La cocaina era nascosta nel serbatoio dell’auto.

Condannato

Ormai è un habitué delle aule di giustizia. E sempre per lo stesso motivo: la droga. Anche mercoledì mattina, Eugenio Maiolo, 58 anni, di Biella (avvocato Andrea Ventura), è stato condannato per spaccio di droga a due anni e mezzo di reclusione più 4.000 euro di multa dal giudice dell’udienza preliminare, Paola Rava, che ha altresì ordinato la confisca e la distruzione dello stupefacente in sequestro.

Sei cellulari per i “clienti”

E’ stata ordinata anche la confisca dei sei telefoni cellulari che i carabinieri avevano trovato all’imputato nel corso dell’operazione di metà gennaio scorso. Tutti i telefoni avevano una loro sim – talune anche non intestate a Maiolo – ed erano perfettamente funzionanti. Con quei telefoni, stando agli investigatori dell’Arma, l’imputato manteneva i contatti con i clienti.

Altre volte nei guai

Eugenio Maiolo è finito varie volte nei guai per droga in passato. Tanta droga. Al punto che quella che gli hanno trovato in casa nel corso dell’ultima operazione dei carabinieri, che gli è di nuovo costata il carcere e la condanna di ieri mattina, non è nulla rispetto ai quantitativi del passato. Come viene spiegato nel capo d’imputazione del processo di ieri mattina, l’imputato era stato arrestato perché trovato in possesso di cocaina e marijuana nel corso di due perquisizioni.

Leggi anche:  Suicidio o "aiuto"? i Ris cercano tracce dello sparo

La cocaina era nascosta nel serbatoio

Maiolo, che ha già accumulato parecchie condanne sempre per droga, era stato fermato da una pattuglia mentre si trovava alla guida della propria auto. Durante la perquisizione, i militari avevano trovato un primo quantitativo di droga: due involucri in cellophane trasparenti contenenti quasi dieci grammi di cocaina. I due involucri erano stati nascosti nell’imbocco del serbatoio dell’auto. Come da prassi, la perquisizione era stata quindi estesa anche all’abitazione del pregiudicato dove i carabinieri avevano trovato un discreto quantitativo di sostanza stupefacente. Altra droga (in tutto circa 110 grammi di marijuana) era stata nascosta in un’alta casa non riconducibile al Maiolo stesso.