Rubano un bancomat e prelevano 600 euro.

Indagini della polizia

Due donne già note alle forze dell’ordine e alla giustizia, sono state denunciate dai poliziotti della Squadra mobile coordinati dal commissario capo Marika Viscovo, per i reati di furto di un bancomat nonché di utilizzo indebito della stessa card. Sono state fornite solo le iniziali delle due donne finite nei guai, entrambe residenti a Biella: A.B., 46 anni, e C.B., 37 anni. Le due sono finite inoltre nei guai, accumulando l’ennesima denuncia sul loro groppone, una per il mancato rispetto degli obblighi previsti dal regime della sorveglianza speciale, l’altra per “evasione” in quanto avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari nella sua abitazione come stabilito dal giudice.

Pensionata borseggiata

Il furto del portafogli e del relativo bancomat era avvenuto a novembre ai danni di una signora di ottant’anni di Biella che era stata borseggiata mentre era impegnata a fare la spesa nel supermercato A&O di via Marconi. Poco dopo il furto, era stato effettuato un prelievo di 600 euro nel bancomat dell’ufficio postale di Ponderano.

Filmati utili

Come accade in questi specifici casi, i poliziotti della Mobile incaricati delle indagini, hanno subito visionato il filmato registrato dalle telecamere piazzate nei paraggi dello sportello. Gli investigatori hanno subito capito che si trattava di una donna molto accorta, che per non farsi riconoscere aveva indossato una tuta e aveva sollevato il cappuccio in modo da rendere inservibili le telecamere.

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Tuta e custodia del cellulare

Due particolari avevano però colpito i poliziotti: un particolare disegno sulla tuta ginnica e un’inconfondibile custodia del telefono cellulare che la donna in quel momento aveva in mano. Dalle analisi delle telecamere presenti in zona, inoltre, i poliziotti sono riusciti ad annotarsi la targa di un’auto che in una manciata di minuti si era portata verso l’ufficio postale e poco dopo era di nuovo transitata davanti all’obiettivo in senso contrario.

Scoperte e denunciate

Dalla targa si sono scoperte le generalità della proprietaria del mezzo che gli agenti hanno subito collocato al momento del prelievo illecito  alla guida dell’auto in attesa della complice. Stando alle numerose denunce e relazioni varie in capo alla sospettata, i poliziotti hanno isolato l’amica con la quale era solita accompagnarsi. La fisionomia e il fisico potevano corrispondere. E’ stato così chiesta e ottenuta l’autorizzazione a effettuare una perquisizione a casa della donna. Che è risultata positiva in quanto i poliziotti hanno trovato sia la tuta con il particolare disegno sia la custodia del cellulare. Per entrambe le donne è così scattata l’ennesima denuncia.