Tempio crematorio, Biella “preavvisa” Socrebi: “Contratto da risolvere”.

Comune “pre avvisa” la società

La giunta di Biella, con proprio atto, ha dato mandato al Responsabile unico del procedimento sostituto, di pre avvisare la società Socrebi srl., titolare della concessione di project per il tempio crematorio di Biella, e le banche finanziatrici del project stesso, che è intenzione dell’amministrazione comunale di risolvere il contratto di concessione, ai sensi dell’art.176 comma 8 del Codice dei Contratti.

Ciò al fine di disporre di un possibile subentro di nuova azienda avente i requisiti e che possa sostituire integralmente la precedente ditta concessionaria.

L’ente finanziatore a termini di legge, giusto pre avviso ricevuto, potrà disporre di un periodo di novanta giorni, per indicare una ditta subentrante alla precedente.

I fatti

La Socrebi, azienda concessionaria del forno crematorio, per due anni avrebbe bruciato contemporaneamente i corpi di più persone, consegnando poi le ceneri agli ignari familiari. Ad essere indagati i fratelli Alessandro e Marco Ravetti. Lo scandalo è scoppiato dopo la denuncia di alcuni dipendenti e le immagini girate dalle forze dell’ordine. L’8 gennaio 2020 alle 10.00 è stata fissata l’udienza preliminare davanti al GIP Anna Ferretti del Tribunale di Biella, nella quale saranno giudicati i Ravetti ed un terzo imputato, gli unici indagati per lo scandalo del forno crematorio a dover ancora essere processati dopo il patteggiamento di tutti i dipendenti e Ravetti padre lo scorso luglio.

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