Il Cda del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti ha approvato i risultati semestrali che riflettono un utile netto consolidato dei primi sei mesi 2018 di 11,7 milioni (23,6 milioni al netto degli oneri straordinari). «Robusti i fondamentali e rilevante il miglioramento della qualità dell’attivo», dice una nota aziendale: Cet 1 ratio consolidato all’11,49% e Total Capital Ratio consolidato al 14,61%, copertura dei crediti deteriorati superiore al 59%, Npl ratio lordo pro forma atteso all’11,32% (dal 17,81% di fine 2017) e programma, già deliberato, di ulteriore riduzione al di sotto del 10% per fine 2018/inizio 2019. La massa fiduciaria del Gruppo sale a 15,1 miliardi di euro. Crescono gli impieghi economici lordi a clientela (+3,10% rispetto a fine 2017).

BiverBanca: raccolta globale a 5.686 milioni di euro

In questo contesto al 30 giugno la raccolta diretta della controllata biellese BiverBanca è di 3.064 milioni di euro (+2,21% su dicembre), la raccolta gestita in leggerissimo calo a 1.410 milioni di euro (-0,16%, +4,94% al netto dell’impatto della valutazione di mercato) e la raccolta globale stabile a 5.686 milioni di euro (+0,06%). Calano gli impieghi economici netti a clientela: 1.639 milioni di euro (-2,33%) «per effetto dei maggiori accantonamenti connessi al significativo aumento dei coverage ratio». L’utile netto di 4 milioni di euro (in calo di 1 milione di euro) «sarebbe stato di 9,6 milioni di euro (+113,9% sul giugno 2017, escludendo gli oneri straordinari relativi al Fondo nazionale di risoluzione e i costi straordinari connessi all’attivazione del Fondo esuberi». I parametri di solidità molto alti: Cet 1 Ratio 21,44%, Total capital ratio 21,44%, la copertura delle sofferenze al 69,15% e quella dei crediti deteriorati al 60,67%.