Il tessile italiano chiude il 2017 a +2,4%.

Il tessile italiano trainato dalla corsa dell’export

La congiuntura favorevole che ha caratterizzato il 2017 ha condotto ad una revisione al rialzo delle stime rilasciate lo scorso giugno da Smi per quanto attiene la congiuntura del tessile italiano. In occasione dell’assemblea dell’associazione, avvenuta a Milano martedì scorso, le nuove stime elaborate da Confindustria Moda e Liuc di Castellanza, sono al rialzo.  In particolare con riferimento al commercio con l’estero e, conseguentemente, al fatturato del tessile italiano, esse beneficiano dell’importante sussulto dell’export.  Questo accde specalmente  con riferimento al comparto  “valle” della filiera del tessile italiano. Anche la domanda interna manda qualche timido segnale di risveglio. Sostanzialmente confermate, invece, risultano le dinamiche previste sei mesi or sono in relazione agli addetti. La consistenza delle aziende del settore tessile italiano delude le attese circa una loro stabilizzazione confermandosi, invece, in calo.

Cresce il turnover settoriale del tessile

Sulla base delle più recenti simulazioni, l’industria del tessile italiano archivierebbe il 2017 con un fatturato in aumento del +2,4% su base annua (con uno scostamento, dunque, di 0,6
punti percentuali in più rispetto alle stime diffuse lo scorso giugno allorquando ci si attendeva una crescita del +1,8%). Il turnover del tessile italiano, pertanto, passerebbe a 54,1 miliardi di euro, guadagnando oltre 1,2 miliardi rispetto al consuntivo 2016. Entrambi i macro-comparti di cui si compone la filiera del tessile italiano presentano dinamiche di segno positivo, pur su toni di entità differente. In particolare, il “monte” archivierebbe il 2017 in crescita del +2,1%, mentre il “valle” del tessile made in Italy  raggiungerebbe un incremento del +2,9%. Come noto, nel corso del 2017 il commercio internazionale si è rivelato dinamico, mettendo a segno una variazione del +11% sia nel primo sia nel terzo trimestre, passando per un +7% nel secondo (dati Wto). Il Tessile-Moda italiano si è giovato di tale ritrovato slancio.

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Lo scenario nel primo semestre 2018

Se si guarda al primo semestre del 2018, ponendo come input del modello econometrico il quadro previsionale elaborato dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Bce, nel primo semestre 2018 per l’industria italiana del tessile italiano si assiste ad una prosecuzione del trend favorevole, su ritmi simili a quelli realizzati nel 2017. In particolare, il turnover settoriale è stimato in aumento del +2,6% rispetto ai primi sei mesi del 2017.