Secondo l’accusa, un pensionato di 67 anni, residente nel Biellese, avrebbe trasformato la fine della sua relazione in un incubo per la sua ex compagna, di 57 anni. Per mesi, l’uomo l’avrebbe tempestata di telefonate, appostamenti e minacce di morte, culminando in un episodio in cui si è presentato armato di un’ascia davanti alla sua abitazione. A seguito di questi eventi, il giudice dell’udienza preliminare Adriano Bollani ha disposto il rinvio a giudizio di P.M. L’imputato dovrà rispondere di atti persecutori, quattro episodi di violenza sessuale aggravata, lesioni, minacce aggravate, porto ingiustificato di arma e danneggiamento.
Dettagli del caso
La ricostruzione della Procura indica che le molestie sarebbero iniziate tra gennaio e luglio dello scorso anno, dopo la rottura della relazione. L’uomo avrebbe contattato ripetutamente l’ex compagna, raggiungendola anche nell’abitazione dei genitori. Quando lei tentava di interrompere ogni contatto, le minacce sarebbero diventate sempre più pesanti, coinvolgendo anche i familiari. A causa di queste persecuzioni, la donna avrebbe modificato le proprie abitudini di vita, evitando di uscire da sola e trasferendosi dai genitori per paura di incontrarlo.
Minacce e aggressioni
L’episodio più grave risale al 3 luglio 2025, quando P.M. si sarebbe recato a Santhià, armato di un’ascia, minacciando di morte l’ex compagna e la figlia. Secondo l’accusa, avrebbe lanciato oggetti e colpito la donna con un caricatore per batteria d’auto, tentato di incendiare un veicolo e minacciato di dare fuoco all’abitazione, utilizzando una tanica di benzina. Le lesioni inflitte alla donna hanno comportato 21 giorni di prognosi.
I presunti episodi di violenza sessuale
Nel procedimento sono contestati anche quattro episodi di presunta violenza sessuale aggravata, avvenuti tra marzo e aprile 2025 tra Cavaglià e il Belgio. La Procura sostiene che tali atti siano stati commessi con violenza e minacce e, in un caso, approfittando della particolare vulnerabilità della donna, che stava assumendo morfina dopo una caduta. Il Tribunale di Biella si appresta ora a valutare le accuse nel dibattimento. Nel frattempo, l’uomo è sottoposto a misure cautelari, tra cui il divieto di avvicinamento alla presunta vittima e il divieto di dimora nel suo comune.