Per il Biella Jazz Club e i suoi fedeli appassionati si preannuncia un inizio settimana da urlo con due eventi sul palco di Palazzo Ferrero, programmati nelle sere di lunedì 21 e martedì 22.

Biella Jazz Club, inizio settimana da urlo

Lunedì 21 maggio al Biella Jazz Club un altro grande concerto per la rassegna “Jazz on 52” interamente finanziata dalla Compagnia San Paolo attraverso il bando “Performing Arts”. Dopo il successo di Peter Erskine e dei concerti per il Biella Jazz Festival si apre il palco di Palazzo Ferrero per il saxofonista romano Max Ionata e per l’inglese Dave O’ Higgins , insieme nel progetto “Tenors of Our Time”. Saranno accompagnati da Nicola Angelucci alla batteria e da Luca Mannutza all’organo.

Lunedì con Ionata, O’Higgins, Angelucci e Mannutza

Max Ionata, Classe 1972 (nella foto di Barbara Ferrando),  è considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea che in pochi anni ha conquistato l’approvazione di critica e pubblico riscuotendo sempre grandi successi in Italia e all’estero. Ha all’attivo la pubblicazione di oltre settanta dischi e collaborazioni con musicisti italiani ed internazionali, risultando uno degli artisti italiani più apprezzati all’estero, in particolare in Giappone dove gode di una notevole fama artistica. Oltre a guidare diversi progetti a proprio nome, collabora stabilmente con alcuni dei migliori musicisti della scena internazionale. Ha suonato nei più importanti jazz club e jazz festivals al mondo e ha collaborato con grandi musicisti tra i quali: Robin Eubanks, Reuben Rogers, Clarence Penn, Lenny White, Billy Hart, Alvin Queen, Joe Locke, Anne Ducros, Steve Grossman, Mike Stern, Bob Mintzer, Bob Franceschini, Hiram Bullock, Joel Frahm, Miles Griffith, Anthony Pinciotti, Jon Cowherd, John Benitez, Dino Piana, Roberto Gatto, Dado Moroni, Stefano Di Battista, Gegè Telesforo, Giovanni Tommaso, Flavio Boltro, Furio Di Castri, Fabrizio Bosso, Enrico Pierannunzi, Mario Biondi, Ornella Vanoni, Sergio Cammariere, Renzo Arbore e molti altri. Si è esibito in Giappone, Cina, Olanda, Inghilterra, Francia, Polonia, Spagna, Portogallo, Serbia, Svizzera, Danimarca, Germania, Emirati Arabi, Kuwait, Perù, Stati Uniti d’America.

Dave O’Higgins è uno dei più blasonati tenoristi inglesi, ha all’attivo moltissime collaborazioni con i grandi nomi del jazz internazionale tra cui spicca la collaborazione con Ray Charles per l’album e il tour “Strong Love Affair” e con Frank Sinatra per il tour inglese del 92 con una settimana intera di spettacoli all’Albert Hall di Londra. Collabora stabilmente con Matt Bianco , anche come autore, e con Jamie Cullum, Kile Eastwood e con la BBC Big Band.

Luca Mannutza è nato a Cagliari il 22.09.1968 si avvicina alla musica giovanissimo grazie al padre che gli impartisce i primi rudimenti musicali e pianistici all’età di soli quattro anni. Nel 1974 inizia privatamente lo studio del pianoforte classico per poi iscriversi nel 1979 al Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari. A tredici anni partecipa al Concorso pianistico Internazionale “Ennio Porrino” aggiudicandosi il terzo posto ex aequo (non verranno assegnati i primi due). Si diploma in pianoforte al Conservatorio di Cagliari diciotto anni, con ottimi risultati. Nel frattempo matura esperienza musicale con vari gruppi di rock progressivo e fusion. Conosce il jazz solo nel 1990 e l’intensità della sua attività musicale jazzistica inizia a crescere a partire dal 1992 quando viene chiamato dal sassofonista argentino Hector Costita con cui collaborerà per tre anni. Nello stesso anno conosce il trombettista newyorkese Andy Gravish che lo recluta per le sue serate in Italia.  Ha collaborato con i migliori musicisti della scena italiana, e non (Jeremy Pelt), ed ha partecipato ai più importanti festival internazionali di jazz tra i quali Umbria Jazz, Jazz Italiano a New York, Parc Floral di Parigi. Attualmente è membro degli High Five (Bosso – Scannapieco 5tt), del Roberto Gatto 4tt, delle Trombe del Re (Boltro – Bosso 5tt), del Fabrizio Bosso 4tt, Ada Montellanico 4tt e Max Ionata 4tt.

