È tornata Fatti ad arte, la kermesse di alto artigianato che, lo scorso fine settimana, ha richiamato al Piazzo oltre trenta maestri d’arte, provenienti dal Biellese e da tutta Italia, nella cornice suggestiva e prestigiosa di Palazzo Lamarmora e Palazzo Ferrero.

Il nuovo ruolo dell’artigianato

L'intervento di Antonella Parigi, assessora alla Cultura e Turismo di Regione Piemonte, all'inaugurazione di Fatti ad arte, a Palazzo Gromo Losa
L’intervento di Antonella Parigi, assessora alla Cultura e Turismo di Regione Piemonte, all’inaugurazione di Fatti ad arte, a Palazzo Gromo Losa

L’inaugurazione è diventata l’occasione per fare il punto sul ruolo e sulle prospettive dell’artigianato di qualità. Mestieri basati sul ‘saper fare’, sull’amore per il lavoro fatto bene, sulla cura dell’oggetto: valori che oggi – in una economia basata sulla rapida sostituzione dei prodotti – possono apparire controcorrente. E invece sono essenziali per conservare il patrimonio culturale e l’identità di un territorio, e possono oggi rappresentare il volano di una economia sostenibile che compete sulla qualità, piuttosto che sulla quantità. Lo ha affermato Antonella Parigi, assessora alla Cultura e Turismo di Regione Piemonte, che proprio durante l’incontro ha firmato la Carta internazionale dell’artigianato artistico, un documento che mira a creare sinergie a livello internazionale per dare maggiore visibilità alle produzioni artistiche.

Il Piazzo ritornerà borgo artigiano?

L'azienda Barbera S. e figli, tra gli espositori presenti a Fatti ad arte
L’azienda Barbera S. e figli, tra gli espositori presenti a Fatti ad arte

Per questo, è essenziale stabilire una sinergia tra artigianato e turismo:  il turismo ‘lento’, che sempre più ricerca esperienze dirette di luoghi, tradizioni, cibi, saperi peculiari e autentici, si sposa perfettamente con un artigianato che sappia offrire prodotti tipici di qualità, sia nel campo della manifattura che dell’enogastronomia. La strada è come sempre quella di ‘fare rete’ e anche per questo Fatti ad Arte è diventata un’associazione.

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Il progetto è quello di riportare al Piazzo il ‘sapere artigiano’, a partire dalla formazione, con i corsi del MAC che si spostano a Palazzo Ferrero, già sede di numerose attività didattiche di UPB. E poi incentivare l’apertura di nuove botteghe e laboratori, nei tanti spazi abbandonati, con il sogno di riportare il borgo medievale alla sua vocazione originale: quella di un vero e proprio ‘quartiere degli artigiani’.

Simona Perolo

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