidente Mattarella: «Alluvione, oggi come nel ’68 impegno a ricostruire» | INTERVISTA ESCLUSIVA https://ecodibiella.it/attualita/mattarella-alluvione-oggi-come-68-impegno-a-ricostruire/ https://ecodibiella.it/attualita/mattarella-alluvione-oggi-come-68-impegno-a-ricostruire/#respond Thu, 08 Nov 2018 08:46:38 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62430 Alla vigilia della visita a Valle Mosso e al Biellese, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella affida ad Eco di Biella il suo saluto e il suo messaggio ai biellesi e prende spunto dalla tragedia per dire che – come fece il Biellese dopo il 1968 (le vittime della tragedia furono 58) e come fece […]

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Alla vigilia della visita a Valle Mosso e al Biellese, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella affida ad Eco di Biella il suo saluto e il suo messaggio ai biellesi e prende spunto dalla tragedia per dire che – come fece il Biellese dopo il 1968 (le vittime della tragedia furono 58) e come fece Firenze dopo il 1966 – la parola d’ordine, la lezione per l’Italia anche oggi, è quella di «rialzarsi e ripartire». Poi parla del volontariato, frutto positivo di quelle tragedie, dei compiti dello Stato, del presidio dei sindaci, delle necessità logistiche di territori come il Biellese per aiutare la ripartenza.

Mattarella: «Alluvione, impegno a ricostruire»

Ecco il testo dell’intervista rilasciata a Eco di Biella per l’edizione in edicola oggi, giovedì 8 novembre.

Presidente, a Rimini, all’assemblea Anci, lei ha indicato i sindaci come gli amministratori in prima linea a presidio del territorio; va in questa direzione la scelta di accogliere l’invito dei sindaci biellesi in un angolo del profondo nord?

«Le amministrazioni comunali non sono il terminale periferico dello Stato-ordinamento, una sorta di portello burocratico – risponde il Presidente della Repubblica -, sono, invece, la prima istituzione rappresentativa delle comunità di vita che animano e compongono il nostro Paese. Il compito del sindaco è un impegno di grande fascino e significato perché la politica è anzitutto servizio alle persone e alle comunità.  Ho accolto l’invito dei sindaci – nella pluralità dei loro orientamenti politici e dei territori di cui sono espressione – per testimoniare il grande lavoro fatto in questi cinquanta anni dal disastro che colpì il Biellese il 2 novembre 1968. Le amministrazioni comunali, assieme ai governi regionali e nazionali, negli anni, hanno infatti accompagnato la ripresa economica e sociale di un territorio duramente ferito. Sarò qui per onorare la memoria di quanti persero la vita in quei giorni e di tutte le persone che, in ogni parte d’Italia, si mobilitarono generosamente per i soccorsi».

Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella

«Vengo a ricordare
un’“alluvione
industriale”
i suoi morti
e i generosi aiuti»

 

Il Biellese venne piegato dall’alluvione del 2 novembre 1968, ma l’imperativo del giorno dopo fu quello di rimettere in collegamento i paesi e far ripartire le fabbriche: con una frase, “rimboccarsi le maniche”. E ci riuscì. Un esempio che regge anche oggi?
«Un deputato originario di questa terra, Vittorio Catella, definì questa un’alluvione “industriale”, per il disastro che colpì il lavoro: 130 imprese industriali, 350 aziende artigianali, 400 esercizi commerciali distrutti o danneggiati per un totale di 15 mila posti di lavoro nel tessile. Un’economia duramente colpita. Ma grazie alla caparbietà degli abitanti, dei lavoratori delle fabbriche, degli imprenditori, degli amministratori locali ci fu la ripresa. Prevalse la volontà forte di salvaguardare l’identità dei luoghi, dando impulso a un cambio radicale. Molte imprese non ripresero più l’attività lavorativa, altre si trasferirono in pianura, riprendendo la produzione. Dal soccorso, si passò alla stabilizzazione, e quindi alla ricostruzione. Questa è la lezione che le popolazioni del Biellese, come quella di Firenze prima, ci hanno dato più volte: rialzarsi e ripartire».

