È stato presentato questa mattina, in occasione e all’interno della Fiera dell’economia green e circolare Ecomondo – Key Energy a Rimini, da parte del gruppo MECAPROM MOTORS srl, REGIS Epic0: il primo veicolo italiano totalmente elettrico pensato e progettato con standard automobilistici e declinato al trasporto di merci. Le sue caratteristiche principali sono racchiuse nel nome “Epic0”: “E” come Elettrico, “pic” come piccolo e “0” perché è a zero emissioni.

Regis Epic0: il primo quadriciclo elettrico

Nel 2018 MECAPROM TECHNOLOGIES CORPORATION, – azienda italiana nata nel 2004 dall’implementazione delle società precedenti in attività sin dagli anni Sessanta – leader nella progettazione, sviluppo e realizzazione di Sistemi Powertrain, dopo un decennio di studio e ricerca investito sulla mobilità sostenibile, entra sul mercato con un proprio marchio, producendo e commercializzando un’intera famiglia di veicoli ibridi e full electric con contenuti tecnologici unici rispetto alla concorrenza ed esclusivamente equipaggiati con Sistemi Powertrain proprietari. Nasce, così, l’azienda MECAPROM MOTORS srl, (start – up con sede legale in provincia di Biella e operativa da febbraio 2019) che si inserisce nel mercato della mobilità urbana sostenibile con REGIS Epic0: veicolo compatto elettrico classificato come quadriciclo pesante nella versione commerciale con omologazione L7e cu. Il progetto nasce con l’obiettivo di fronteggiare le esigenze della distribuzione merci del cosiddetto “ultimo miglio” – e della distribuzione in genere – proponendo un veicolo in grado di svolgere un’attività quotidiana all’interno dei centri urbani nel pieno rispetto dell’ambiente e che permetta nel contempo una riduzione dei costi di gestione rispetto ai sistemi di trazione endotermici. MECAPROM MOTORS commercializzerà i propri veicoli a marchio REGIS tramite una rete di concessionari dislocati sul territorio italiano che saranno affiancati da una rete di officine autorizzate reclutate dalle reti di Officine BOSCH, Bosch Car Service e AutoCrew, grazie ad un accordo stipulato con la società Robert Bosch Spa. Il progetto dello sviluppo rete prenderà avvio nei principali capoluoghi italiani in quelle che saranno considerate le “città pilota”.

Un progetto made in Biella

Da sinistra: Roberto Regis con i figli Fabrizio e Cristiano
Da sinistra: Roberto Regis con i figli Fabrizio e Cristiano

Il progetto, che ha dato luce all’azienda MECAPROM MOTORS si inserisce in un piano strategico più ampio facente capo alla famiglia Regis – sin dagli anni Sessanta attiva nello sviluppo di sistemi powertrain – e che, in un’ottica di sviluppo e di implementazione del proprio business, punta ad investire pesantemente nel campo della produzione di veicoli ad emissioni zero nel territorio biellese. L’apertura dello stabilimento vuole valorizzare la capacità produttiva locale andando ad alimentare la realtà italiana – ed in particolare la Regione
Piemonte – nell’ambito della mobilità sostenibile attraverso lo sviluppo dei powertrain elettrici e dei veicoli elettrici. “La scelta del biellese è fortemente voluta” fa sapere Cristiano Regis, CEO Mecaprom Motors srl, sottolineando la volontà di mantenere il patrimonio tecnologico nei confini della regione Piemonte per dare seguito alla lunga tradizione nell’ambito automotive, “in quanto crediamo fortemente nella specializzazione e nelle competenze della manodopera italiana e, nel contempo, nella rivalutazione del territorio di Biella, al cui indotto pensiamo di poter attingere come minimo per un 40 % delle nostre necessità produttive, alimentando cosi la filiera dei fornitori locali. Contiamo di avviare una produzione di un migliaio di veicoli annui anche attraverso la creazione di una realtà occupazionale che creerà tra i 50 e 100 posti lavoro generando, così, un polo di elettrificazione specializzato e orientato alla mobilità sostenibile.”

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Il commento dell’Uib

Carlo Piacenza, Presidente dell’Unione Industriale Biellese, l’associazione che ha affiancato l’azienda nell’iter verso la creazione del nuovo stabilimento, afferma: “La nascita di una nuova realtà produttiva nel Biellese è indice delle grandi opportunità che il nostro territorio può offrire non solo dal punto di vista degli spazi industriali, ma anche per quanto riguarda la disponibilità di personale. Lo sviluppo del settore meccanico e di un polo per l’elettrificazione è importante per un distretto sempre più diversificato che ha nella sostenibilità il tratto comune dei diversi comparti. Si delinea così una consapevolezza crescente dell’industria che sa tutelare le risorse naturali attraverso l’economia circolare e l’innovazione tecnologica”.

Le caratteristiche del mezzo

REGIS Epic0 ha dimensioni compatte (misura 1,5 m di larghezza frontale e 3,7 m di lunghezza), un piano carico di 2,2 mq, una portata di 700 kg e può percorrere fino a 170 Km con una carica. Le prestazioni di autonomia sono state pensate per coprire l’intera giornata lavorativa senza dover pensare alla ricarica e tenendo in considerazione la velocità media di circa 20 km/h consentita in città. Il veicolo presenta un telaio ad alta resistenza e una cabina in metallo che ne garantisce la sicurezza per i passeggeri oltre che alti standard di guidabilità e comfort. Nonostante si tratti di un quadriciclo pesante, il veicolo è costituito da una scocca vera e propria di derivazione automobilistica, concepita e fabbricata con elementi che garantiscono la sicurezza attiva e passiva dei passeggeri. In fase di progettazione sono stati effettuati controlli costanti e scrupolosi e, benché la categoria dei quadricicli non lo preveda, anche crash-test virtuali eseguiti in diverse condizioni e situazioni di utilizzo, fino alla velocità di 50 km/h. Al modello Epic0 si affiancherà Epic0 Compact che, per dimensioni, può esserne considerato il fratello minore: è una versione ulteriormente compatta (misura 1,5 m di larghezza frontale e 3,05 m di lunghezza) con una portata di 400 kg ideale, ad esempio, per il trasporto documentale, per i servizi rapidi di manutenzione o per qualunque altra tipologia di trasporto per la quale le dimensioni ridotte siano fondamentali.