Nigeriano molesta una giovane sul treno. E’ successo a Novara. Raffica di controlli della Polizia ferroviaria sui convogli piemontesi.

 

Nigeriano molesta una giovane sul treno

 

A Novara, gli operatori della Sezione Polfer sono riusciti a rintracciare e denunciare un trentasettenne di nazionalità nigeriana resosi responsabile di molestie ai danni di una ragazza italiana di 24 anni. L’episodio risale ai primi giorni di del mese di agosto, quando la donna, trovatasi a viaggiare a bordo di un treno della linea Milano-Novara, è stata insistentemente importunata dall’uomo che, più volte, l’ha sollecitata ad appartarsi con lui nella toilette non prima di averle mostrato un preservativo. La donna, una volta giunta a Novara, ha immediatamente sporto denuncia presso gli Uffici della Polfer dove gli operatori, una vota tranquillizzatala, le hanno fornito i recapiti telefonici della Sezione cui fare riferimento nel caso si fosse nuovamente imbattuta nello sconosciuto ed avviato immediatamente le indagini. Infatti, nella tarda serata di sabato scorso, 1° settembre, la giovane, nel viaggiare a bordo dello stesso treno, si è accorta della presenza dell’individuo ed ha subito chiamato gli Agenti della Polfer. Gli operatori, una volta giunto il convoglio in stazione, hanno immediatamente individuato e bloccato l’uomo, accompagnandolo in Ufficio e denunciandolo . É emerso che era regolare sul territorio nazionale, ma  non nuovo ad episodi simili. Infatti, già nel precedente mese di luglio, si é reso responsabile di un analogo fatto su di un treno della tratta Milano Porta Garibaldi-Cassano d’Adda, per cui era stato indagato dagli Agenti del Posto Polfer di Treviglio.

 

Controlli

Quello estivo, che sta volgendo al termine, è stato un periodo di controlli serrati anche nelle altre stazioni ferroviarie piemontesi.  Il Compartimento Polizia Ferroviaria Piemonte e Valle d’Aosta, come di consueto, ha intensificato le attività nelle maggior parte delle stazioni ricadenti nella propria giurisdizione, non ultimo in concomitanza di giornate dedicate a controlli straordinari a tutela della sicurezza dei viaggiatori, disposti direttamente dal Servizio Polizia Ferroviaria di Roma. I risultati ottenuti sono emblematici dell’impegno e dello sforzo dimostrati dagli uomini della Specialità: oltre 3000 i servizi di vigilanza effettuati nelle stazioni e più di 300 quelli di pattugliamento lungo le linee ferroviarie, con l’identificazione di 23611 persone di cui 7949 straniere, 12 arresti e 180 denunciati. Quasi un centinaio le contravvenzioni elevate ai sensi del Regolamento di Polizia Ferroviaria, mentre 14 sono state le proposte avviate alle Questure per l’adozione di misure di prevenzione. Sono stati presenziati i convogli in arrivo e partenza, in particolare quelli percorrenti la linea Alta Velocità, come Freccia Rossa, Italo e TGV e scortati 2755 treni. Il dispositivo messo in campo dalla Polizia Ferroviaria del Piemonte e Valle d’Aosta, nelle stazioni di Torino Porta Nuova e Porta Susa, ha visto la presenza anche di reparti specializzati della Polizia di Stato, quali il Reparto Mobile e le Unità Cinofile, messe a disposizione dalla locale Questura, e dell’Esercito.

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Ragazzina scappata dalla comunità

 

Non di meno importante l’attività di prossimità svolta dalla Polfer Piemontese, in particolare all’indirizzo delle persone deboli e più indifese: nella mattinata di martedì, 4 settembre, agenti del Posto Polfer di Novi Ligure, impegnati in un servizio di scorta a bordo di un treno regionale proveniente da Genova e diretto a Porta Nuova, subito dopo la stazione di Alessandria, hanno rintracciato una ragazzina di 14 anni, di origini nigeriane, risultata allontanatasi da una comunità del torinese alcuni giorni prima. Immediata la segnalazione ai colleghi del Posto Polfer di Asti che, una volta giunto il convoglio in quello scalo, hanno subito preso in consegna la minore, per poi affidarla momentaneamente ad uno zio abitante in città.

 

Tre clandestini sul treno

 

Ancora, nelle prime ore sempre di martedì 4, gli agenti del Settore Operativo di Porta Nuova, nell’ambito dei quotidiani servizi di pattugliamento dello scalo, nell’area denominata “Parco Savigliano” normalmente adibita alla sosta delle carrozze ferroviarie dismesse e controllate dalla Security di Protezione Aziendale-RFI, ha rintracciato 4 giovani, 3 ragazzi ed una ragazza minorenne, di origini marocchine, trovati a bordo di un vagone.

La giovane, di 16 anni, è stata poi affidata ad una comunità del torinese, mentre riguardo ai tre ragazzi, di età compresa tra i 20 e 22 anni, è emerso come due di loro, risultati irregolari sul territorio nazionale e, quindi in seguito accompagnati presso la locale Questura per le ulteriori formalità, siano stati indagati per false attestazioni sull’identità personale e per essere stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso. Il terzo, invece, in regola con la normativa sul soggiorno, è stato poi rilasciato.

 

Aveva un coltello a serramanico

 

A Vercelli, il personale del Posto Polfer, nella tarda mattinata sempre del 4 settembre, ha identificato in stazione un dicianovenne italiano, residente in provincia di Arezzo, che, accortosi della presenza degli agenti, ha cercato di allontanarsi, dimostrando un certo nervosismo. Subito raggiunto dagli operatori, è risultato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di oltre 15 cm, occultato all’interno di uno zaino; il giovane è stato quindi denunciato per possesso di oggetti atti ad offendere.