Si uccide gettandosi dal ponte presidente del Consiglio comunale di Occhieppo Superiore.

Sposata e madre

Il ponte della tangenziale di corso Lago Maggiore è stato testimone dell’ennesima tragedia. Non sono serviti i nuovi cancelletti, le tante raccomandazioni, gli appelli continui. Ieri pomeriggio alle 14 e 30 si è uccisa, gettandosi nel vuoto, Emma Sorianini, 66 anni, di Occhieppo Superiore, sposata, madre di un figlio, persona conosciuta e stimata.

Chi era

Era presidente del Consiglio comunale di Occhieppo Superiore, componente della maggioranza e iscritta del Partito democratico. Ed era anche alla guida dell’Associazione Volontariato Sociale, con cui svolgeva attività nella casa di riposo “Pozzo Ametis” della quale, fino a quattro anni fa, era stata anche presidente.

Il sindaco

Non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali Emanuele Ramella Pralungo, sindaco di Occhieppo Superiore, amico della vittima, rimasto impietrito e con un groppo in gola sin dal momento in cui il maresciallo dei carabinieri del paese gli ha comunicato la tragica notizia. «Sono sconvolto», ha solo spiegato con la voce rotta dall’emozione.
E’ stato lo stesso sindaco a mettere a conoscenza della tragedia tutti gli altri consiglieri comunali.

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I soccorritori

Tra i soccorsi sono arrivati i Vigili del fuoco (nella foto scattata da Corrado Sartini)  e un’ambulanza del “118” con medico a bordo, una dottoressa, a cui è toccato l’ingrato compito di constatare l’ennesima morte per suicidio. Sono stati poi gli agenti delle volanti a recuperare l’auto e a ricostruire la tragedia. Dalla loro relazione, il magistrato deciderà se concedere nell’immediato il nullaosta per i funerali oppure ordinare l’autopsia.