Masso blocca il deflusso, torrente senz’acqua.

Oropa ridotto a un rigagnolo

Un enorme masso nella presa di una centralina sta bloccando il deflusso dell’acqua del torrente Oropa che in quel tratto è ridotto a un rigagnolo. Toccherà ora alle guardie provinciali intervenire per verificare la situazione incredibile segnalata nei giorni scorsi dalle guardie ittiche volontarie dell’Arci Pesca Fisa nella presa della centralina idroelettrica che si trova in regione San Bartolomeo, lungo il torrente Oropa, nel tratto compreso tra il santuario e frazione Valle di Pralungo. Nel caso fosse provato il dolo oppure il mancato controllo, la sanzione che ne deriverebbe sarebbe parecchio pesante anche in considerazione del fatto che in questo periodo i torrenti sono quasi all’asciutta.

Grossi massi

Al controllo delle guardie alla centralina che si trova proprio sotto al santuario di Oropa, l’opera di presa non derivava assolutamente acqua perché il quantitativo in alveo di circa 100 litri al secondo come da lettura della scala graduata, era inferiore al Deflusso minimo vitale imposto. Le anomalie sono state riscontrate alla presa più sotto, quella di San Bartolomeo. La presa prelevava tutta l’acqua presente in alveo perché due grossi massi ostruivano lo stramazzo del Deflusso minimo vitale. In questo modo l’alveo del torrente appariva prosciugato.

Il Deflusso minimo vitale

Il Deflusso minino vitale è quel quantitativo di acqua rilasciata da una qualsiasi opera di captazione sull’asta di un lago, fiume, torrente, o qualsiasi corso d’acqua, in grado di garantirne la naturale integrità ecologica, seppure con popolazione ridotta, con particolare riferimento alla tutela della vita acquatica. Quindi il minimo deflusso vitale deve essere considerato come portata residua, in grado di permettere a breve e a lungo termine, la salvaguardia della normale struttura naturale dell’alveo e, di conseguenza, la presenza di una biocenosi che corrisponda alle condizioni naturali.

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Un danno per tutti

Senza il Dmv garantito il torrente muore oppure subisce danni gravissimi. Quello che in pratica sta avvenendo oppure è già avvenuto lungo quel tratto di torrente Oropa. Nella captazione della centralina idroelettrica che si trova tra Oropa e frazione Valle di Pralungo, una parte dell’acqua dovrebbe essere incanalata e finire dove si trova la turbina, una parte (il DMV) dovrebbe proseguire lungo il torrente per garantirne la naturale integrità ecologica. Con le pietre (l’ultima piena risale a parecchie settimane fa) è stato ostruito proprio il canale del DMV con tutti i danni che ciò comporta. In teoria il gestore delle centraline dovrebbe mantenere pulite le opere di captazione. In caso contrario sono previste pesanti sanzioni in quanto di tratta di un danno grave alla collettività.