Restano positivi i saldi previsionali dell’industria biellese su produzione e occupazione.

Industria biellese con bilancio positivo nei primi tre mesi

L’industria  biellese ha chiuso il primo trimestre in crescita anche se lievemente al di sotto della media regionale. Ora essa guarda al periodo aprile-giugno con qualche lieve incertezza. L’industria biellese conferma tuttavia le proprie previsioni positive sull’andamento della produzione e degli investimenti. Nel periodo gennaio-marzo 2018, la variazione tendenziale grezza della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata, infatti, pari a +2,2%. Il dato arriva dalla rilevazione della Camera di Commercio di Biella e Vercelli. La crescita della produzione dell’industria  biellese è il risultato dell’andamento positivo di alcuni settori come la meccanica (+4%) e la tessitura (+3,7%). A seguire, le “altre industrie manifatturiere” (+2,9%).

I comparti dell’industria biellese

Nell’industria biellese, nel primo trimestre, sostanzialmente stabile si è stata la filatura (+0,4%). Un calo è stato risentito dalle “altre industrie tessili” (-1,2%) e dal finissaggio (-6,4%). A risultare poi in calo sono stati gli ordinativi esteri (-5,4%), mentre l’andamento della domanda interna ha fatto registrare una sostanziale stabilità (-0,5%). A crescere, in sintesi, sono stati sia il fatturato totale (+2,4%) sia quello estero (+4,2%).«Permane tra gli operatori un clima di diffusa cautela a causa soprattutto dell’incertezza sul fronte politico interno – dice Alessandro Ciccioni, presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli -. Preoccupa poi la contrazione degli ordinativi dai mercati esteri registrata dagli operatori biellesi».

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Le previsioni dell’industria biellese

L’indagine previsionale, realizzata dall’Ufficio Studi dell’Uib, mette in luce per l’industria biellese un secondo trimestre ancora connotato da aspettatuive positive. Prevale, però, moderazione e cautela. Le previsioni positive riguardano la produzione (saldo ottimisti-pessimisti a +8,1%, rispetto a 8,3% del trimestre precedente). Previsioni positive anche per gli investimenti per ampliamento (indicati dal 26,8% rispetto al 27,8% del trimestre precedente). Bene anche le prospettive occupazionali. Qui, il saldo ottimisti-pessimisti passa da -1,5% a 7,3%. L’indagine, tuttavia, segnala previsioni negative sull’andamento sia degli ordini totali (-1,6%, rispetto a +6% del trimestre scorso), sia degli ordini esteri (-0,9%, rispetto al precedente +2,6%). «Si confermano positive le previsioni sulla produzione, sulle prospettive di occupazione e sui tempi di pagamento,  – commenta il vicepresidente Uib, Emanuele Scribanti -.  Permane una certa prudenza rispetto alle prospettive degli ordini».

Giovanni Orso