«La società civile
si mobilitò: pose
le basi per creare
la Protezione civile
e la rete volontaria»

 

Prima Firenze nel 1966, poi il Biellese nel 1968. Furono entrambe occasioni tragiche per mettere in atto le azioni di movimenti fiorenti in quella stagione che auspicavano un rinnovamento nei modi, nella cultura, nei diritti, nella scuola: fu una gara di solidarietà. Centinaia di giovani accorsero nei luoghi devastati e diedero il loro contributo, pala in mano. Anche questa una lezione del passato da tenere in serbo?
«Un’intera società civile, nelle sue mille articolazioni, si è allora mobilitata, in entrambe le tragedie. Già i giorni di Firenze contribuirono a far aprire gli occhi sulla necessità di attuare politiche di tutela ambientale. Posero le basi per la creazione di una moderna rete di protezione civile in grado di prevedere le emergenze e di coordinare i soccorsi; e di renderli più efficaci e tempestivi. Provocarono, inoltre, una delle prime grandi manifestazioni di quel grande e prezioso fenomeno di massa, fatto di coraggio, gratuità e solidarietà, che oggi conosciamo con il nome di volontariato. Gli Angeli del Fango accorsero anche qui nel Biellese. Da tutta Italia, soprattutto giovani studenti lavorarono e aiutarono senza sosta. Una gara di solidarietà umana. Una lezione da tenere ovviamente a mente anche per l’oggi.  Ci sono persone che, come cinquant’anni fa, hanno perso affetti, casa, lavoro, ricordi. Dobbiamo preservare la loro speranza. La speranza nelle istituzioni, innanzitutto. La Repubblica ha il dovere di soccorrere le vittime delle catastrofi, garantendo loro, nel più breve tempo possibile – come sta avvenendo con prontezza ed efficienza – un riparo confortevole e ogni forma di assistenza, anche psicologica: tutto quello che è necessario per garantire agli sfollati una condizione dignitosa, premessa della ripresa. Immediatamente dopo, terminata la fase dell’emergenza, dobbiamo adoperarci concretamente per le prospettive di questi nostri concittadini. Oggi come allora l’impegno deve essere quello della ricostruzione».

«Se la periferia
produttiva viene
assistita da reti
e logistica difende
i valori di comunità»

 

Lei salirà a Valle Mosso scoprendo questo paese che fu la culla dell’industria tessile italiana. Il suo isolamento ha radici lontane e ciò nonostante continua a essere una locomotiva dell’economia e del made in Italy grazie alla qualità dei suoi prodotti tessili, delle imprese e dei lavoratori.
«Gran parte della nostra economia è costituita da imprese, capaci di essere “glocal”, di mantenere, cioè, il legame con il territorio, ma anche di competere sui mercati globali. La “Fabbrica della Ruota”, l’ex lanificio Zignone, sulla Strada della Lana è un mirabile esempio di come la zona ha potuto sfruttare condizioni favorevoli, con opere idrauliche di derivazione dai torrenti per alimentare l’attività delle fabbriche. Oggi è archeologia industriale. Ma non è venuto meno il legame con il territorio da parte di un’industria che ha saputo collegare i saperi della tradizione con il passaggio alla economia digitale. La periferia produttiva, se assistita in modo appropriato dalla logistica, dalla formazione e dalle reti tecnologiche respinge l’emarginazione e difende i valori fondanti e l’identità delle nostre comunità. Non soltanto si evita di sacrificare il ruolo delle aree interne ma queste possono vivere di nuove opportunità. Ridare nuova linfa a queste comunità significa anche presidiare territori per ridurre i rischi di dissesto idrogeologico e di danni conseguenti a eventi naturali, investendo sulla prevenzione e la riqualificazione. E questo è un interesse generale dell’intero Paese».

