Rifugiato si allontana da Biella e muore annegato in Svizzera.

Servono soldi

E’ morto in Svizzera, annegato, a soli 30 anni. Gli amici stanno ora cercando di raccogliere la somma necessaria per poter rimpatriare la salma che resta rinchiusa in una cella frigorifera dell’obitorio. E’ una storia triste quella di un immigrato che a Biella si era fatto voler bene sin dal suo arrivo.

Chi era

Mario Mokake aveva 30 anni ed era un ragazzo rifugiato, di famiglia cattolica, originario del Camerun, scappato dalla guerra e arrivato in Italia quattro anni fa con l’intenzione di cercare lavoro per poter mantenere i suoi familiari. Prima era stato accolto in una comunità di Borgo d’Ale. In seguito si era trasferito al “Cpa” di Biella dove aveva proseguito gli studi cercando in continuazione lavoro.

Due colloqui

Se n’è andato troppo presto. Il giorno dopo la sua morte gli amici hanno ricevuto una doppia comunicazione: due aziende biellesi gli avevano organizzato un colloquio.

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