Poliziotto eroe si fa investire da un suv per salvare dei bambini. «Un valido sistema di prevenzione non può prescindere dal coinvolgimento di tutti gli attori pubblici e privati che a qualsiasi titolo rivestono un ruolo importante dal punto di vista della sicurezza…». Sono parole del padrone di casa della festa della polizia che si è svolta martedì mattina a Città studi, il questore Nicola Alfredo Parisi, che ha voluto ringraziare «le persone che hanno scelto di indossare la divisa per servire la collettività. A questi uomini e a queste donne va il mio più sincero ringraziamento per l’entusiasmo con  cui ogni giorno affrontano un mestiere divenuto sempre più complicato e che richiede costante aggiornamento».

Per il Questore la parola d’ordine è “prevenzione”

Per il Questore, «prevenzione è la parola d’ordine e si ottiene attraverso una maggiore dislocazione di uomini sul territorio». Nel suo conciso discorso, il Questore ha voluto rimarcare gli ottimi risultati ottenuti nel corso della sua gestione con un calo evidente dei reati e un maggior lavoro di prevenzione con più pattuglie per le strade. «Una maggiore presenza di uomini in divisa che ha riscosso il consenso della cittadinanza», ha puntualizzato Parisi.

Poliziotti premiati per essersi particolarmente distinti

Nel corso della festa, è stato riconosciuto un encomio solenne al sovrintendente capo Vittorio Vittorini in quanto, «evidenziando spiccato senso del dovere e notevole coraggio al fine di salvaguardare l’incolumità di alcuni bambini che stavano per essere travolti da un suv, il cui conducente non arrestava la marcia in prossimità di un attraversamento pedonale, si interponeva con il suo corpo tra l’auto ed i minori, rimanendo ferito».
Lode all’assistente capo Claudio De Gioia, in quanto «partecipava, unitamente ad un altro collega, ad un’attività di polizia giudiziaria che consentiva di assicurare alla giustizia due soggetti, responsabili di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. Dava prova, nella circostanza, di capacità professionali».

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Prostituzione, l’arresto di un  “evaso” dai domiciliari e spaccio di droga

Compiacimento al sovrintendente capo Alberto Balboni e all’agente scelto Giovanni Onofrio Beltrallo, in quanto «evidenziando spiccate capacità investigative deferivano all’autorità giudiziaria due donne straniere responsabili di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina, interrompendo l’illecita attività».
Compiacimento all’assistente Matteo Rubino e all’agente Francesco Ciccazzo, in quanto «evidenziando particolare spirito d’iniziativa e di intuito, in servizio di volante in questo centro cittadino, procedevano al controllo di un cittadino extracomunitario responsabile del reato di evasione traendolo in arresto».
Compiacimento al vice sovrintendente Claudio Quazza e all’agente Alessio Piras, in quanto «evidenziando acuto spirito di osservazione, in servizio di controllo del territorio, svolgevano un accertamento nei locali giardini Zumaglini che si concludeva con la segnalazione all’autorità giudiziaria di tre cittadini stranieri per il reato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope in concorso».
Valter Caneparo