Inaugurato oggi il trittico di mostre “Padre e Figlio – Michelangelo e Ettore Pistoletto Olivero”. Prima tappa a Trivero a Casa Zegna, con il racconto delle origini del rapporto fra il padre e il Biellese attraverso le committenze della famiglia Zegna a partire dal racconto della Panoramica Zegna in costruzione e dell’arte della lana; proseguimento con Cittadellarte, dove il maestro Michelangelo Pistoletto ha firmato i cataloghi dopo la visita alla mostra personale diffusa su più piani con l’installazione “Padre Figlio” in apertura.

Con “Echi dell’infinito” l’abbraccio generazionale al Gromo Losa

Infine, tappa al Gromo Losa al Piazzo – terza sede – dove è stata inaugurata dal presidente Crb Franco Ferraris e da due delle tre figlie di Michelangelo Pistoletto, Armona e Cristina, un’opera nuova del padre nel cortile interno al palazzo. Un’opera- dal titolo “Abbraccio all’infinito” –  in tubi pendenti realizzata col recupero del “Metro cubo all’infinito”,  che racconta l’abbraccio generazionale e il superamento dei muri, che diventa il simbolo dell’intero progetto e la cui inaugurazione alle ore 16 e poi alle ore 19 è stata accompagnata da uno spettacolare intervento sonoro dal titolo “Echi all’infinito” dell’artista e compositore israeliano Yuval Avital – presente all’iniziativa – con un trio di percussionisti, Stefano Grasso, Lodovico Berto e Marta Soggetti. Le mostre sono aperte da domani a metà ottobre nelle tre sedi.

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Roberto Azzoni

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