Roberto Azzoni

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Tracima l’acqua alla diga delle Mischie VIDEO https://ecodibiella.it/cronaca/tracima-acqua-diga-delle-mischie/ https://ecodibiella.it/cronaca/tracima-acqua-diga-delle-mischie/#respond Thu, 08 Nov 2018 08:11:27 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62424 Non è bastata l’enorme tubatura del “troppo pieno” a tenere l’acqua nella diga delle Mischie sotto il livello di guardia. Addirittura, a causa della pioggia battente e continua che da giorni sta imperversando in Alta Val Sessera, l’acqua del lago è ad un certo punto tracimata dall’alto muraglione. Tracima l’acqua alla diga delle Mischie Era […]

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Non è bastata l’enorme tubatura del “troppo pieno” a tenere l’acqua nella diga delle Mischie sotto il livello di guardia. Addirittura, a causa della pioggia battente e continua che da giorni sta imperversando in Alta Val Sessera, l’acqua del lago è ad un certo punto tracimata dall’alto muraglione.

Tracima l’acqua alla diga delle Mischie

Era già avvenuto in passato, non dovrebbero esserci problemi. Ma la tensione resta comunque altissima. Il Sessera e la Dolca, che alimentano il lago delle Mischie, hanno continuato a gonfiarsi tutta la notte di martedì riempiendo fino all’orlo l’invaso che ad un certo punto ha tracimato. Per fortuna non si registrano danni né alle strutture né alle paratie. Il livello del Sessera è di certo cresciuto parecchio così come quello del Sesia più a valle dove i due corsi d’acqua si incrociano.

Situazione monitorata

Le altre dighe. Sotto controllo sono anche le altre dighe, da Masserano a Camandona, dove il livello ha superato i limiti massimi e sta anche in questo caso tenendo un po’ in apprensione chi abita a valle degli invasi anche se gli esperti sostengono che il pericolo sia pari allo zero.
Per fortuna la tregua di ieri ha fatto tornare quasi alla normalità. Per i torrenti in piena c’era timore di qualche esondazioni. Sotto controllo l’altro giorno è stato tenuto il ponte che si trova in frazione Valle di Pralungo. Così come altri ponti lungo il Cervo e l’Elvo.

Le strade chiuse

Strade chiuse. E’ rimasta chiusa un tratto della Mongrando-Settimo Vittone, poco prima del bivio per Donato, a causa di una frana che ha invaso la carreggiata. Chiusa è stata anche la Strada provinciale 9 tra Mosso e Trivero nonché la Rosazza-Oropa sempre a causa di una frana. Un senso unico alternato è stato disposto lungo la strada provinciaole 200 nella Valle di Mosso, all’altezza di Borgata Crolle. E senso unico alternato è stato disposto anche sulla Ponderano-Zimone, nel comune di Cerrione.

Le previsioni, pioggia di nuovo in arrivo

La pioggia non dà tregua e le piene straordinarie di queste ore dei torrenti Cervo ed Elvo preoccupano poiché le ultime previsioni danno un miglioramento del tempo solo temporaneo. Una vasta area depressionaria interessa l’Europa Occidentale convogliando correnti umide da Sud con intense precipitazioni sul territorio biellese: Nel corso della notte di martedì il temporaneo allontanamento della struttura ha determinato una generale attuazione delle precipitazioni che comunque continueranno con valori moderati. Le previsioni non sono però incoraggianti. Sia per oggi sia per domani sono previste piogge a iniziare da Cuneese, Torinese e Valle d’Aosta; tendenza a piogge a tratti nel pomeriggio, deboli o moderate, localmente più intense su Appennino e nord Piemonte in esaurimento in serata. Quota neve sui 2100-2200 metri. prevalenza nuvoloso, salvo qualche schiarita sul Cuneese, Astigiano e basso Torinese al mattino. Sabato p piogge a tratti su Alessandrino, alto Monferrato, Novarese, Verbano e Biellese, nel pomeriggio qualche piovasco in transito anche tra Lanzo, Canavese, Valle d’Aosta. Quota neve sui 2400 metri.

