Per le imprese artigiane biellesi un primo trimestre con tasso di crescita negativo.

Biella maglia nera piemontese per crescita di imprese artigiane

«Il tessuto artigiano piemontese vive ancora un momento di debolezza e fragilità». Lo afferma Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere Piemonte. L’occasione è la presentazione dei dati sulla nati-mortalità delle imprese artigiane nel primo trimestre. Da questi dati emerge che le imprese artigiane biellesi hanno conquistato la maglia nera piemontese. Il loro tasso di crescita, infatti, è stato del -1,53%. Il comparto artigiano piemontese, in linea con quanto avvenuto a livello nazionale, ha subìto una flessione media della propria base imprenditoriale  pari -0,73%.

I settori delle imprese artigiane

L’andamento delle impree artigiane appare negativo per tutti i principali settori. Nel comparto delle costruzioni (che rappresenta il 41,6% delle realtà imprenditoriali artigiane piemontesi), infatti, il tasso di crescita è stato del -1,09%. Gli altri servizi, a cui appartengono circa 1 su 4 delle imprese artigiane piemontesi, registrano la flessione meno intensa (-0,29%). L’industria in senso stretto, con il 22,1% delle imprese artigiane della regione, evidenzia un tasso di variazione pari al -0,74%, in linea con la media regionale. Va peggio il turismo (-0,97%), mentre il commercio e l’agricoltura segnano rispettivamente variazioni negative pari a -0,35% e -0,52%.

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La dinamica nei territori

Nei primi tre mesi del 2018, sul territorio piemontese sono nate complessivamente 2.690 imprese artigiane. Al netto delle 3.568 cessazioni (valutate al netto delle cancellazioni d’ufficio), il saldo appare ancora una volta negativo (-878 unità). Lo stock di imprese artigiane complessivamente registrate a fine marzo 2018 presso il Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi è pari a 118.472  unità. A livello provinciale, nel I trimestre 2018 le criticità maggiori si riscontrano proprio a Biella (-1,53%), Alessandria (-0,95%) e Verbania (-0,79%). Contrazioni meno intense della media regionale si registrano in tutte le altre province. Il tasso di crescita di Torino si attesta a -0,69%. Vercelli e Cuneo segnano entrambe un -0,67%, mentre a Novara il tasso risulta pari a -0,63%. Il dato meno negativo appartiene alle imprese astigiane (-0,42%).

Giovanni Orso