“Samuel è morto per malasanità”.

Convinti

«Si tratta a nostro avviso di un caso inequivocabile di malasanità perché il bambino è stato visitato più volte nell’arco di un mese ed è morto per una polmonite in stato avanzato che nessuno ha diagnosticato. Ora attendiamo le decisioni definitive della Procura di Biella e poi faremo i nostri passi. Non penso che si possa giungere a un’archiviazione del caso in quanto alla luce dei fatti, degli atti, dei documenti e delle analisi, sarebbe una scelta piuttosto grave. E’ nostra intenzione fare opposizione in tutte le sedi previste dal nostro ordinamento…».

I legali

E’ un fiume in piena l’avvocato Roberto Mastalia, studio a Perugia, legale della famiglia del piccolo Samuel Di Martino (con la collega di Biella, Arianna Peretti), il bambino morto a poco più di cinque mesi d’età nella sua casa di Strona la notte del 20 novembre scorso.

Polmonite da scoprire

La Procura che ha fatto effettuare le perizie ha escluso che il bambino sia stato ucciso dai vaccini. La causa è “una polmonite bilaterale asintomatica” cioé senza sintomi, ha spiegato il procuratore capo Teresa Angela Camelio. Di parere opposto l’avvocato della famiglia: “D’accordo per la polmonite, ma se i medici avessere effettuato una precisa anamnesi al piccolo prima di sottoporlo a vaccinazione come peraltro previsto dai protocolli, la polmonite sarebbe stata scoperta e curata e Samuel sarebbe ancora vivo…”.

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