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Rubano il cibo dei poveri https://ecodibiella.it/cronaca/rubano-il-cibo-dei-poveri/ https://ecodibiella.it/cronaca/rubano-il-cibo-dei-poveri/#respond Wed, 07 Nov 2018 20:28:38 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62421 Rubano il cibo dei poveri. Due notti Al contrario di Robin Hooh che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Stavolta i ladri hanno derubato i poveri. Hanno fatto due assalti per due notti consecutive alla casa parrocchiale di Pavignano, sia tra domenica e lunedì sia ieri. Cibo per 500 chili Nel secondo caso il […]

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Rubano il cibo dei poveri.

Due notti

Al contrario di Robin Hooh che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Stavolta i ladri hanno derubato i poveri. Hanno fatto due assalti per due notti consecutive alla casa parrocchiale di Pavignano, sia tra domenica e lunedì sia ieri.

Cibo per 500 chili

Nel secondo caso il danno è enorme: sono stati rubati generi alimentarti per 500 chili di proprietà della San Vincenzo. Pacchi di pasta, pelati, scatolame vario, riso: beni durevoli insomma che i volontari distribuiscono una volta alla settimana alle famiglie più bisognose che fanno fatica a tirare avanti.

Infamante

E’ stato un furto dai risvolti infamanti. Ad essere derubati, infatti, sono stati i poveri. I generi alimentari eran stati consegnati lunedì dal “banco alimentare biellese” che ha sede a Cossato.

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Regis Epic0: il primo quadriciclo elettrico italiano verrà prodotto a Biella https://ecodibiella.it/economia/regis-epic0-il-primo-quadriciclo-elettrico-italiano-verra-prodotto-a-biella/ https://ecodibiella.it/economia/regis-epic0-il-primo-quadriciclo-elettrico-italiano-verra-prodotto-a-biella/#comments Tue, 06 Nov 2018 16:09:48 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62405 È stato presentato questa mattina, in occasione e all’interno della Fiera dell’economia green e circolare Ecomondo – Key Energy a Rimini, da parte del gruppo MECAPROM MOTORS srl, REGIS Epic0: il primo veicolo italiano totalmente elettrico pensato e progettato con standard automobilistici e declinato al trasporto di merci. Le sue caratteristiche principali sono racchiuse nel […]

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È stato presentato questa mattina, in occasione e all’interno della Fiera dell’economia green e circolare Ecomondo – Key Energy a Rimini, da parte del gruppo MECAPROM MOTORS srl, REGIS Epic0: il primo veicolo italiano totalmente elettrico pensato e progettato con standard automobilistici e declinato al trasporto di merci. Le sue caratteristiche principali sono racchiuse nel nome “Epic0”: “E” come Elettrico, “pic” come piccolo e “0” perché è a zero emissioni.

