Sequestrati 233 taser, manette, scimitarra e balestra.

Arrestato

Un cittadino italiano residente nella provincia di Vercelli e conosciuto anche nel Biellese, è stato arrestato per importazione illegale di Taser (acronimo dell’inglese Thomas A. Swift’s Electronic Rifle, “fucile elettronico di Thomas A. Swift”) è una marca di pistola elettrica, anche nota come storditore elettrico o dissuasore elettrico. È classificato tra le armi da difesa «meno che letali» che fa uso dell’elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli. L’operazione è stata condotta dalla Digos, nell’ambito di un’articolata e serrata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Vercelli, dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione e condotta in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Interpol di Roma e la National Crime Agency britannica.

L’indagine

 

L’indagine è nata dalla segnalazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, su indicazione della National Crime Agency, di alcune spedizioni sospette provenienti dall’estero e dirette nel Vercellese. Una di queste spedizioni è stata costantemente monitorata all’estero dal “Centro di smistamento postale” dell’aeroporto di Heathrow di Londra, grazie al supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, dell’Interpol di Roma e della National Crime Agency, che è l’agenzia britannica competente per il contrasto alla criminalità grave e organizzata, che svolge funzioni di coordinamento sia a livello nazionale sia internazionale e collabora con le forze dell’ordine di altri Paesi nella lotta ai reati transnazionali.

Il meteriale sequestrato

Nell’ambito dell’operazione di Polizia, sono stati sequestrati 233 Taser, nonché una paletta di segnalazione, un lampeggiante, 22 paia di manette, 1 pistola a gas compresso, senza tappo rosso, e altri materiali simili a quelli in uso alle Forze dell’ordine. L’arrestato, immune da precedenti penali e sconosciuto alle Forze di Polizia, ha giustificato tale importazione illegale affermando di essere interessato a guadagnare dalla vendita di tali oggetti, che avveniva attraverso inserzioni su note piattaforme on line e che coinvolgeva una rete di numerosi acquirenti.
La collaborazione con Scip – Interpol Roma ha impedito che tali armi fossero messe ulteriormente in commercio e utilizzate con lo scopo di arrecare danni all’interno delle nostre comunità.

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Anche spada e katana

La Digos e l’Ufficio Interpol di Roma hanno avviato una sinergica e proficua attività di monitoraggio del fenomeno di importazione illegale dei Taser allo scopo di evitare la loro diffusione sul territorio nazionale. Da ultimo, gli ulteriori accertamenti e perquisizioni effettuate la settimana scorsa in collaborazione con altre Questure della Polizia di Stato, coordinate dalla Direzione Centrale di Polizia di Prevenzione, hanno consentito di sequestrare, in diverse città, ulteriori 2 Taser, nonché una spada tipo Katana con lama di 68 centimetri, una scimitarra con lama di 75 centimetri, una balestra munita di 12 dardi, una baionetta con lama di 19 centimetri, una pistola a gas, un mitragliatore per soft air con matricola abrasa e una carabina a gas con gruppo ottico di precisione.

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