Pescatori di frodo: multati 13 tra cinesi e rumeni.

Pesanti sanzioni

Nove cinesi e tre rumeni sono stati sanzionati duramente dalle guardie giurate ittiche e ambientali dell’Associazione Arci Pesca Fisa nel corso di controlli notturni effettuati sulle sponde del Lago di Viverone. I servizi sono stati disposti in seguito alle numerose segnalazioni di altri pescatori in regola con documenti e buono per poter pescare a Viverone.

Senza licenza

Tutti i pescatori stranieri controllati erano sprovvisti di regolare licenza di pesca governativa oltre che del buono previsto per pescare nelle acque di Viverone. Stavano inoltre pescando di notte, ben oltre l’orario consentito dal regolamento provinciale ben riportato nel “vademecum del pescatore biellese” consultabile sia nella sede della Provincia sia sul sito della Provincia stessa, nel quale è ben spiegato che è consentito pescare fino a un’ora dopo il tramonto e un’ora prima dell’alba. Di notte, nelle apposite piazzole, possono pescare solo gli amanti del “carpfishing”, un particolare tipo di pesca alla carpa che prevede la pesatura della preda, l’immancabile fotografia e l’immediato rilascio dopo aver pulito per bene la ferita nella bocca del pesce con apposito disinfettante.

Pescavano di notte

Nel doppio servizio notturno organizzato nei fine settimana, i guardiapesca – organizzati in una maxi squadra composta in un caso da cinque guardie, nel secondo caso da quattro – hanno controllato in totale una trentina di pescatori per lo più carpisti trovati nelle piazzole. I cinesi e i rumeni abusivi, sono stati trovati tutti al Lido di Anzasco oppure sul lungo lago di Viverone. Nei confronti dei dodici stranieri non in regola con la licenza di pesca (in Piemonte rappresentata da due versamenti, uno di 12 euro, il secondo di 23 euro) e colti in flagranza per la violazioni di altre norme della legge regionale della pesca, sono stati elevati verbali molto pesanti che portano in taluni casi (compreso il recupero del tributo evaso da parte della Regione) al pagamento complessivo di 350 euro.

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Tanti i controlli

Il coordinatore e il vicecoordinatore dei guardapesca di Arci Pesca Fisa, Armando Malagoli e Sergio Caselli, durante un servizio di routine

I controlli al lago di Viverone dei guardiapesca biellesi, coordinati per l’Arcipesca da Armando Malagoli, sono stati parecchio incrementati rispetto agli scorsi anni, in piena collaborazione con l’amministrazione comunale del sindaco Renzo Carisio. Da qualche mese è stato acquistato dai guardiapesca persino un natante che è già stato utilizzato per controllare dall’acqua i pescatori che utilizzano la barca per pescare, per lo più spinnisti che rispettano la nuova e decisamente poco invasiva filosofia del Catch & Release.

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