«Approccio di filiera per crescere», si è aperto il salone Filo.

Sono filati di altissima qualità, destinati all’alto di gamma e prodotti da aziende che fanno della sostenibilità, della ricerca e dell’innovazione le loro parole d’ordine: sono quelli che formano il focus della proposta espositiva di “Filo”, il salone di AssoServizi che, fino a questa sera, riunisce al Centro Le Stelline del capoluogo lombardo quasi cento brand del settore. Lo fa, in questa edizione numero 51, all’insegna del tema della sostenibilità produttiva.

Sfida cruciale

«Il tema conduttore della 51ª edizione di “Filo” – spiega Paolo Monfermoso, responsabile del salone internazionale – è la sostenibilità. È un tema a cui il nostro salone è attento da anni, ma in quest’occasione abbiamo voluto renderlo esplicito perché siamo convinti che sia la sfida cruciale che le aziende del tessile-abbigliamento devono affrontare nella nostra epoca. Naturalmente, per le imprese a monte della filiera produttiva, la sostenibilità non può che essere una sostenibilità di processo e non può che dipanarsi lungo tutti i passaggi della produzione. Ciò significa che l’approccio deve essere di filiera e deve coinvolgere anche realtà internazionali. E la presenza di Mauro Scalia, director sustainable businesses di Euratex, alla tavola rotonda di inaugurazione, ne è un esempio evidente. D’altra parte, è proprio grazie a un approccio di questo tipo che, negli ultimi anni, “Filo” ha ampliato collaborazioni che hanno contribuito alla sua crescita, sia nei numeri di espositori e visitatori sia nel ruolo sempre più preciso assunto nel panorama fieristico internazionale. Mi riferisco in primo luogo alle collaborazioni sistematiche e proficue con Ice-Agenzia, Smi e Milano Unica, che continuano a dare ottimi risultati: lo dimostra l’interesse crescente che raccoglie la presenza di “Filo” nell’Area Tendenze di Milano Unica. E lo dimostra in modo realmente concreto la delegazione di buyer stranieri presente a ogni edizione di Filo grazie all’intesa con Ice-Agenzia. La delegazione di questa 51ª edizione è composta da buyer che provengono da Regno Unito, Turchia, Spagna, Francia, Belgio, Portogallo: sono stati individuati e invitati attraverso una formula più vicina alle esigenze delle aziende espositrici. Infine, poiché la sostenibilità del processo produttivo è anche un’assunzione di responsabilità verso il territorio nel quale si situa l’azienda, “Filo” dedica in questa edizione uno spazio alle eccellenze alimentari, ai grandi vini e alle birre del Biellese: industria manifatturiera, valorizzazione del territorio e della sua cultura, turismo sono oggi unite nel perseguire gli stessi obiettivi di crescita sostenibile».

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