Regis Epic0: il primo quadriciclo elettrico

Nel 2018 MECAPROM TECHNOLOGIES CORPORATION, – azienda italiana nata nel 2004 dall’implementazione delle società precedenti in attività sin dagli anni Sessanta – leader nella progettazione, sviluppo e realizzazione di Sistemi Powertrain, dopo un decennio di studio e ricerca investito sulla mobilità sostenibile, entra sul mercato con un proprio marchio, producendo e commercializzando un’intera famiglia di veicoli ibridi e full electric con contenuti tecnologici unici rispetto alla concorrenza ed esclusivamente equipaggiati con Sistemi Powertrain proprietari. Nasce, così, l’azienda MECAPROM MOTORS srl, (start – up con sede legale in provincia di Biella e operativa da febbraio 2019) che si inserisce nel mercato della mobilità urbana sostenibile con REGIS Epic0: veicolo compatto elettrico classificato come quadriciclo pesante nella versione commerciale con omologazione L7e cu. Il progetto nasce con l’obiettivo di fronteggiare le esigenze della distribuzione merci del cosiddetto “ultimo miglio” – e della distribuzione in genere – proponendo un veicolo in grado di svolgere un’attività quotidiana all’interno dei centri urbani nel pieno rispetto dell’ambiente e che permetta nel contempo una riduzione dei costi di gestione rispetto ai sistemi di trazione endotermici. MECAPROM MOTORS commercializzerà i propri veicoli a marchio REGIS tramite una rete di concessionari dislocati sul territorio italiano che saranno affiancati da una rete di officine autorizzate reclutate dalle reti di Officine BOSCH, Bosch Car Service e AutoCrew, grazie ad un accordo stipulato con la società Robert Bosch Spa. Il progetto dello sviluppo rete prenderà avvio nei principali capoluoghi italiani in quelle che saranno considerate le “città pilota”.

Un progetto made in Biella

Da sinistra: Roberto Regis con i figli Fabrizio e Cristiano
Da sinistra: Roberto Regis con i figli Fabrizio e Cristiano

Il progetto, che ha dato luce all’azienda MECAPROM MOTORS si inserisce in un piano strategico più ampio facente capo alla famiglia Regis – sin dagli anni Sessanta attiva nello sviluppo di sistemi powertrain – e che, in un’ottica di sviluppo e di implementazione del proprio business, punta ad investire pesantemente nel campo della produzione di veicoli ad emissioni zero nel territorio biellese. L’apertura dello stabilimento vuole valorizzare la capacità produttiva locale andando ad alimentare la realtà italiana – ed in particolare la Regione
Piemonte – nell’ambito della mobilità sostenibile attraverso lo sviluppo dei powertrain elettrici e dei veicoli elettrici. “La scelta del biellese è fortemente voluta” fa sapere Cristiano Regis, CEO Mecaprom Motors srl, sottolineando la volontà di mantenere il patrimonio tecnologico nei confini della regione Piemonte per dare seguito alla lunga tradizione nell’ambito automotive, “in quanto crediamo fortemente nella specializzazione e nelle competenze della manodopera italiana e, nel contempo, nella rivalutazione del territorio di Biella, al cui indotto pensiamo di poter attingere come minimo per un 40 % delle nostre necessità produttive, alimentando cosi la filiera dei fornitori locali. Contiamo di avviare una produzione di un migliaio di veicoli annui anche attraverso la creazione di una realtà occupazionale che creerà tra i 50 e 100 posti lavoro generando, così, un polo di elettrificazione specializzato e orientato alla mobilità sostenibile.”

Il commento dell’Uib

Carlo Piacenza, Presidente dell’Unione Industriale Biellese, l’associazione che ha affiancato l’azienda nell’iter verso la creazione del nuovo stabilimento, afferma: “La nascita di una nuova realtà produttiva nel Biellese è indice delle grandi opportunità che il nostro territorio può offrire non solo dal punto di vista degli spazi industriali, ma anche per quanto riguarda la disponibilità di personale. Lo sviluppo del settore meccanico e di un polo per l’elettrificazione è importante per un distretto sempre più diversificato che ha nella sostenibilità il tratto comune dei diversi comparti. Si delinea così una consapevolezza crescente dell’industria che sa tutelare le risorse naturali attraverso l’economia circolare e l’innovazione tecnologica”.

