La semestrale di Biverbanca è stata approvata nei giorni scorsi con un utile netto di 5 milioni di euro nell’ambito del Gruppo C.R. Asti che ha consolidato un utile netto semestrale  pari a 12,7 mln di euro “in linea con gli obiettivi di periodo”.  “Proseguono – dice una nota CrAsti – la concreta attuazione della strategia di derisking e l’iter per il perfezionamento dell’operazione societaria straordinaria per l’unione di Banca di Asti e Biverbanca con vantaggi economici, patrimoniali e di governance”.

I  conti  confermano un quadro di solidità

I conti confermano sia il quadro di solidi fondamentali del Gruppo sia la capacità reddituale operativa.  Il Cet 1 ratio consolidato all’11,42% e Total Capital Ratio consolidato al 14,47%1, corrispondenti, rispettivamente, proforma al 13,20% e al 16,25% tenuto conto dell’operazione societaria Biverbanca. Elevata la copertura dei crediti deteriorati: 46,5% a livello consolidato nonostante l’ulteriore operazione di derisking realizzata nel semestre mediante la cessione di 149 milioni di euro di posizioni in sofferenza. La massa fiduciaria del Gruppo è in crescita a 15,4 miliardi e il prodotto bancario lordo a circa 23 miliardi; ulteriore espansione delle masse di risparmio gestito (+3% sul 31 dicembre 2018).

Lieve contrazione degli impieghi

Lieve la contrazione degli impieghi economici netti a clientela (-0,52% rispetto al 31 dicembre 2018 escludendo l’effetto della cessione dei crediti deteriorati). Il risultato complessivo consolidato semestrale 2019 è pari a 12,7 milioni di euro netti, in sensibile crescita sul corrispondente dato al 30 giugno 2018. Tale risultato, al netto delle componenti reddituali non ricorrenti, ammonta a 22 milioni di euro  (+48,3% sul dato omogeneo del primo semestre 2018).

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Biver: raccolta su, impieghi giù

I principali risultati della controllata biellese Biverbanca sono questi: raccolta diretta: 3,1 miliardi di euro (+2,81% su 31 dicembre 2018); raccolta globale: 5,8 miliardi di euro (+3,46%), di cui raccolta gestita pari a 1,4 miliardi; impieghi economici a clientela: 1,5 miliardi di euro (-3,75%); utile netto: 5 milioni di euro (+25,45%); Roe annualizzato: 2,91% (2,33%); cost/income: 66,53% escludendo oneri non ricorrenti per il sostegno straordinario al sistema bancario, i costi straordinari connessi al fondo di solidarietà e altre poste; Cet 1 Ratio: 22,92% (22,18%), total capital ratio: 22,92% (22,18%), indice di leva finanziaria: 11,46 (11,29), coverage ratio sofferenze pari al 63,14% e coverage ratio totale crediti deteriorati pari al  49,29%.          R.A.

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