BIELLA – La citta? e? in lutto per la scomparsa di Franco Borri Brunetto, sindaco di Biella per sedici anni tra il 1964 e il 1980. Aveva 89 anni. Quinto primo cittadino della citta? del dopoguerra (dopo Luisetti, Coda Spirito, Blotto Baldo e Casalvolone), era stato eletto nelle file della Democrazia Cristiana. Era socio onorario del Rotary Club Biella e, dal 1981, era Grande Ufficiale della Repubblica. Ieri pomeriggio, al San Paolo, un centinaio di persone, tra le quali molte personalita? che lo hanno conosciuto negli anni, hanno voluto portare l’ultimo saluto all’ex primo cittadino. Non una folla oceanica ma tante persone che lo conoscevano personalmente.

Alla fine del suo mandato da sindaco, si era ritirato a vita privata, continuando a gestire lo studio professionale specializzato in amministrazione dei condomini e tenendosi lontano dalla scena politica e pubblica. Franco Borri Brunetto era sindaco anche nel 1968, nei giorni della tragedia dell’alluvione in valle di Mosso. «Lo ricordo con gli stivaloni nello spazio esterno della citta?, in quello che ora e? corso 53° Fanteria» racconta l’assessore Sergio Leone. «Da li? partivano i soccorsi per gli alluvionati. Per chi allora aveva diciassette anni, vedere il proprio sindaco in prima linea, sempre presente a fare, coordinare, impartire ordini, era proprio un bell’esempio».

Anche un altro ex sindaco, Luigi Squillario, ricorda l’amico Franco Borri Brunetto: «Lavorava tantissimo – spiega -. A mezzogiorno era abituato a riunire la giunta, visto che tutti gli uffici una volta erano concentrati a Palazzo Oropa. Fu il sindaco dell’intero Biellese, un antesignano che anticipo? i tempi immaginando prima degli altri la Provincia di Biella istituendo il consorzio dei Comuni. Lui non aveva solo a cuore la citta?, ma si occupava anche dei problemi economici e sociali dell’intero distretto biellese. Tutti i partiti, nonostante i tempi difficili, gli riconobbero il grande impegno e il grande lavoro».

E. P.

BIELLA – La citta? e? in lutto per la scomparsa di Franco Borri Brunetto, sindaco di Biella per sedici anni tra il 1964 e il 1980. Aveva 89 anni. Quinto primo cittadino della citta? del dopoguerra (dopo Luisetti, Coda Spirito, Blotto Baldo e Casalvolone), era stato eletto nelle file della Democrazia Cristiana. Era socio onorario del Rotary Club Biella e, dal 1981, era Grande Ufficiale della Repubblica. Ieri pomeriggio, al San Paolo, un centinaio di persone, tra le quali molte personalita? che lo hanno conosciuto negli anni, hanno voluto portare l’ultimo saluto all’ex primo cittadino. Non una folla oceanica ma tante persone che lo conoscevano personalmente.

Alla fine del suo mandato da sindaco, si era ritirato a vita privata, continuando a gestire lo studio professionale specializzato in amministrazione dei condomini e tenendosi lontano dalla scena politica e pubblica. Franco Borri Brunetto era sindaco anche nel 1968, nei giorni della tragedia dell’alluvione in valle di Mosso. «Lo ricordo con gli stivaloni nello spazio esterno della citta?, in quello che ora e? corso 53° Fanteria» racconta l’assessore Sergio Leone. «Da li? partivano i soccorsi per gli alluvionati. Per chi allora aveva diciassette anni, vedere il proprio sindaco in prima linea, sempre presente a fare, coordinare, impartire ordini, era proprio un bell’esempio».

Anche un altro ex sindaco, Luigi Squillario, ricorda l’amico Franco Borri Brunetto: «Lavorava tantissimo – spiega -. A mezzogiorno era abituato a riunire la giunta, visto che tutti gli uffici una volta erano concentrati a Palazzo Oropa. Fu il sindaco dell’intero Biellese, un antesignano che anticipo? i tempi immaginando prima degli altri la Provincia di Biella istituendo il consorzio dei Comuni. Lui non aveva solo a cuore la citta?, ma si occupava anche dei problemi economici e sociali dell’intero distretto biellese. Tutti i partiti, nonostante i tempi difficili, gli riconobbero il grande impegno e il grande lavoro».

E. P.