Insegnante dello Scientifico cade nel Sessera e muore. Un escursionista è morto stamattina sul sentiero dell’Artignaga, nel tratto che porta dalla Casa del Pescatore al ponte tibetano, al Bocchetto Sessera. Bernardino Fraire, 62 anni di Vigliano, insegnante di educazione fisica al Liceo Scientifico, molto conosciuto e stimato, è caduto in una lama del torrente Sessera ed è morto. Pare che in quel momento stesse cercando di scattare una fotografia in compagnia della moglie quando è scivolato cadendo nel torrente.

Recuperato dai Vigili del fuoco

 

Il corpo, senza vita, è poi stato recuperato dai Vigili del fuco intevenuti con un elicottero e con personale specializzato del gruppo Saf (speleo alpinistico e fluviale). Ad avvertire i soccorsi sarebbe stato un altro escursionista. Quando i Vigili del fuoco sono arrivati, hanno visto lo zaino dell’insegnante galleggiare. Hanno quindi recuperato il corpo e hanno tentato il possibile nel tentativo di rianimare l’escursionista. Ma senza purtropo successo.

La lettera del preside Gentile

 

Leggi anche:  Acquista un'auto su internet, ma è una truffa

Scrive il preside del Liceo Scientifico, Dino Gentile: “La notizia della scomparsa in montagna del professor Dino Fraire lascia attoniti e nel dolore i docenti e il personale del Liceo Scientifico “Avogadro” di Biella. Dino Fraire era innanzitutto un amico dei colleghi docenti ed un educatore modello per tutti gli allievi, un insegnante di Educazione Fisica con una ricca carriera scolastica alle spalle, contraddistinta da tanto impegno sportivo, eccellenti risultati pedagogici e agonistici in attività curricolari e non solo. Dino amava accompagnare i ragazzi nei viaggi di istruzione in Italia e all’estero, durante i quali manifestava sempre una pacata e sensibile relazione educativa e un atteggiamento di piena responsabilità verso gli allievi, restando di vigilanza anche fino a tarda notte. Era sempre disponibile ad offrire il proprio contributo ogni qual volta si creavano occasioni di esperienza formativa per i nostri giovani, e andava sempre via per ultimo, risistemando normalmente qualche sedia e salutando poi con un dolce sorriso”.

 

V.Ca.