Le caratteristiche del mezzo

REGIS Epic0 ha dimensioni compatte (misura 1,5 m di larghezza frontale e 3,7 m di lunghezza), un piano carico di 2,2 mq, una portata di 700 kg e può percorrere fino a 170 Km con una carica. Le prestazioni di autonomia sono state pensate per coprire l’intera giornata lavorativa senza dover pensare alla ricarica e tenendo in considerazione la velocità media di circa 20 km/h consentita in città. Il veicolo presenta un telaio ad alta resistenza e una cabina in metallo che ne garantisce la sicurezza per i passeggeri oltre che alti standard di guidabilità e comfort. Nonostante si tratti di un quadriciclo pesante, il veicolo è costituito da una scocca vera e propria di derivazione automobilistica, concepita e fabbricata con elementi che garantiscono la sicurezza attiva e passiva dei passeggeri. In fase di progettazione sono stati effettuati controlli costanti e scrupolosi e, benché la categoria dei quadricicli non lo preveda, anche crash-test virtuali eseguiti in diverse condizioni e situazioni di utilizzo, fino alla velocità di 50 km/h. Al modello Epic0 si affiancherà Epic0 Compact che, per dimensioni, può esserne considerato il fratello minore: è una versione ulteriormente compatta (misura 1,5 m di larghezza frontale e 3,05 m di lunghezza) con una portata di 400 kg ideale, ad esempio, per il trasporto documentale, per i servizi rapidi di manutenzione o per qualunque altra tipologia di trasporto per la quale le dimensioni ridotte siano fondamentali.

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Torrenti in piena, pericolo esondazioni VIDEO https://ecodibiella.it/cronaca/torrenti-piena-pericolo/ https://ecodibiella.it/cronaca/torrenti-piena-pericolo/#respond Tue, 06 Nov 2018 15:52:02 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62399 Torrenti in piena, pericolo esondazioni. La pioggia non  dà tregua e le piene straordinarie di queste ore dei torrenti Cervo (nel video) ed Elvo preoccupano poichè le ultime previsioni danno un miglioramento del tempo solo per domani. Il rischio che i torrenti biellesi, e più giù il fiume Sesia, possano superare gli argini è concreto. […]

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Torrenti in piena, pericolo esondazioni. La pioggia non  dà tregua e le piene straordinarie di queste ore dei torrenti Cervo (nel video) ed Elvo preoccupano poichè le ultime previsioni danno un miglioramento del tempo solo per domani. Il rischio che i torrenti biellesi, e più giù il fiume Sesia, possano superare gli argini è concreto.

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L’allerta arancione dell’Arpa

Intense correnti umide sudoccidentali interessano il Piemonte forzate da una vasta perturbazione atlantica presente sull’Europa occidentale. Su tutta la regione, nelle ultime 24 ore, si sono verificate precipitazioni carattere di rovescio che sono state persistenti, forti, e localmente molto forti. I valori più significativi in 24 ore (alle 13 ora locale) sono stati registrati a: Varisella (TO) con 180 mm, Vaccera (TO) con 175 mm, Camparient (BI) con 164 mm, Barge (CN) con 158 mm, Sambughetto (VB) con 145 mm. La stazione di Piano Audi (TO) ha registrato 232 mm con un massimo su 3 ore di circa 50 mm. Tali valori stanno determinando l’incremento dei livelli idrometrici dei fiumi piemontesi: il reticolo idrografico secondario del torinese (Orco, Stura e Pellice) registra valori in crescita oltre le soglie di guardia. Nell’alessandrino i livelli dei fiumi al confine con la Liguria hanno registrato incrementi oltre il livello di guardia e sono attualmente in calo.

Lago Maggiore, si attende esondazione nella notte

L’aria fredda associata alla perturbazione transiterà oggi sul nordovest italiano determinando nuove precipitazioni anche molto forti sul settore settentrionale e nordoccidentale piemontese. La quota neve sarà sui 2200-2300 m in diminuzione nel corso della notte fino ai 1800m circa. Strutture temporalesche in sconfinamento dalla Liguria interesseranno invece le zone Appenniniche, con picchi localmente forti.

Le nuove precipitazioni attese per oggi, sommate a quelle già registrate sul territorio regionale, determineranno un ulteriore innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua e del Lago Maggiore dove esondazione è prevista per questa notte e fenomeni franosi che, sul settore settentrionale, potranno essere anche numerosi.