Nicola Angelucci è nato il 10 luglio 1979, inizia giovanissimo (in Abruzzo, sua terra d’origine) lo studio della batteria con il batterista e percussionista Alberto Biondi. Si trasferisce a Roma nel 2000 e nella capitale approfondisce gli studi jazzistici con il batterista Lorenzo Tucci e con il pianista Luca Mannutza. Musicista dall’esperienza ormai indiscussa, sideman di molti tra i più interessanti e celebri leader del Jazz, quali Benny Golson (con il quale collabora dal 2004 insieme e grazie al trio del pianista Antonio Ciacca),  Wynton Marsalis, Dee Dee Bridgewater, Steve Grossman, Sonny Fortune, Wess Anderson, Jeremy Pelt, Joel Frahm, Eddie Gomez,  Andy Gravish, Jim Rotondi, Alex Sipiagin, Sam Yahel, Jerry Bergonzi, Aaron Goldberg, Larry Granadier, Peter Bernstein, Dave Kikoski, John Hicks, George Garzone, Joey De Francesco. Vincitore di numerosi awards e scholarship tra cui una borsa di studio presso il prestigioso Columbia College a Chicago nel 2000, vincitore del concorso “Baronissi Jazz” nel 2000 e 2004, del “Gran Prix du Public” al “Tramplin Jazz d’Avignon” nel 2002 e del “26th Hoeilaart Jazz Contest” in Belgio nel 2004. Docente dei seminari di “Orsara Jazz” (FG) nel 2005 e nel 2006 e dell’ Eddie Lang Jazz festival nel 2012,  direttore artistico di “Altino Jazz” (CH) ed endorser per le bacchette Agner. Nonostante la sua giovane età ha al suo attivo circa 60 dischi.

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Martedì con il progetto Xtrelement

Il Biella Jazz Club ospita gli Xtrelement

Prosegue per tutto il mese la stagione di concerti 2017/2018 del Biella Jazz Club , martedì 22 maggio alle ore 21,30 dei graditissimi ritorni a Palazzo Ferrero, con il nuovo progetto “Xtrelement”, Germano Zenga al sax, Luigi Bonafede al pianoforte, Marco Vaggi al contrabbasso e Ferdinando Faraò alla batteria.

Il quartetto presenta un repertorio che attingendo dalla radice coltreniana sviluppa poi una sonorità propria ed originale. Momenti di rigorosa tradizione si alternano ad ampi spazi di libertà creativa in un repertorio che comprende brani standard e originali.

Germano Zenga, il sassofonista milanese che vanta collaborazioni importanti con Enrico Rava, Kenny Wheeler, Mario Biondi e Rosalia De Souza.

Luigi Bonafede si è jazzisticamente formato nella seconda metà degli anni settanta al “Capolinea” di Milano, dove ha avuto modo di incontrare i più noti e rappresentativi jazzisti italiani, in particolar modo Larry Nocella, che ha influenzato in maniera determinante la sua vita e la sua carriera. Ha partecipato come leader di propri gruppi ai più Importanti festivais nazionali e internazionali: Umbria jazz, San Remo, Pescara, La Spezia, Alassio, Ciak di Milano, Siena, Grande Parade du Jazz di Nizza, Jazz Jamboree di Varsavia, festival di Dhurarn (North Carolina), Montreaux, Amsterdam, Belgrado, Parigi.

Marco Vaggi ha iniziato l’attività di musicista entrando a far parte del quintetto del batterista Gianni Cazzola. Da allora ha collaborato con alcuni tra i più conosciuti musicisti della scena nazionale e internazionale del jazz. Ha fatto parte di formazioni storiche quali il quintetto di Giorgio Gaslini, il quartetto di Franco Cerri ed Enrico Intra, i gruppi di Claudio Fasoli, Guido Manusardi, Mario Rusca, Tiziana Ghiglioni, Antonio Faraò, Luigi Bonafede, Roberta Gambarini, Mauro Negri, Massimo Urbani, Luca Flores, Tony Arco, le big band Keptorchestra, Lydian Sound Orchestra, Civica Jazz Band, svolgendo un’intensa attività concertistica e di club, suonando in numerosi festival e rassegne in Svizzera, Austria, Germania, Francia, Croazia, Grecia, Romania, Belgio, Finlandia, India e Stati Uniti, partecipando a numerose trasmissioni radiotelevisive e prendendo parte all’incisione di più di trenta CD. Ha suonato con grandi solisti internazionali tra cui John Surman, Steve Lacy, Mal Waldron, Dave Liebman, Jaki Byard, Kenny Wheeler, Charles Tolliver, Franco Ambrosetti, Steve Grossman, Chico Freeman, Lee Konitz, Andrew Hill, Sonny Fortune, Al Cohn, Kay Winding, Curtis Fuller, Albert Mangelsdorff, Jerry Bergonzi, Rachel Gould, Tony Scott, Sal Nistico, Benny Golson. Con Enrico Intra ha preso parte a progetti di improvvisazione e sonorizzazione di film e immagini. Ha pubblicato saggi sulla rivista di musicologia Musica Oggi. Da sempre appassionato alla didattica, ha insegnato nelle scuole di Parma, Dolo e del Centro Jazz di Torino, nei seminari estivi del Thelonious Monk Institute e di Sondrio. Dal 1987 insegna contrabbasso, teoria, musica d’insieme e improvvisazione ai Civici Corsi di Jazz di Milano.

Ferdinando Faraò fa parte di una famiglia di noti jazzisti. E’ fratello del pianista Antonio Faraò e cugino del pianista Massimo Faraò. Inizia la sua attività di jazzista nel 1979 al Capolinea di Milano. Nel corso degli anni seguenti ha modo di incontrare, conoscere e suonare con alcuni tra i più importanti jazzisti tra cui Lee Konitz, Claudio Fasoli, Larry Nocella, Massimo Urbani, Tony Scott, Mal Waldron, Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Tiziana Ghiglioni, Pietro Tonolo, Luigi Bonafede, Franco Cerri, Enrico Intra, Sal Nistico, Maurizio Giammarco, Steve Grossman, Franco Ambrosetti, Franco D’andrea, Bob Mover, Larry Schneider, Charlie Mariano, Steve Swallow, Paul Jeffrey, Ralph Alessi, Bill Smith, Joe Fonda.