Le aziende biellesi nella top ten italiana delle imprese puntuali.

La rilevazione di Cribis sulle imprese puntuali

Secondo lo studio sui pagamenti di Cribis  aggiornato al primo trimestre 2019,  nella graduatoria nazionale delle imprese puntuali nei pagamenti vi sono in testa tre province lombarde  e, in coda, tre province siciliane. Le imprese biellesi stanno al posto numero otto. Lo studio sui pagamenti aggiornato al primo trimestre di quest’anno colloca Brescia in testa, seguita da Bergamo e Sondrio mentre nelle ultime tre posizioni mette Caltanissetta, Enna e Palermo. Sette delle 12 province lombarde, sono nella top ten della puntualità dei pagamenti realizzata da Cribis: Lecco è quarta, Mantova è sesta, Como settima e Cremona al nono posto. Al quinto posto si inserisce la provincia di Trento, all’ottavo Biella e al decimo Treviso.

La affidabilità secondo le regioni

Lo studio sui pagamenti di Cribis conferma come la Lombardia sia la regione con la percentuale* più alta di aziende che effettuano i pagamenti nei tempi previsti (45,6%). Appena alla spalle si posiziona l’Emilia-Romagna, dove il 44,9% delle imprese presenti sul territorio adempie ai propri obblighi economici entro la data di scadenza. Terza e quarta posizione per Veneto (43,6%) e Trentino-Alto Adige (43,1%), seguite dal Friuli-Venezia Giulia (41,7%). Vicine alle percentuali delle regioni del nord le Marche, che guadagnano la sesta posizione della graduatoria, con il 41,2% di aziende puntuali.

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Il 35,3% delle imprese è puntuale

L’analisi di Cribis, società del gruppo Crif che offre alle aziende servizi per le decisioni di business in Italia e all’estero, evidenzia che oltre un terzo (35,3%) delle imprese del nostro Paese effettua i suoi pagamenti nei termini previsti, una percentuale in diminuzione rispetto a quella registrata nello stesso periodo del 2018 (37,2%). Oltre la metà delle aziende (53,4%) adempie i propri obblighi di pagamento con un ritardo massimo di 30 giorni, mentre l’11,3% supera il mese di ritardo. “L’Italia  – dice l’Ad di Cribis, Marco Preti – rimane un Paese dove si paga mediamente a 89 giorni, con picchi di quasi 120 giorni per sanità e costruzioni. Già di per sé questo è un dato problematico per le imprese italiane, se poi si aggiunge che nel primo trimestre 2019 rispetto all’analogo periodo 2018, le aziende che pagano con ritardi gravi sono aumentati del 6%, appare chiaro che la gestione del credito è sicuramente complessa per le aziende italiane”.

Giovanni Orso