Sulla vicenda degli stipendi in ritardo ai dipendenti Seab, sui quali è intervenuta polemica la Cgil con una nota stampa (che riportiamo sotto) e alla quale ha risposto nelle scorse ore il presidente Claudio Marampon, precisando che gli stipendi saranno comunque pagati entro la fine di agosto, come previsto dal contratto nazionale, interviene con un comunicato il neonato movimento Civiltà Italiana-Sovranisti italiani, a nome di un anonimo Coordinatore Piemontese

La nota di Civiltà Italiana

Spett.le Direttore,

CIVILTÀ ITALIANA si interroga sulle reali condizioni in cui versa l’ azienda Seab, azienda preposta alla raccolta dell’immondizia. Negli ultimi giorni si apprende la difficoltà per l’ azienda di pagare gli stipendi ai dipendenti entro il giorno 27 del mese, notizia in seguito , da quanto ne sappiamo, giustificata e un po’ smentita dal fatto che il contratto prevede il pagamento degli emolumenti entro fine mese . Ancor più grave invece sarebbe la notizia che causa USURA vi sia stato persino un incendio in un compattatore (camion). Riteniamo ancor più grave questo fatto in quanto getta delle ombre sullo stato di manutenzione dei veicoli e sulla loro reale usura…… usura che potrebbe diventare o essere pericolosa in primis per gli operatori che quotidianamente sono a contatto con le stesse, ma pericolosi anche per noi tutti in quanto operano sulle nostre strade. Non vogliamo di certo accusate nessuno , ma riteniamo doveroso chiedere agli organi competenti di informare l’ utenza sul reale stato dell’ azienda e se necessario intervenire tempestivamente , magari senza far ricadere sulle bollette nuovi aumenti per un eventuale risanamento. 
Il Coordinatore Piemontese di CIVILTÀ ITALIANA

Il j’accuse della Cgil

“Con una comunicazione di 2 righe esposta nella serata del 27 agosto in bacheca – scrive la Cgil – l’azienda sconfessa se stessa e comunica che le retribuzioni non saranno pagate entro il 27 agosto ma entro fine mese. Oggi gli operatori sono in allarme ma al lavoro, come ogni giorno, nonostante il ritardo dello stipendio non sia che l’ennesima beffa, che viene dopo altre inadempienze aziendali”.

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La Seab nei giorni scorsi era finita al centro delle cronache per un mezzo andato a fuoco a causa pare dell’eccessiva usura. Un’autocompattatore giovedì mattina è andato in fiamme durante il servizio sulla Cossato-Vallemosso. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco, ma nessun problema per il conducente