Incendio doloso

Un carabiniere accusato di aver incendiato l’auto della ex moglie

Secondo le indagini, il militare avrebbe reclutato due uomini per compiere l'atto. Trasferito e in procinto di congedarsi.

Un carabiniere accusato di aver incendiato l’auto della ex moglie

La Procura ha identificato in G.R., un carabiniere di 44 anni, l’organizzatore dell’incendio doloso dell’auto della sua ex moglie. Il militare, attualmente trasferito fuori provincia e vicino al congedo, ha subito la revoca del tesserino e della pistola d’ordinanza. È accusato di aver commissionato il rogo, non andato a buon fine, tramite l’assunzione di due complici: A.C., 49 anni, e C.L., 23 anni, anch’essi sotto accusa e orientati verso un accordo di patteggiamento, assistiti rispettivamente dagli avvocati Francesco Alosi e Davide Gatti.

La dinamica dell’incendio

L’incidente si è verificato nella notte tra il 17 e il 18 agosto dell’anno scorso a Gaglianico, quando, intorno all’una e mezza, è scattato l’allarme per un’auto in fiamme. I Vigili del Fuoco sono intervenuti prontamente, estinguendo il principio d’incendio. Tuttavia, la situazione ha sollevato sospetti: la combustione era circoscritta e la dinamica non sembrava riconducibile a un guasto. I dubbi sono stati confermati dall’arrivo degli specialisti del Nucleo investigativo antincendi, i quali, attraverso i rilievi, hanno trovato tracce di acceleranti, suggerendo un’azione dolosa. L’auto coinvolta, un’Audi A1, è stata incendiata, sebbene il rogo non si sia sviluppato completamente.

L’articolo completo su Eco di Biella