Alla vigilia dell’inaugurazione della mostra biellese “Padre e Figlio” che aprirà mercoledì prossimo a Palazzo Gromo Losa, Cittadellarte e Casa Zegna, Michelangelo Pistoletto è protagonista dell’ennesima performance. Si tratta della “Bandiera del Mondo. 1+1=3”, progetto artistico culturale di Pistoletto e Angelo Savarese curato da Fortunato D’Amico che è stato presentato per la prima volta a Milano  in due location d’eccezione: l’Accademia di Arti di Brera (alle ore 15.30) e alla Triennale Milano (ore 18.30) nel cuore della design week in corso in questi giorni.

L’installazione secondo il Terzo Paradiso

L’installazione con le bandiere – che sono distribuite secondo il noto progetto del maestro biellese del Terzo Paradiso, simbolo di unificazione tra le tante culture che popolano il nostro mondo, tutte sotto un’unica grande bandiera: quella della fratellanza e solidarietà, dell’unione e dell’amicizia – assume delle forti assonanze culturali, simboliche e sociali con l’attuale momento storico, contraddistinto da una nuova distribuzione delle presenze etniche nel mondo e dal disagio dei cittadini davanti alla perdita della propria identità nazionale. La giornata ha portato a riflettere sulle prospettive della nostra società multiculturale, caratterizzata da un nomadismo globalizzato, e sulla necessità di favorire una partecipazione attiva e democratica dei cittadini del mondo ai processi di cambiamento.

Una Bandiera 1+1=3 per una crescita solidale dei popoli

A risposta di questi temi Pistoletto e Savarese propongono il concetto di 1+1=3. Io esisto perché tu puoi fare qualcosa per me e io per te. Tu e Io facciamo Noi. Gli artisti vogliono evidenziare il concetto che è necessario “amare le differenze” per consentire ai popoli una crescita responsabile conseguita insieme agli altri esseri umani. La Bandiera del Mondo. 1+1=3 è stata realizzata a 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottati dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1948. Un documento che sintetizza già nelle sue prime righe il concetto proposto dagli artisti: “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragioni e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza». I paesi presenti ne La Bandiera del Mondo. 1+1=3 sono anche i firmatari dell’Agenda 2030, redatta dall’ONU nel 2015 e sintetizzata nei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile che ogni paese si è prefissato di raggiungere.
Roberto Azzoni

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