Paola Gallo, presidente di ATL Biellese, non si stupisce per il calo del turismo biellese evidenziato dal report di Regione Piemonte: “Si tratta di un rimbalzo quasi fisiologico, dopo il picco del 2017 dovuto alla concentrazione di una serie di eventi di grande richiamo, come il Giro d’Italia e gli Special Olympics, che hanno attratto molti visitatori e soprattutto li hanno spinti a pernottare nel Biellese. Nel 2018 non ci sono stati eventi così importanti e la conseguenza è un calo nei numeri di arrivi e nella durata della permanenza: sono infatti gli eventi i veri attrattori, che motivano i visitatori a venire e soprattutto a soffermarsi più a lungo sul territorio.”

Paola Gallo, presidente ATL biellese
Paola Gallo, presidente ATL Biellese

Servono eventi coordinati e promozione

“Per questo – continua Paola Gallo – è necessario programmare eventi ‘a calendario’, ossia eventi ricorrenti, a periodicità fissa. Non bastano pochi eventi eclatanti, che determinano un picco e poi un calo. Le iniziative importanti devono invece fare da traino, per stimolare tanti piccoli eventi, concatenati tra di loro, spalmati sul territorio e su una stagione più lunga. Come ATL mettiamo a disposizione degli operatori un calendario condiviso, per favorire una programmazione ottimale delle iniziative, evitando sovrapposizioni e momenti di vuoto. Uno strumento che però, per funzionare, richiede la collaborazione di tutti gli organizzatori…”

“Ma soprattutto occorre promuoverli, questi eventi, e non basta fare pubblicità all’interno del Biellese, è inutile che ci raccontiamo le cose tra di noi… occorre comunicare all’esterno, raggiungere mercati più ampi per attrarre i visitatori da fuori. Ogni evento deve prevedere una strategia di comunicazione, senza improvvisazioni. E soprattutto chi promuove il proprio evento deve avere uno sguardo ampio, che abbraccia tutto il territorio.”

Un calo previsto

Il dato negativo del 2018 era stato già previsto lo scorso anno da Stefano Mosca, prima di lasciare l’ATL Biellese – di cui è stato direttore per diciotto anni – per ‘emigrare’ ad Alba, dove proprio pochi giorni fa è stato nominato direttore dell’Ente Fiera del Tartufo.
Nel commentare i dati positivi del turismo biellese nel 2017, scriveva infatti: “Condizioni metereologiche particolari e favorevoli, oltre ad una serie di eventi di rilievo sul territorio, hanno contribuito ad ottenere un ottimo risultato finale. Occorre però ricordare come il rischio di non mantenere in modo costante questa tendenza di crescita sia reale e, in prospettiva, si possa supporre un rimbalzo negativo.”

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Stefano Mosca, ex direttore ATL biellese
Stefano Mosca, ex direttore ATL biellese

L’ex direttore Stefano Mosca: “Manca la strategia”

Questo perché, secondo l’ex direttore, al turismo biellese mancano due elementi fondamentali. Il primo è la dignità, perché viene considerato una sorta di ripiego a fronte della crisi del tessile, invece che un settore in grado di contribuire al PIL e di dare un contributo sociale e culturale al territorio. Il secondo punto debole è la mancanza di strategia: “Il turismo è un’industria, la più grande industria del nostro paese, e l’approccio che occorre avere per il suo sviluppo deve essere adeguato, con investimenti in ricerca, sviluppo e formazione ed in seguito con azioni di comunicazione e marketing in linea con i trend di mercato. Ma alla base di una strategia sta il “Prodotto”, la professionalità dei suoi operatori, il territorio e le esperienze che è in grado di offrire.”
Nel corso degli anni, constata con amarezza Mosca, sono stati realizzati numerosi studi, analisi, progetti, ma sono per lo più rimasti lettera morta. La difficoltà, concludeva, “sta tutta nella volontà reale di volere incrementare il turismo in un territorio. Ritengo che nel Biellese da questo punto di vista occorra fare ancora molta chiarezza.”

Simona Perolo

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