Muzzano invasa dai “baby trattoristi” FOTO.

Chi l’ha detto che i giovani non sono interessati a portare avanti la cultura e le usanze dei propri padri e nonni?
A Muzzano due ragazzi, entrambi sedicenni, hanno deciso di prendere in mano la situazione, dopo aver saputo che a Graglia, per questioni organizzative, quest’anno sarebbe saltato il consueto appuntamento con la festa del ringraziamento.
Giovanni Morone e Marco Chiaverina: sono loro i protagonisti di questa storia che unisce l’amore per la natura, per la terra e per i frutti che essa può dare alla necessità di preservare la tradizione, facendola propria, fino a tramandarla alle nuove generazioni, le prossime future.

L’idea di partenza

«Io e il mio amico Marco – spiega Giovanni – abbiamo sempre partecipato tutti gli anni, con le nostre famiglie, al “Ringraziamento” di Graglia. Quando abbiamo saputo che nel 2019 non ci sarebbe stata alcuna festa in quel paese, abbiamo deciso di organizzarla noi, nel nostro comune». Per riuscirci, i due muzzanesi hanno chiesto la collaborazione di una loro amica, Valentina Ramella Pralungo, residente a Graglia. Perché, si sa, l’unione fa la forza. Quindi, i primi contatti con il sindaco Roberto Favario, «che si è dimostrato molto disponibile nei nostri confronti: è stato lui, con la sua amministrazione, a occuparsi di tutte le pratiche burocratiche necessarie», spiega ancora Giovanni. E, a poco a poco, ecco prendere forma il “1° Ringraziamento muzzanese”.
«Sapevamo che non sarebbe stato semplice – riconosce il giovane – e, in effetti, questi ultimi due mesi sono stati piuttosto impegnativi, dal momento che, oltre a provvedere all’organizzazione della festa, abbiamo dovuto dedicarci anche agli studi: tutti e tre, infatti, frequentiamo il primo anno dell’agrario all’istituto Vaglio Rubens di Biella».

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Buona la prima

Dopo tanta fatica, però, finalmente la soddisfazione di poter dire “buona la prima”.
Domenica a Muzzano, a festeggiare il “1° Ringraziamento muzzanese”, c’erano circa trenta trattori, e una sessantina di persone ha preso parte al pranzo, al Ristorante del Santuario di Graglia.
Soddisfatti i giovanissimi organizzatori, che si sono guadagnati la promozione sul campo, in attesa di essere promossi anche a scuola, tra qualche mese, e di poter, tra un paio d’anni, conseguire la patente di guida. Già, perché – piccolo particolare – Giovanni, Marco e Valentina si sono dovuti limitare a guardarli, i trattori, non avendo ancora l’età per poterli guidare…

Lara Bertolazzi

 

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