Allarme anche per il Po a Torino

In particolare nelle prossime ore è atteso il transito della piena del Po in Torino con livelli superiori alla soglia di guardia; anche nel tratto a valle i livelli attesi saranno superiori alle soglie di guardia fino alla giornata di domani. Nei settori settentrionali il Sesia e il Toce registreranno, a partire dalla serata odierna, incrementi dei livelli idrometrici oltre le soglie di guardia. Il lago Maggiore sarà in crescita oltre la soglia di guardia fino alla giornata di domani senza raggiungere il livello di pericolo, per poi decrescere lentamente.

L’allerta è arancione sulle zone settentrionali e nordoccidentali e nelle aree lungo l’asta del fiume Po e del fiume Sesia, gialla altrove ad eccezione delle zone sudoccidentali, dove le precipitazioni saranno meno intense.

Domani il flusso umido da sudovest avrà un cedimento, favorendo un graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche.

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Fiamme in un garage a Cavaglià https://ecodibiella.it/cronaca/fiamme-in-un-garage-a-cavaglia/ https://ecodibiella.it/cronaca/fiamme-in-un-garage-a-cavaglia/#respond Tue, 06 Nov 2018 11:07:41 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62395 Fiamme in un garage a Cavaglià. Corto circuito Sarebbe stato causato da un corto circuito per il surriscaldamento del motore del frigorifero, l’incendio che stamattina ha danneggiato un garage a Cavaglià. Si sarebbe quindi incendiata della carta e in breve il rogo si sarebbe sviluppato. A dare l’allarme sono stati i proprietari che hanno chiesto […]

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Fiamme in un garage a Cavaglià.

Corto circuito

Sarebbe stato causato da un corto circuito per il surriscaldamento del motore del frigorifero, l’incendio che stamattina ha danneggiato un garage a Cavaglià. Si sarebbe quindi incendiata della carta e in breve il rogo si sarebbe sviluppato. A dare l’allarme sono stati i proprietari che hanno chiesto l’intervento dei Vigili del fuoco.

Messa in sicurezza

Con estema professionalità e rapidità, i pompieri hanno prima spento l’incendio e poi hanno lavorato per mettere in sicurezza l’intera area.  Per fortuna nessuno si è fatto male. Nelle prossime ore si avranno conferme sulle esatte cause del rogo.

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Furto alla Logica di Gaglianico https://ecodibiella.it/cronaca/furto-alla-logica-di-gaglianico/ https://ecodibiella.it/cronaca/furto-alla-logica-di-gaglianico/#respond Tue, 06 Nov 2018 10:46:48 +0000 https://ecodibiella.it/?p=62363 Furto alla Logica di Gaglianico.   I ladri alla concessionaria auto Logica di Gaglianico e nell’adiacente carrozzeria Msport, hanno rubato denaro contante oltre a parecchio materiale del quale per ora non si conosce il valore complessivo. Di contanti ne sono stati invece rubati per mille euro alla Logica e per una cinquantina di euro alla […]

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Furto alla Logica di Gaglianico.

 

I ladri alla concessionaria auto Logica di Gaglianico e nell’adiacente carrozzeria Msport, hanno rubato denaro contante oltre a parecchio materiale del quale per ora non si conosce il valore complessivo. Di contanti ne sono stati invece rubati per mille euro alla Logica e per una cinquantina di euro alla Msport.

Buco nel muro

Per entrare nella concessionaria è stata forzata una finestra. Per accedere ai locali cella carrozzeria, i ladri hanno invece praticato un foro nel muro dal quale sono passati e hanno raggiunto l’ufficio. Nella cassa hanno però trovato solamente pochi spiccioli.

Indagano i carabinieri

Il furto dev’essere stato commesso nel fine settimana ed è stato scoperto dai dipendenti di entrambe le società solo al mattino alle 8 con l’inizio dell’attività. Delle indagini se ne stanno occupando i carabinieri che avrebbero a loro disposizione alcuni filmati.

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