Si uccidono insieme: addio ai due amici. Si sono svolti stamattina alle 10 e 30 nella chiesa parrocchiale di Villa del Bosco, i funerali di Fabio d’Angelo, 41 anni. Si svolgernno invece domattina alle 10 nella chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo, i funerali di Elena Martini, 34 anni, di Sagliano Micca.

Si sono uccisi insieme

La Lancia Y sulla quale i due amici hanno deciso di farla finita

Fabio ed Elena erano amici. Lo hanno ribadito in due messaggi distinti che martedì sera hanno voluto lasciare ai loro familiari per spiegare un gesto non spiegabile e per chiedere perdono. Poi l’hanno fatta finita insieme con i gas di scarito della Lancia Y di lei che avevano posteggiato lungo una stradina sterrata nelle campagne di Brusnengo e che è stata ritrovata solo al mattino da un contadino che si stava dirigendo al lavoro nei campi. Intanto la pioggia, in quelle ore, non ha smesso un attimo di cadere in quel luogo sperduto, quasi che anche il cielo fosse triste per la tragica fine di due esseri umani.

L’addio a Fabio

Stamattina all’addio di Fabio d’Angelo, c’erano tanti amici. E in tanti hanno voluto lasciare anche solo un breve messaggio di cordoglio rivolto ai familiari, il papà, la mamma e un fratello.

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Il messaggio e la dinamica

«Perché la vita è stata dura, non è stata generosa con noi. E non ce la facciamo più. Addio…». C’era scritto così su quei biglietti che hanno ritrovato i carabinieri di Masserano, con il comandante, maresciallo Giulio Perotti, in prima fila. L’utilitaria era parcheggiata lungo una strada sterrata nelle campagne di Brusnengo, in una diramazione dalla provinciale denominata “Buronzina” che conduce a Buronzo dalla strada che collega San Giacomo di Masserano a Rovasenda.

Le ipotesi di una morte assurda

I carabinieri, supportati dal medico legale, hanno subito escluso l’ipotesi dell’omicidio-suicidio. E’ stato un doppio suicidio. Per farla finita, la coppia di amici ha scelto il monossido di carbonio. Un tubo di gomma è stato collegato allo scappamento dell’utilitaria e introdotto – in quanto evidentemente troppo corto per raggiungere il finestrino – nel bagagliaio che è stato sigillato per bene con del nastro isolante. L’auto è stata quindi accesa.

I due amici si sono accomodati lui al posto di guida, lei al suo fianco, hLa Lancia Y sulla anno acceso la radio e hanno atteso che i venefici gas di scarico li facessero prima addormentare e poi li uccidessero.

V.Ca.