Poliziotto eroe salva binbo di 4 anni dall’annegamento. Ha praticato il massaggio cardiaco a un bambino di 4 anni e gli ha salvato la vita dopo che il padre lo aveva portato all’asciutto dopo averlo recuperato, svenuto, in fondo alla vasca, profonda in quel punto solo un metro e mezzo: una sorta di abisso per un piccino alto come un soldo di cacio e incapace a nuotare. Pochi secondi ancora e per quella giovane vita sarebbe stata la fine. Al piccolo è stato praticato il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale.
«Se avessimo atteso l’arrivo dell’ambulanza sarebbe stato troppo tardi. Quel bimbo non si muoveva. Aveva le labbra cianotiche. Con il bagnino ci siamo allora guardati negli occhi e abbiamo cominciato a praticare al piccino il massaggio cardiaco. Solo così Pietro ha ripreso a respirare». A raccontare quei minuti drammatici e interminabili è Marco Saccuman, assistente capo in servizio al distaccamento di Biella della Polizia stradale, con vent’anni di carriera alle spalle. Un poliziotto in gamba, un eroe per tutti quelli che hanno assistito a quel salvataggio e per i familiari del piccino.

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L’assistente capo della Polstrada era in vacanza con la famiglia in un hotel che si trova al Lido di Savio, in provincia di Ravenna. «Ho fatto solo quello che era giusto fare – si schernisce lui -. Ci tengo a ringraziare il responsabile degli operatori della Croce rossa di Biella dove ho seguito il corso di salvataggio che mi ha permesso di salvare il piccolo…».

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