Contratto integrativo per 461 lavoratori

Il contratto integrativo punta sul Welfare

Nuovo contratto integrativo alla Vitale Barberis Canonico di Pratrivero. Con il nuovo contratto integrativo, lo storico lanificio biellese  conferma la propria vision aziendale d’avanguardia.  L’accordo raggiunto coniuga eccellenza del prodotto e qualità del lavoro. La firma del nuovo contratto integrativo aziendale è avvenuta il 2 maggio scorso. L’accordo è frutto di una piena sintonia tra azienda e Rsu aziendali. Al centro del contratto integrativo c’è una particolare tutela del Welfare aziendale. «Alla base del nuovo contratto integrativo – dice  l’Ad Alessandro Barberis Canonico (in foto) – sta soprattutto il concetto di equità. Abbiamo voluto, il più possibile, equiparare i collaboratori con forme di contratto atipiche a quelli a tempo indeterminato».

Assicurazione e prevenzione

L’obiettivo comune cui hanno lavorato azienda e Rsu è stato principalmente quello di rafforzare il Welfare aziendale per tutti i 461 lavoratori. L’operazione è avvenuta non nella forma strutturata prevista dal Jobs Act, ma compatibilmente con tutte le normative in tema di defiscalità e decontribuzione. Nell’impianto del nuovo contratto integrativo è stata poi mantenuta l’adesione dell’azienda a una cassa di assistenza per permettere l’erogazione nell’interesse di tutti i propri lavoratori, somministrati compresi, di un’assicurazione integrativa sanitaria, una long term care e un’assicurazione caso morte a carico completo dell’azienda. «In particolare – aggiunge Alessandro Barberis Canonico -, abbiamo voluto poi lavorare sul capitolo prevenzione sanitaria, inserendo una copertura per controlli e esami concernenti la prevenzioni dei rischi cardiovascolari, oncologici o di altro tipo ancora, contestualizzati secondo il genere». Di più: l’accento è stato posto soprattutto sul sostegno alle patologie gravi. Nel caso di lavoratori affetti da tali patologie, Vitale Barberis Canonico integrerà economicamente il periodo di malattia oltre i sei mesi del comporto, completamente a proprio carico.

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Bonus e aumento del potere di acquisto

Il nuovo contratto integrativo, attraverso la detassazione fin dove possibile dell’ammontare erogato (3.676 euro lordi annui nell’ipotesi di raggiungimento integrale degli obiettvi), consente non tanto un recupero di quanto perso, ma un effettivo aumento del potere d’acquisto dei dipendenti. L’azienda continuerà inoltre a erogare annualmente il buono acquisto denominato “carrello spesa”, comprendente beni alimentari o carburante. Da segnalare, inoltre, la dotazione a tutti i dipendenti della “Vbc Card”, una carta che dà diritto a uno sconto medio del 10% in tutta una rete di 130 esercizi commerciali del territorio.

Giovanni Orso